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ARTE

Silenzi Scordati

Silenzi scordati. Installazione video-sonora con le voci dei detenuti

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 06-11-2017


Italia

2017

Sabato 21 ottobre 2017 presso la Sala Chierici della Biblioteca Berio di Genova è stata presentata in proiezione quadrifonica, l'opera audiovisiva "Silenzi Scordati", nell'ambito della rassegna musicale L'Antico e il nuovo, organizzata dall'associazione culturale Pasquale Anfossi, con la collaborazione del Teatro delle Nuvole, del Conservatorio Niccolò Paganini di Genova, e di Genova Voci.

Il video è stato realizzato da tre giovani compositori, Edoardo Bardi, Niccolò Pietro Pisanu ed Emanuele Lauriola, che frequentano la Scuola di musica elettronica del Conservatorio Niccolò Paganini di Genova sotto la guida del professor Roberto Doati, compositore di fama che vanta al suo attivo esperienze a livello internazionale.

Questo processo creativo, definito da Franca Fioravanti una composizione poetico sonora, diventa riduttivo chiamarlo video, come è limitativo definirlo composizione musicale: è una vera e propria opera di sperimentazione visiva che nasce da lontano e, considerata l'attenzione che necessita di una riproduzione attenta e calcolata, si può definire installazione sonora.

"Silenzi Scordati" propone una reinterpretazione del lavoro realizzato da Franca Fioravanti intitolato "Paesaggi", che ha ricevuto la menzione speciale "per avere portato la libertà dell'arte all'interno del carcere" al La Spezia Short Movie Awards - Festival Internazionale dei Cortometraggi.

Il video Paesaggi di Franca Fioravanti

Paesaggi, di Franca Fioravanti

Nel 2011 Franca Fioravanti, donna di teatro e intellettuale, esperta di tecnica vocale, realizza un video documento che nasce dal laboratorio teatrale Il bello genera il bene, da lei condotto all'interno del carcere di Chiavari.

Il video Paesaggi è una composizione realizzata dalle persone detenute che hanno partecipato al laboratorio lavorando su alcuni testi poetici, frammentandoli, elaborandoli, per poi ricomporli in un nuovo testo.

Le poesie parlano della Liguria e del Mediterraneo, discorsi e parole che raccontano paesaggi naturali e interiori.

La ricomposizione poetica è frutto del lavoro creativo di ogni singolo componente che diventa comunità attraverso una "polifonia liberatoria", come la definisce la stessa regista.

Franca racconta le difficoltà affrontate per effettuare la registrazione delle voci delle persone detenute, necessarie per l'audio di "Paesaggi".

Da queste restrizioni è nato un lavoro stratificato, particolarmente riuscito, nonostante le tante sovrapposizioni creative che avrebbero potuto compromettere la pulizia dell'esito finale.

Come tutti i processi creativi condotti con intelligenza e sapiente padronanza dei mezzi espressivi, il lavoro iniziale di Franca Fioravanti - "Paesaggi" - grazie alla rilettura video e la sonorizzazione dei tre giovani compositori è rinato a nuova vita attraverso l'opera audiovisiva "Silenzi scordati".

La ricerca che ha permesso di arrivare a questa installazione video è stata lunga e intensa; nasce nel 2014 quando Franca Fioravanti propone a Roberto Doati, responsabile della Scuola di musica elettronica del Conservatorio Niccolò Paganini di Genova, di reinterpretare "Paesaggi".

I tre giovani compositori progettano, quindi, la creazione di una nuova composizione sonora utilizzando le voci delle persone detenute da integrare nell'amalgama di suoni e suggestioni.

Nella sonorizzazione entra anche la voce di Franca Fioravanti che da anni opera un processo di affinamento nella propria ricerca vocale mettendola a disposizione, in questo caso, delle persone detenute che hanno partecipato al suo laboratorio teatrale.

Le immagini del video sono state girate dagli stessi Bardi, Lauriola e Pisanu che hanno ripreso frammenti di territorio, natura e città che potessero integrarsi con il tappeto sonoro pensato per "Silenzi scordati". Particolarmente suggestive sono le riprese in macro di muschi, pietre, licheni e insetti che si alternano sul grande schermo senza ostacolare l'ascolto dei suoni, raccontando per ogni spettatore una storia diversa.

La proposta delle immagini e dei suoni è particolarmente efficace nel momento in cui i tre autori si preoccupano personalmente di allestire il teatro sonoro che avvolge completamente il pubblico e permette un'esperienza di ascolto e di visione unica.

Il risultato finale va ben oltre la somma delle diverse letture stratificate che, nel tempo, ha sommato il lavoro sonoro di partenza, con le voci delle persone detenute, che sono diventati uno degli attori della composizione equilibrata e classicissima nella sua veste finale.

Minimale è lo sguardo che si posa sulla micro natura della Liguria, minimali sono i suoni e le voci delle persone detenute che sembrano apparire dal buio della prigionia, ma si riscattano e trovano una speranza grazie alle immagini girate dai tre compositori.

La voce di Franca Fioravanti, sonora, assertiva e tecnicamente ineccepibile, fascinosa nella sua essenza minimale, è sottoposta a una continua e inesorabile sottrazione, come il resto del lavoro, e come tutte le grandi opere del passato e della contemporaneità.

Franca Fioravanti, regista pedagoga, attrice performer, ha fondato nel 1992 insieme a Marco Romei il Teatro delle Nuvole e la Scuola laboratorio di ricerca, sperimentazione e creazione teatrale, luoghi di resistenza poetica e di condivisione dell'esperienza artistica.

Il Teatro delle Nuvole, senza uno spazio a disposizione, nella sua storia si è reinventato di volta di volta in volta spazi e situazioni, collaborando con artisti diversi e privilegiando l'autonomia del processo creativo.

Roberto Doati studia musica elettronica con Albert Meier, Pietro Grassi e Alvise Vidolin. Partecipa nel 1995 alla Biennale di Venezia con "L'olio con cui si condiscono le parole", composizione per voce ed elettronica, nel 2005 interviene con un'opera di teatro musicale intitolata "Un avatar del diavolo". Come compositore ha operato presso la Fondazione Rockefeller. Dal 2005 insegna musica elettronica presso il Conservatorio Niccolò Paganini di Genova realizzando molti progetti fra i quali la costituzione della Galata Electroacoustic Orchestra, che si è esibita presso la Biennale di Venezia 2014 ottenendo uno dei premi della critica musicale italiana "Franco Abbiati".

Presentazione di Silenzi Scordati Sabato 21 ottobre 2017 presso la Sala Chierici della Biblioteca Berio di Genova

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