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ARTE

I Prigioni - Michelangelo

I Prigioni

Michelangelo

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 14-04-2012


1513 – 1525/1530

I “Prigioni” di Michelangelo, sono sei statue che costituiscono un gruppo scultoreo. Due, “Schiavo Ribelle” e “Schiavo morente”, sono conservati al Louvre e databili nel 1513. Gli altri quattro, iniziati tra il 1525 e il 1530, sono “non finiti” e si trovano nella Galleria dell’Accademia di Firenze.

Le statue erano destinate a decorare la tomba di Giulio II che si trova nella basilica di San Pietro in Vincoli a Roma. Michelangelo lavorò al monumento per quasi quarant'anni, dal 1505 al 1543.  Si dovevano collocare nel registro inferiore, incatenate tra di loro. Il progetto, in origine, prevedeva un numero maggiore di statue, sedici o venti, accoppiate ai lati della tomba. Progressivamente ridotti si arrivò alla loro eliminazione nel 1546.

Il significato non è chiaro e diverse sono le letture di studiosi  nei vari ambiti, estetico, flosofico,storico e letterario.
Sono particolarmente apprezzati, dagli esperti, i quattro Prigioni non finiti, poiché permettono di analizzare la tecnica esecutiva del grande maestro fiorentino.



Michelangelo - Schiavo Barbuto

Michelangelo - Schiavo Barbuto

Michelangelo - Schiavo che di ridesta

Michelangelo - Schiavo che di ridesta

Michelangelo - Schiavo detto l'Atlante

Michelangelo - Schiavo detto l'Atlante

Michelangelo - Schiavo giovane

Michelangelo - Schiavo giovane

Michelangelo - Schiavo morente

Michelangelo - Schiavo morente

Michelangelo - Schiavo ribelle

Michelangelo - Schiavo ribelle

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Il Prigione è una scultura del 1915 realizzata dallo scultore milanese Adolfo Wildt.