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COMICS

Gabriele Bollassa al LiberAzioni festival di Torino, edizione 2017

Lotta allo sfruttamento minorile nei disegni di Gabriele Bollassa

La graphic novel, realizzata per i ragazzi del minorile di Torino, in mostra al LiberAzioni festival

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 15-09-2017

Officine Caos - Casa di Quartiere Vallette, piazza Montale
Torino, Piemonte, Italia

2017 | 7 - 9 settembre

Le tavole della breve graphic novel che Gabriele Bollassa ha disegnato per i ragazzi ospiti dell'istituto di Pena Minorile Ferrante Aporti di Torino sono state realizzate in seguito all'esigenza di creare un progetto che facesse riflettere i giovani sulla loro esperienza. Come molte delle attività culturali, finalizzate a percorsi interni, anche la condivisione di questo lavoro è stato un pretesto per chiedere al gruppo, e al singolo, di concentrarsi sulla vita e sui fatti che hanno portato alla carcerazione. Nel passato di alcuni giovani detenuti, molti dei quali migranti, potrebbe esserci un episodio di sfruttamento lavorarativo, o, in senso lato, momenti nei quali i giovani si sono sentiti pressati e usati dagli adulti e dalle organizzazioni criminali. Il lavoro, intitolato "Perché?" circoscrive il problema alla realtà, internazionale, dell'abuso lavorativo che molte realtà aziendali compiono, non controllando che la filiera di produzione rispetti le convenzioni internazionali di tutela dell'infanzia, o violando esplicitamente tali norme.

Per rendere maggiormente concreto, e accessibile ai ragazzi, l'argomento Gabriele Bollassa ha ideato una storia con al centro, come protagonista, un ragazzino nordafricano che viaggia nel tempo e nello spazio venendo in contatto con molte realtà di sfruttamento lavorativo di adolescenti. Stabilita l'ambientazione, l'autore, ha elaborato un motore narrativo interessante, che ha permesso di creare il flusso del racconto. Ad ogni incontro, il protagonista, che rappresenta idealmente tutta l'Infanzia e l'Adolescenza, pone la domanda cardine di ogni crescita personale e dell'evoluzione umana: perché? Come ogni bimbo assetato di conoscenza chiede ai suoi interlocutori una spiegazione per capire i motivi che portano l'uomo ha sfruttare i suoi simili, i più deboli. Si rende intanto conto della gravità della situazione la cui realtà accompagna le società dalla nascita delle comunità umane. Accanto alla presa di coscienza del problema, sorge anche una possibile soluzione, per far fronte allo sfruttamento, se non in modo definitivo, almeno per vincere qualche battaglia. Ecco che prendono importanza i valori della conoscenza, della cultura e la scuola come luogo e comunità nella quale si costruiscono gli anticorpi per una società garantista.

Gabriele Bollassa è stato coinvolto, da Marinella Bianco, al progetto "Bocia" (traduzione dal dialetto piemontese: Ragazzo o Ragazzi, sostantivo invariato), promosso da Centro Studi Biellese, Centro Studi P.Gobetti, Polo del 900, Fabbrica della Ruota e altre realtà che operano in collaborazione con l'IPM Ferrante-Aporti. Il nome del progetto si riferisce al termine con il quale si appellavano i giovani lavoranti piemontesi, protagonisti, insieme ai loro genitori, della rivoluzione industriale italiana a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, raccontati da molta letteratura europea e rappresentati in molte opere figurative realiste. L'autore ha, quindi, avuto il compito di elaborare un supporto narrativo accattivante, per una serie lezioni di Marinella Bianco, al fine di stimolare l'attenzione dei ragazzi. Gabriele ha deciso di presentare le tavole del suo lavoro al festival LiberAzioni di Torino, al quale ha partecipato fuori concorso, dopo aver visto il pieghevole del programma ed essere stato colpito dalla copertina illustrata da Davide Saraceno.

Gabriele Bollassa ha dichiarato di essere stato molto coinvolto dall'esperienza, dalla partecipazione al LiberAzioni festival e dai temi che ruotano intorno alla detenzione, così complessi, ma stimolanti, per un autore. Dal 2013 Bollassa, racconta le sue storie, molto acute e pungenti, e nella sua formazione rientrano le tematiche e gli stili di molti autori del passato e contemporanei del mondo del fumetto. Qualche nome lo cita, dietro mia insistenza, ma ammette di guardare a molte più esperienze. Ecco, quindi, Altan, Christophe Blain, Shōtarō Ishinomori e Joann Sfar. Nomi di eccellenza per un giovane autore che non si limita alla sola produzione ma si dedica anche alla diffusione e alla valorizzazione di questo genere. Ci lascia con la promessa che non si stancherà presto di raccontare altre storie e speriamo che alcune di queste raccontino la realtà tanto difficile della detenzione.

L'autore  si presenta:

Gabriele Bollassa nasce a Torino nel 1997. Da sempre aspira a fare di fumetto e illustrazione la sua professione, e inizia a scrivere le sue storie nel 2013. 

Fra il 2014 e il 2015 collabora con l’animatore Fabio Ramiro Rossin  alla realizzazione del cortometraggio vincitore del Gran Prix per EXPO2015 e alle scenografie animate dello spettacolo Cannibali per la compagnia genovese KRONOTEATRO. Nello stesso anno collabora con Francesco Guarnaccia realizzando un contributo per From Here To Eternity.

Assieme a Roberto D’Agnano fonda la Fotonico Crew, una piccola e futuristica realtà autoriale che si occupa di webcomics e autoproduzione.

Nel 2016 collabora come illustratore per la Prott Edizioni, e nel 2017 ne è anche il Direttore Artistico.

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