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EX-CARCERI

Ex carcere di Sant'Agata di Bergamo Alta

Ex carcere di Sant'Agata a Bergamo

Architetto Leopold Pollack

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 30-11--0001

via Vagine - vicolo Carceri di S.Agata
Bergamo, Lombardia, Italia

800 - 1700 - 1800

2017

26 febbraio 2017. Una mostra nell'ex carcere di Sant'Agata a Bergamo dell'artista Enrico Soresini titolata "Nazismo e inferno". Enrico Soresini nato nel 1974, bergamasco, interpreta, attraverso installazioni sonore e visive, il pensiero dell'artefice del nazismo il suo leader massimo Adolf Hitler. Citazioni del tragico olocausto con il cancello di Auschwitz e la sua scritta Arbeit macht frei (Il lavoro rende liberi). Le celle come spazi installativi che sfruttano tutte le peculiarità dell'architettura detentiva. Gli ambienti sono rivissuti come un luogo della memoria e della mente, una mente allucinata e folle come quella dei gerarchi nazisti. È presente anche uno spettacolo teatrale con Simone Rossi che ha scritto i testi rielaborando alcuni passi di Mein Kampf di Adolf Hitler accompagnato da composizioni eseguite da Maria Zocchi. Un intervento che riporta alla memoria le tante persone che persero la vita, durante l'ultima guerra mondiale, proprio tra queste mura.

2016

Domenica 8 maggio 2016 nell'ex carcere di Sant'Agata a Bergamo rassegna intitolata Bergamo Blues Festival. Si tratta della seconda edizione organizzata da Music train. Tutte le edizioni sono state organizzate nell'ex carcere di Sant'Agata a Bergamo Alta. Si esibiscono grandi protagonisti del blues da giugno a settembre. Luogo particolarmente indicato l'ex carcere di Sant'Agata ad ospitare le note di un genere musicale che è nato piantagioni di schiavi americani detenuti anche se e privati della loro libertà.

Notizia del 2 marzo 2016 riguardante la possibilità di realizzare un hotel di nell'ex carcere di Sant'Agata a Bergamo Alta. L'esempio è quello delle grandi ristrutturazioni di carceri statunitensi e alcuni europee, che sono diventate hotel di lusso o per un turismo interessato a una location così particolare come un carcere in disuso. Nel mondo non mancano esempi di ristoranti e ostelli. Messa da parte la possibilità dell'hotel rimane l'idea di installare le aule del Conservatorio ma anche questa ipotesi sembra non avere molto credito. Servono nuovi progetti e nuovi capitali per intervenire velocemente nel salvare una struttura di grande valore storico e di profonda memoria sociale. Il progetto inizialmente consisteva Nella ripiegare su ospitalità low cost è un percorso museale come attività commerciale annessa. Il responsabile dell' assessorato alla riqualificazione urbana Francesco Valesini sostiene che la destinazione alberghiera non poteva essere portata a compimento. Attualmente coloro che utilizzano gli spazi dell'ex carcere sono la cooperativa di Città Alta, Il circolino e il Teatro Tascabile.

2015

Progetto "Ora d'aria" nell'ex carcere di Sant'Agata a Bergamo sabato 3 ottobre e domenica 4 ottobre 2015. Titolari: Contemporary locus e Teatro Tascabile Bergamo. Per contemporary locus è presente Berna Reale un'artista con proiezione del video americano realizzato in un carcere brasiliano. Invece Teatro Tascabile Bergamo accompagna i visitatori attraverso azioni teatrali che realizzeranno un dialogo performativo con lo spazio dell'ex carcere di Sant'Agata. L'artista Berna Reale nata a Belem nel 1965 racconta attraverso i suoi lavori la dura realtà brasiliana in antagonismo con lo sfavillio delle Olimpiadi di Rio de Janeiro. La performance a vedrà l'artista correre all'interno del carcere con la torcia olimpica proprio per ricordare anche in questo spazio di dolore i diritti che Prometeo regalo all'umanità.

Da settembre al 4 ottobre 2015 apertura straordinaria delle ex carcere di Sant'Agata a Bergamo Alta per appuntamenti culturali. Mercoledì 30 settembre 2015 alle 21:00 si esibisce la compagnia Raccontamiunastoria nello spettacolo figlia di Lilith dedicato alla figura di una serial killer storica Erzebeth Bathory con Natalia Foggia. La leggenda racconta che la contessa ungherese causo la morte violenta di oltre 200 persone tutte giovani donne. Giovedì 1 ottobre 2015 sempre alle ore 21:00 spettacolo il matto scritto interpretato da Massimiliano Loizzi per i mercanti di storie. Il carcere di Sant'Agata e i suoi spazi potranno essere visitati fino a venerdì 4 ottobre 2015 grazie all'associazione Città Alta e colli che guiderà i visitatori comprese le scuole superiori dalle ore 9:00 del mattino nel pomeriggio per tutti. Organizzazione degli eventi a cura di Associazione Zenit giovanile laboratorio urbano, Maite Associazione Arci che propone attività culturali presso la sede di vicolo Sant'Agata.

Sabato 18 luglio 2015 hanno visitato l'ex carcere di Sant'Agata Bergamo Alta un gruppo di trenta persone. Programma Ora d'aria che ripropone il carcere in visita grazie alle associazioni Maite e Zenit con il patrocinio del Comune di Bergamo ed altri enti territoriali. La visita si snoda lungo gli spazi utilizzati dai detenuti e mette in risalto le architetture del carcere che anticamente era un monastero. Scale in pietra con doi che anticamente era un monastero. Scale in pietra corridoi antichi segnati da muffa e abbandono. Inferriate arrugginite e iscrizioni tutto quello che è rimasto dopo la sua chiusura nel 1977. Ora d'aria si riferisce proprio alla condizione di libertà che potevano avere i detenuti all'interno del cortile. Il carcere è stato tristemente noto durante l'ultima guerra mondiale perché prigione di molti ragazzi antifascisti.

La storia

L'edificio che ha ospitato il carcere di Bergamo fino al 1977 ed ora l'ex carcere di Sant'Agata è situato nella città alta verso nord-ovest, vicino alla chiesa del Carmine. Risale al XIV secolo costruito in una zona con numerosi resti architettonici di epoca romana e altomedievali come le mura su via del Vagine. Vi sono notizie di edifici religiosi risalenti al IX secolo dopo Cristo. Si ricordano un cimitero e un Brolo sul lato nord negli statuti cittadini del 1331 del 1491. Del 1597 è una "piccola abitazione" mentre il monastero, secondo le cronache fu eretto nel 1608. Nel 1630 in seguito alla fine della peste, in qualità di ex voto il Comune di Bergamo fa a ristrutturare la Chiesa dal famoso architetto barocco Cosimo Fanzago nato nel 1591 è morto nel 1678. Nel XVII secolo venne costruito un monastero insieme ad una chiesa, la chiesa di Sant'Agata, ad opera dei Padri Teatini. L'ordine dei Padri Teatini venne soppresso nel 1798 e il monastero passò ad uso carcerario con un adattamento strutturale dell'architetto austriaco Leopold Pollack (1751 1806) allievo dell'architetto neoclassico Piermarini.

Le architetture carcerarie sono quindi attive dal 1802 e verranno ulteriormente trasformate nel 1863 acompagnando il carcere alla sua funzione moderna fino agli anni Settanta del 900.

Architettonicamente, il complesso è tipologicamente un monastero, con tre corpi di grandezza diversa disposti a ci con un cortile interno disposto verso ovest. I corpi hanno altezze differenti quello a nord è profondo circa 14 metri e 2 piani di altezza. Il corpo situato verso est a una profondità di 6 metri con tre piani. Quello a sud ingloba il vano della Chiesa è alto 3 piani e profondo 21 metri. La copertura di tutto l'edificio è a padiglione a tratti con una falda e altri con due. All'interno della chiesa si trovano degli affreschi nella volta e nel coro. È presente una torre campanaria.

Le architetture che la storia ci ha tramandato portano segni di ristrutturazioni e pregevoli interventi. Si possono osservare due portali architravati incorniciati da arenaria rigata a livello di via del Vagine, uno dei quali è sormontato da un arco a tutto sesto. Le aperture sono di forma quadrata. Le finestre rettangolari ai piani superiori sono, attualmente, tamponate per dare la possibilità ai tempi di realizzare le celle del carcere. Non mancano materiali di riporto come alcuni conci di pietra di Zandobbio di epoca romana. Sono presenti elementi architettonici databili al XIV secolo testimoniano l'avvenuta stratificazione architettonica durante le epoche.

Materiali e link esterni per approfondire

Piante e prospetti dall'Archivio di Stato di Bergamo (MiBACT)

pdf a cura de IBCAA - Inventario dei Beni Culturali, Ambientali e Archeologici del Comune di Bergamo

Bibliografia

S.Angelini "Relazione restauro monastero di S.Agata" M.L.Berti:"I monasteri di BG", Riv.di BG 1952

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