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ARTE

Convict the Impossible - Roberto Matta

Convict the Impossible

Roberto Matta

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 26-05-2013


New York City, USA,

1947

"The Impossible Convicts" è il titolo di un film muto del 1905 del regista Gottfried Wilhelm (Billy) Bitzer. Probabilmente si tratta di un riferimento alla pellicola che racconta un tentativo di evasione iniziato con l'aggressione ad un agente da parte di un detenuto.

 

Matta, Roberto (1912-2002) - 1947 Convict the Impossible (Christie's New York, 2007) Oil on canvas; 66 x 53.5 cm.

Roberto Sebastian Antonio Matta Echaurren nacque a Santiago in Cile, nel 1911. Studiò architettura all'Università Cattolica di Santiago. Nel 1933 Matta si trasferì a Parigi e lavorò per due anni nello studio dell'architetto Le Corbusier.

Durante una visita a sua zia a Madrid, in Spagna, conobbe Federico Garcia Lorca and Pablo Neruda. Il poeta presentò Matta a Salvador Dali e ad Andre Breton lo scrittore surrealista che favorevolmente impressionato dai disegni dell'artista, lo invitò ad aderire al gruppo Surrealista dal 1937.

Matta fu molto influenzato dalle teorie surrealiste e dalle idee di Duchamp e si spinse ad indagare il mondo del subconscio. Nacquero i suoi primi lavori Psychological Morphologies e la serie Inscape.

Dal 1939 la guerra in Europa spinde Matta a New York, Nel 1940 allestì la sua prima mostra alla Julien Levy Gallery a New York City.

Un viaggio che intraprese nel 1941 assieme alla moglie e all'amico Robert Motherwell lo condusse sui siti pre-colombiani dell'america latina.

Nel 1948 Matta tornò in europa e si separò dal movimento surrealista. Nel 1954 fù a Parigi. Negli anni successivi compì molti viaggi: Cuba, Sud America, Egitto, Africa.

Oltre a dipingere realizzò sculture, ceramiche e arazzi.

Roberto Matta

 

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