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EX-CARCERI

Liberty Hotel, ex penitenziario di Boston

Gli hotel di lusso al posto di ex penitenziari

Repubblica.it

Di Team DETENZIONI press

Pubblicato il: 15-10-2013


Boston, Massachussets, USA,

2012

Chissà l' effetto che fa dormire in una prigione a 5 stelle. O meglio in un ex carcere trasformato in hotel. Naturalmente con tutti i comfort. All' estero, a quanto pare, la moda spopola. Ma anche in Italia ultimamente è arrivata la mania di dormire in una prigione a pagamento. Si dà il caso, però, che le carceri siano affollate di detenuti. Anche troppi, per la verità. Non potendoli sfrattare il rinomato ingegno italiano ha colpito ancora una volta. E a Palermo un albergo lo hanno costruito proprio di fronte al carcere chiamandolo, naturalmente, hotel Ucciardhome. Chic e di design ha, come punto di forza, l' affaccio sulla prigione preferita dai mafiosi. Durante l' estate invece ha aperto i battenti, trasformato in Liberty Hotel, un autentico ex penitenziario di Boston. L' istituto di pena che ospitò, fra gli altri, Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti. Il carcere, sulle sponde del Charles River in pieno centro della città, è chiuso dal 1971. Accanto alla struttura originaria è stata ultimata l' ala moderna con 280 stanze. L' investimento complessivo, riferisce il New York Times che per primo aveva dato la notizia della riconversione, è stimato in 110 milioni di dollari e il punto di forza sarà (almeno nei pensieri degli investitori della Carpenter & Company) l' atrio centrale. Esattamente quello dove, circa un secolo fa, ai detenuti era concessa l' ora d' aria quotidiana e dove si svolgeva la ginnastica settimanale. Ma quello del Liberty Hotel non è certo un caso isolato. Anzi. Ad Istanbul il Four Season Hotel sorge nella vecchia prigione turca. Era un penitenziario "chic" riservato agli scrittori, agli artisti e agli aristocratici, ed è persino stato immortalato da Graham Greene in Stamboul Train. Adesso è il trionfo del lusso: con personale disposto a soddisfare ogni capriccio ed elicottero privato. Sempre in Turchia, ma nel cuore della Cappadocia, c' è il Gamirasu hotel. Un antico monastero bizantino per lungo tempo usato come prigione. Le celle sono scavate nella roccia. Non è da meno, come atmosfera misteriosa, il Malmaison hotel di Oxford. Qui, a dispetto delle sbarre alle finestre e le porte originali, ogni dettaglio è di design. E ancora. Nel 2004, la Confort Inn (una delle catene più popolari negli Usa) ha convertito in hotel l' ex penitenziario della contea di Bexar. Così, a Sant Antonio in Texas, rivive la costruzione storica del 1878. Il più simile al passato è sicuramente "The Jail house" nel sud dell' Australia. L' unica novità sono le serrature che hanno sostituito i lucchetti. Per il resto tutto è come allora: sistemazione in celle, docce comuni e, per i più spartani, dormitori di gruppo. Più confortevole è invece l' hotel Langholmen, prigione di Stoccolma sino al 1975. Trasformato in hotel negli anni '90, soddisfa ogni esigenza dei novelli Silvio Pellico. Ci sono camere con letti a castello, pareti spesse due metri, inferiate alle finestrelle e una pesantissima porta blindata. Ha recentemente aperto i battenti come ostello, a Lubiana, lo Youth Hostel Celica. Carcere militare sino a dieci anni fa, conserva sbarre a porte e finestre. Con l' aggiunta di un tocco artistico: ogni cella è stata dipinta in modo diverso e si presenta come un capolavoro d' arte contemporanea. E anche in Sud Africa c' è spazio per chi sogna di dormire in un penitenziario. A Città del Capo, una struttura che ospitava 350 prigionieri, è ora il Breakwater lodge destinato alla business school locale.

IRENE MARIA SCALISE

FONTE

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