logo
Giancarlo Bigazzi

PRISON CULTURE - Gli speciali

Giancarlo Bigazzi

Giancarlo Bigazzi e la sua musica dedicata alla prigione

Marco Rabino

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 21-09-2015


Italia

1940 - 2012

Cosa lega Giancarlo Bigazzi al mondo della prigione? Bigazzi fu un importante produttore e autore della canzone italiana. Molte delle canzoni italiane, tra le più famose, sono state opera sua e generazioni di italiani, e non, le hanno ascoltate e cantate.

"Luglio", cantata da Riccardo del Turco del 1968 è la prima canzone di successo. Seguono "Rose Rosse" interpretata da Massimo Ranieri nel 1969, "Lisa dagli occhi blu". Sue sono "Montagne verdi" interpretata da Marcella Bella nel 1972, "Erba di casa mia" cantata da Massimo Ranieri nello stesso anno, "Gloria" interpretata da Umberto Tozzi nel 1979, "Self Control" di Raf del 1984, "Si può dare di più" del 1987, "Gli altri siamo noi" del 1991.

Giancarlo Bigazzi è stato un assoluto protagonista della canzone popolare italiana, dai buoni sentimenti, malinconie e finali di speranza. Gianfranco Bigazzi è l' autore dei testi di Umberto Tozzi, Gianni e Marcella Bella, Marco Masini interpreti di canzoni che hanno fatto molto presa sul grande pubblico. Bigazzi è, però, anche l'autore di canzoni che soddisfano palati più esigenti: "Gli uomini non cambiano" interpretata nel 1992 da Mia Martini e "Cirano" incisa da Francesco Guccini nel 1996.

Gianfranco Bigazzi è anche uno dei fondatori del gruppo rock demenziale "Suallor" che incise album per almeno 25 anni di seguito.

Torniamo a Bigazzi e la Prison Culture. L'ultimo brano scritto e musicato dall'autore nel 2013 è "Un'apertura d'ali" interpretata da Renato Zero. Il video della canzone è stato girato all'interno del carcere di Latina nella sezione femminile. Il video è stato dedicato al suo autore direttamente da Renato Zero.

Sempre di natura detentiva sono due film italiani dei quali Bigazzi firmò la colonna sonora: "Mery per sempre" e "Ragazzi fuori" di Marco Risi due pellicole molto importanti che raccontarono negli anni Ottanta il disagio e la detenzione giovanile in Italia.

LEGGI ANCHE

Ragazzi fuori, film del 1990 scritto e diretto da Marco Risi, riporta in scena gli stessi protagonisti del film Mery per sempre, nel quale i ragazzi si trovano tutti detenuti all'interno dell'Istituto di pena per minori Malaspina di Palermo.


Un insegnante si trasferisce da Milano a Palermo e nell’attesa di un incarico presso un liceo accetta il posto presso l’Istituto di Pena Minorile di Malaspina. Conquistare la fiducia dei suoi alunni sarà una impresa molto difficile e il professor Terzi viene a contatto con un mondo a lui sconosciuto. Dopo un anno di contrasti e drammatiche vicende tra il professor Terzi e i suoi studenti nascerà un legame fortissimo che porterà l’uomo a rifiutare il tanto atteso trasferimento al liceo.


Un'apertura d'ali è il video dell'omonimo brano, interpretato da Renato Zero, che Alessandro D'Alatri ha girato nel 2013 all'interno della sezione femminile del carcere di Latina.