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ARTE

Opere - Fridrich Schr÷der-Sonnenstern

Opere

Fridrich Schr÷der-Sonnenstern

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 07-11-2013

55. Esposizione Internazionale d'Arte
Venezia, Veneto, Italia,

2013 | 1 giugno - 30 novembre

1892-1982 | Jasnoje, Russia

Prima di dedicarsi alla produzione artistica, all’età di cinquantasette anni, Fridrich Schröder-Sonnenstern ebbe una vita movimentata: incappò in numerose schermaglie con la legge, fu ricoverato in diversi ospedali psichiatrici, lavorò in un allevamento per la produzione di latte e come artista da circo. Durante gli anni disperati della Repubblica di Weimar, Schröder-Sonnenstern si conquistò un ampio seguito come naturopata a Berlino, offrendo i suoi servizi nel campo della chiromanzia, del magnetismo curativo e della grafologia sotto lo pseudonimo di Prof. Dr Eliot Gnass von Sonnenstern. Alla fine, convogliò la sua fama di guaritore nella creazione di un culto mistico, che si diceva avesse migliaia di seguaci , e che diresse con il titolo di “Eliot il Re Sole”.

Schröder-Sonnenstern trascorse la maggior parte della Seconda Guerra mondiale in un campo di lavori forzati nazista, essendo stato ritenuto “inabile al lavoro”. Quando tornò a Berlino, dopo la guerra, si guadagnò a stento da vivere vendendo legna da ardere prima di dedicarsi totalmente all’arte. Usando matite colorate e pastelli, Schröder-Sonnenstern cominciò a disegnare in modo prolifico, producendo immagini fantasmagoriche di demoni, bestie e donne voluttuose,  punteggiate di simboli come cuori, spirali, occhi, croci, serpenti,  arcobaleni e astri antropomorfi. Alcune di queste opere suggeriscono un’arcana mitologia personale. Altre,  come la Trilogie der Wahrheitsycherei (Trilogia della ricerca della verità) (1953), hanno una chiara impronta satirica: il dipinto raffigura un sacerdote mutante, mezzo nudo, fiancheggiato da due figure che si contorcono per scrutarsi il sedere.

A differenza di altri artisti autodidatti, Schröder-Sonnenstern non lavorò in totale isolamento. Il suo lavoro era ammirato dai surrealisti, che lo inserirono in varie mostre, ma non ottenne quasi alcun riconoscimento nella scena artistica della Germania del dopoguerra, all’epoca più interessata all’arte astratta. Con singolare indipendenza stilistica, tuttavia le opere di Schröder-Sonnenstern rivelano non solo la fantasia eccentrica e ossessiva dell’autore, ma anche una cronaca personale e burlesca del caos e delle passioni di cui era stato testimone nella Germania nazista.

CW

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