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ARTE

Corpo-CittÓ (studio1#) insieme con Detenzioni a The Others art Fair 2014 - Valeria Muledda per STUDI

Corpo-CittÓ (studio1#) insieme con Detenzioni a The Others art Fair 2014

Valeria Muledda per STUDIOVUOTO

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 08-11-2014

The Other art fair, Ex carcere di Torino Le Nuove
Torino, Piemonte, Italia

2014 | 9 novembre

Detenzioni presenta a The Others art Fair una installazione sonora realizzata dall'artista e performer Valeria Muledda. La presentazione e la diffusione delle tracce sonore avverrà domenica 9 novembre 2014 presso la postazione radiofonica de The Others art Fair. La scelta di anticipare Detenzioni 2015 unitamente al lavoro di Valeria Muledda è coerente con il tema pensato da Roberta Toscano, che più in generale, prende in considerazione i cinque sensi per rappresentare in modo articolato la realtà della detenzione.

Le Murate, ex-carcere della città di Firenze stanno ridiventando città, ed attraverso questo luogo tutta la città è coinvolta nel processo di un nuovo abitare.

In questo contesto, Corpo-Città (studio1#) - progetto di Valeria Muledda per STUDIOVUOTO, Studio di architettura che non costruisce, commissionato da Le Murate Progetti di Arte Contemporanea per il mese di settembre di quest’anno - si é sviluppato come un percorso di pratica, osservazione e documentazione dell’abitare che ha ereditato il lascito processuale dell’installazione sonora Nuclei (Vitali), allestita dall’artista negli spazi del complesso delle Murate, ex-carcere della città di Firenze convertito a nuova vita attraverso il processo di rigenerazione urbana del vecchio complesso (alloggi popolari, piazze, attività e servizi).

A partire da una chiamata aperta alla cittadinanza dal mese di giugno, Corpo-Città ha costruito un gruppo di prassi e ricerca impegnato nell'indagine del processo urbano in corso affiancando pratiche interdisciplinari di analisi e documentazione, a pratiche di azione, osservazione ed ascolto proprie di un performer-cercatore urbano.

Punto focale del lavoro la relazione tra carcere e città e le sue implicazioni, nella volontà globale del processo di partire dal corpo e da una non separazione tra arti e discipline, per aprirsi al corpo dell’abitare, alimentando un dispositivo processuale di analisi e ricerca nella città che non separasse la teoria dalla prassi né il corpo dallo spazio.

Hanno partecipato al processo, puntellato da incontri pubblici e ingressi nel nuovo carcere di Sollicciano, abitanti delle murate, artisti, ricercatori urbani, cittadini.

A partire da una maggiore coscienza della crucialità degli spazi delle Murate per la città tutta, sul piano storico e sociale, su quello della memoria, e su quello fondante della relazione tra carcere e città e centro e periferia, il processo messo in atto ha stimolato pratiche artistiche e dell’attraversamento, riflessioni, scambi, e azioni solidali, mettendo in comunicazione passato, presente, e condizione detentiva nel piano comune dell'abitare.

Per tutto il suo sviluppo Corpo-Città (studio 1#) ha trasmesso incursioni-invasioni radiofoniche del suo abitare dai canali della radio locale Nova Radio, e da quelli di Radio Papesse, web radio specializzata sul contemporaneo, attraversando il passato ed il presente delle Murate in uno spazio dove la città ascolta sé stessa oltre separazioni di spazio e di tempo.

Corpo-Città (studio1#) sul sito de: Le Murate

Corpo-Città (studio1#) su Nova Radio

Corpo-Città (studio1#) su Radio Papesse Corpo-Città (studio1#) - Progetto di Valeria Muledda

Valeria Muledda – Lavora come artista e performer. Si forma nella scena del teatro di ricerca internazionale e nella prassi artistica di differenti linguaggi e strumenti privilegiando l’esplorazione della relazione corpo-spazio; nella sua ricerca la dimensione sonora e radiofonica sono spesso essenziali. I suoi ultimi progetti si concentrano sulla costruzione di dispositivi di partecipazione che hanno alla base l’indistinzione tra le arti ed una rinnovata relazione col quotidiano. E’ Docente di Performing Art presso differenti istituzioni nazionali ed europee. Nel 2002 è tra i fondatori del multiple-name Svarnet (selezione nazionale Es.terni 2007, finalista PREMIO EXTRA 2008). Vive tra l’italia e la Francia, dove collabora con le Centre d’Etude des Arts Contemporains (CEAC) e con l’Université de Lille 3, France; qui è parte dell’equipe de Le Jeu d’Orchestre, Recherche-action en art dans les lieux de privation de liberté (Lille 3, Esagramma, Hors Cadre). Nel Gennaio 2012 è fondatrice di STUDIOVUOTO – Studio di architettura che non costruisce, laboratorio transdisciplinare di studi e pratiche artistiche che chiama a sé artisti ed abitanti in progetti di attraversamento, mitopoiesi, e trasformazione del territorio a partire da processi condivisi di indagine e creazione. Valeria Muledda ha esposto e sviluppato progetti a Milano, Firenze, Venezia, Lille, Tallin, Londra, Basilea, Barcellona.

 

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Nuclei (Vitali) è un progetto realizzato all'interno dell'ex carcere delle Murate di Firenze. L'installazione sonora che fa parte del progetto è di Valeria Muledda.