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ARTE

Tintoretto - San Rocco in carcere confortato da un angelo

San Rocco in carcere confortato da un angelo

Tintoretto

Di Interno4

Pubblicato il: 06-04-2012


1567

Si tratta di un dipinto autografo di Jacopo Robusti detto il Tintoretto. Realizzato, al tempo, come appartenente alla serie dei dipinti per il Presbiterio della Chiesa di San Rocco a Venezia, dove si trova attualmente. E' una tela di notevoli dimensioni, come tipico di allora, e misura 300 x 670 cm. Si trova nella parete sinistra.

San Rocco

Il Santo nacque a  Montpellier, in Provenza, nel sud della Francia, tra il 1348 e il 1350. Apparteneva alla famiglia dei Delacroix, una delle più influenti del posto. Studiò medicina nella città natale fino alla morte dei genitori quando, decise di donare tutti gli averi ai poveri e compiere un pellegrinaggio a Roma.

Giunse in Italia nel momento di massima virulenza della peste nera e ad  Acquapendente (Viterbo) si fermò  nel lazzaretto di S. Gregorio per dare soccorso ai malati. Fu qui che si rivelarono le sue doti di taumaturgo e con un segno della croce, sulla fronte dei malati, ne permise la guarigione.

Dopo tre anni passati a Roma, Rocco si spostò al nord dove, contrasse la peste e si ritirò in una grotta lungo il fiume Trebbia nei pressi di Sarmato, dove ora è presente un santuario.

Fu un cane a provvedre la suo sostentamento, portandogli del pane che prelevava dalla mensa dal Signore di Sarmato, Gottardo Pollastrelli. Questi, conosciuto il Santo volle aiutarlo e ospitarlo presso di sè, ma non ci riuscì. Contribuì però a far conoscere il suo operato.

Un angelo gli apparve in nella grotta annunciandogli la guarigione. Partì quindi alla volta di Montpellier, ma a Voghera fu incarcerato come spia dai signori del luogo, peraltro avi materni. Rimase in carcere cinque anni.

Fu in questo momento che ricevettè una seconda visita dell'angelo annunciante la sua morte, avvenuta nella notte tra il 15 ed il 16 Agosto probabilmente del 1379. Fu grazie ad una voglia a forma di croce, sul petto, che lo zio materno, lo riconobbe come il nipote Delacroix.

Il corpo di S. Rocco rimase a Voghera fino al 1483, quando fu trasportato nella chiesa a lui dedicata a Venezia. Un altare ne custodisce i resti e la sua devozione è diffusa ad opera della "Arciconfraternita della Scuola Grande di S. Rocco".

Tintoretto - San Rocco in carcere confortato da un angelo

 

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