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La prigione di Valeria Golino - Giulia non esce le sera, 2009

PRISON CULTURE - Gli speciali

La prigione di Valeria Golino - Giulia non esce le sera, 2009

La prigione di Valeria Golino

Marco Rabino

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 31-10-2014


Italia

2014 | 10 ottobre

L'attrice italiana Valeria Golino ha interpretato diversi ruoli di tipo carcerario. E' stata madre detenuta nel film "Giulia non esce la sera" diretto da Giuseppe Piccioni nel 2009. Giulia è una donna che ha abbandonato la famiglia ed il lavoro per fuggire con un uomo che, in seguito la lascia. Giulia non regge il distacco e, con rabbia, lo uccide. La donna incontra Guido, uno scrittore emergente, con il quale inizia a vedersi, ma solo di giorno, perché di sera deve tornare dietro le sbarre. La relazione si rivela molto difficile e la psiche di Giulia non regge. L'epilogo sarà drammatico.

Valeria Golino psicologa ne L'amore Buio, 2010

Valeria Golino è stata anche psicologa nel carcere minorile di Nisida nel film di Antonio Capuano "L'amore buio" del 2010. Il protagonista è Ciro, un ragazzo di 16 anni, di Napoli, che con altri amici, una sera, partecipa ad uno stupro di gruppo di una ragazzina. Ciro si consegna e viene condannato a 2 anni da scontare nell'Istituto di Pena Minorile. Valeria Golino interpreta la psicologa che affianca il giovane Ciro e tenta di supportarlo nel complicato processo di consapevolezza che porta alla restituzione del danno provocato.

Valeria Golino è Armida Miserere, 2013Nel 2013, nell'omonimo film di Marco Simon Puccioni ". Il film racconta la storia di Armida Miserere, direttrice penitenziaria di grande carattere e dalla via tragica. Armida era compagna di un educatore carcerario che verrà ucciso in un aguato di mafia. Questa tragedia, unita alla difficoltà di essere una donna in un ambiente duro e maschilista come quello del carcere, la porteranno ad uno stato di sfinimento psichico ed esistenziale dal quale non riuscirà più ad emergere fino al dramma finale.

 

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Armida Miserere fu direttrice di diverse carceri italiane durante il difficile periodo degli anni novanta, segnato da duri attacchi della mafia allo stato italiano. Quando, nella primavera del 1990, il compagno Umberto, educatore penitenziario, viene ucciso in un agguato, la vita sentimentale e professionale di Armida Miserere precipita. Incapace di superare il suo rapporto con Umberto e in guerra con le forze oscure che complottarono per uccidere, Armida diventa un direttore di ferro, dura e irreprensibile. Senza deroghe portò avanti i suoi compiti istituzionali collezionando spesso minacce di morte che la costrinsero a trasferirsi da un carcere all'altro. Armida Miserere non riuscirà più ad avere fiducia negli altri e diventerà sempre più sola e disperata fino al tragico epilogo nel supercarcere di Sulmona.


Un ragazzo adolescente compie uno stupro in compagnia di altri compagni. Ciro inizia un lungo percorso interiore aiutato da una psicologa dell'Istituto di Pena Minorile di Nisida. Irene, la giovane vittima, tenta, anche lei, di tornare alla normalità aiutata da uno psicoterapeuta. L'amore buio racconta un dramma nel quale tutti i ragazzi coinvolti sono vittime della società.


"Giulia non esce la sera" racconta la vicenda di una donna detenuta che sconta la sua condanna lavorando di giorno fuori dal carcere. La donna incontra Guido, un giovane scrittore. I due si innamorano ma Giulia vive il dramma di aver ucciso il marito e non riesce a tornare a vivere.


Come il vento di Marco Simon PuccioniValeria Golino interpreta in personaggio di Armida Misere, una delle prime donne direttrici di carcere morta suicida nel carcere di Sulmona nel 2003. Intervista di Simona Santoni.