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ARTE

Santa Cristina in carcere - Caliari Paolo, 1580 - 1588

Paolo Caliari (Veronese), Santa Cristina in carcere. Analisi e interpretazione

Marco Rabino

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 03-10-2015

Museo del Torcello, prima nella Chiesa di S. Antonio
Venezia, Veneto, Italia

1580 - 1588

Santa Cristina di Bolsena è una figura molto complessa e affascinante di Santa Cristiana. Al suo personaggio si sono dedicati i più importanti agiografi che studiano il cristianesimo delle origini. La chiesa commemora Santa Cristina il 24 luglio e lo stesso giorno gli era già dedicato Chiesa di Roma e dalle Chiese cristiane orientali.

Il suo martirio è raccontato in molte epoche e in versioni diverse ma il testo più antico è del V secolo contenuto in un papiro che proviene da Oxjrhynchos, in Egitto. 

Santa Cristina, secondo il racconto che ne fa il domenicano Jacopo da Varagine (1228-1298) nel suo testo "Legenda Aurea" era figlia di una nobile famiglia di Tiro, un luogo distrutto esistente nei dintorni del lago di Bolsena. La bellezza della ragazza attirava molti pretendenti ma la famiglia la destinò al culto degli dei e Cristina venne rinchiusa in una torre con dodici ancelle e statue di dei d'oro e d'argento. Cristina, però, era fedele al Cristianesimo e si rifiutò di onorare gli dei e, in assenza del padre, frantumò gli idoli e regalò il metallo prezioso ai poveri.

Il padre al suo ritorno la fece picchiare dai servi e la rinchiuse in prigione dove la raggiunse la madre per cercare ricondurre Cristina al volere del padre. La ragazza resistette e la madre tornò dal marito senza speranza. Da quel momento inizia la passione fatta di torture tremende: le vennero straziate le carni con unghie di ferro, venne legata su una ruota infuocata, gettata in mare con una pietra al collo, destinata alla decapitazione, venne immersa in un calderone bollente pieno d’olio, resina e pece, le vennero gettati addosso serpenti, tagliati i seni e strappata la lingua ma ogni volta le azioni si ritorcevano contro i torturatori. Infine furono due frecce al cuore e una nel fianco a ucciderla nell'anno 297, sotto il regno di Diocleziano. Il corpo di Santa Cristina è, per tradizione, conservato nella città di Bolsena tra Civitavecchia e Viterbo.

Scheda tecnica

Paolo Caliari (Veronese)
Santa Cristina in carcere
Dipinto su tela
Cm 162 x 182
Museo del Torcello, prima nella Chiesa di S. Antonio, Venezia, Italia

 

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