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LETTERATURA

Ken Saro Wiwa - La vera prigione

La vera prigione

Ken Saro Wiwa

Di Anna Maria Nosotti

Pubblicato il: 15-03-2013


Niger,

1993

Ken Saro Wiwa è stato uno degli intellettuali più significativi dell’Africa post-coloniale. Fu uno scrittore, poeta, drammaturgo, docente universitario, attivista politico e produttore televisivo nigeriano; nato nel 1941, fin dagli anni ottanta si è fatto portavoce delle rivendicazioni delle popolazioni del Delta del Niger nei confronti dello sfruttamento operato dalle multinazionali. Arrestato più volte nel suo paese, nel 1995 venne condannato a morte per impiccagione. Le sue ultime parole furono “ Il Signore accolga la mia anima, ma la lotta continua» Questa è una delle sue poesie scritte dal carcere.

LA VERA PRIGIONE

Non è il tetto che sgocciola
Né le zanzare che ronzano
Né la cella sordida, umida
Non è la serratura che scatta
Quando il secondino ti rinchiude
Non è la razione miserabile
Indegna di bestia o uomo
Nemmeno il vuoto del giorno
Che affonda nel nulla della notte
Non è
Non è
Non è.
È la bugia martellataci
Nelle orecchie da generazioni
È la furia omicida della gente
Che esegue duri ordini disastrosi
In cambio di un pasto schifoso al giorno
Il magistrato che registra agli atti
Una condanna che sa immeritata La rovina morale
L’insipienza mentale
La carne dei dittatori
Codardia vestita da obbedienza
In agguato nelle nostre anime denigrate
È la paura che inzuppa i calzoni
Che non osiamo lavare
È questo
È questo
È questo Caro amico, che trasforma il nostro mondo
Libero In una squallida prigione.

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