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ARTE

 Impronte Sfiorate – Paola Michela Mineo e vite custodite all’I.C.A.M - Paola Michela Mineo

Impronte Sfiorate – Paola Michela Mineo e vite custodite all’I.C.A.M

Paola Michela Mineo

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 02-10-2014

Spazio Oberdan
Milano, Lombardia, Italia

2014 | 4 - 5 ottobre

La mostra Impronte Sfiorate – Paola Michela Mineo e vite custodite all’I.C.A.M. è promossa dalla Provincia di Milano e patrocinata dal Ministero della Giustizia.

Presso lo Spazio Oberdan è attualmente disponibile il catalogo della mostra, una vera e propria custodia delle testimonianze di vita raccolte e raccontate da Paola Michela Mineo attraverso le sue installazioni. Questa speciale pubblicazione raccoglie tutti i testi presenti nell’allestimento, arricchiti da contenuti inediti redatti dall’artista nel corso delle giornate trascorse presso l’I.C.A.M. e corredati da garze sterili sottovuoto che rievocano la sua particolare tecnica espressiva.

 Impronte Sfiorate – Paola Michela Mineo e vite custodite all’I.C.A.M - Paola Michela Mineo

Impronte Sfiorate presenta sei grandi installazioni realizzate da Paola Michela Mineo che costituiscono il risultato finale di un progetto – durato due anni – sviluppato dall’artista all’interno dell’ICAM, il primo Istituto realizzato in Europa per la custodia attenuata per madri con prole. Nato nel 2006 – in base ad un accordo tra Ministero della Giustizia, Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano – con l’obiettivo di restituire un’infanzia “normale” a quei bambini con una madre detenuta, l’ICAM oggi è un modello in espansione su tutto il territorio nazionale. Paola Mineo ha lavorato in questo contesto particolare, dedicandosi alle madri detenute, coinvolgendone alcune in un’esperienza intensa, diretta, in cui l’arte – e l’interazione personale –ha impresso un cambiamento importante, quasi “determinante”, del loro status: da detenute in regime speciale a vere co-protagoniste di una performance d’arte contemporanea, lavorando su se stesse, insieme ai loro educatori, e dando vita ad un circuito virtuoso di naturale empatia.

Impronte Sfiorate – Paola Michela Mineo e vite custodite all’I.C.A.M - Paola Michela Mineo

Nella mostra, l’opera di Paola Michela Mineo non è solo il risultato finale, quello visibile, scultoreo, ridotto a reliquia contemporanea del processo creativo che lo rappresenta: Paola Michela Mineo si spoglia del proprio ruolo di artista e ricostruisce la memoria stessa di quel processo, restituendola attraverso i residui che l’hanno generata. Piccoli frammenti scultorei, immagini, suoni, odori, video, fotografie sono gli oggetti che compongono le sei installazioni, nello spazio Oberdan, in cui il pubblico potrà conoscere e interagire con una realtà sconosciuta e spesso dimenticata: quella detentiva.

L’arte contemporanea si fa, così, medium di conoscenza e di comunicazione di una realtà sociale particolare. La percezione di un vissuto altrui, reso in una sorta di condivisione sensoriale, cresce, si dilata e muta nella coscienza degli spettatori. Vite fatte di sbagli e contraddizioni, di attese e di speranze generano sogni che spesso non coincidono con la realtà quotidiana: la condizione di prigioniero, in senso lato, spinge a considerarsi parte di quel mondo che in fondo non è poi così distante in cui è facile ritrovare la “normale” quotidianità umana.

Fotografie dal sito del progetto di A. Mezzanzanica

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