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LETTERATURA

Justine ou les Malheurs de la vertu - D.A.F.De Sade, 1791

Justine ou les Malheurs de la vertu

D.A.F.De Sade

Di Anna Maria Nosotti

Pubblicato il: 10-02-2014


Francia

1791

(Justine, ovvero le disavventure della virtù)

Il Marchese De Sade non fu solo un incallito libertino, un seduttore, un “depravato”, come dicevano i suoi contemporanei, ma anche un raffinato filosofo e un prolifico scrittore.

Durante le sue numerose detenzioni ( la prima a pochi mesi dalle nozze, la seconda nel 1768, la terza a Milano, dove si era rifugiato per fuggire a una condanna a morte, la quarta a Parigi, di nuovo nel carcere di Vincennes e l’ultima alla Bastiglia, prima di essere rinchiuso in manicomio) non smetterà mai di scrivere: opere teatrali, saggi, romanzi, tra cui il famosissimo “Justine, ovvero le disavventure della virtù”.

La protagonista della vicenda, Justine, è una fanciulla virtuosa, che si imbatte in una serie di degenerati, criminali e libertini, i quali non solo la trasformeranno in puro oggetto di piacere e sottomissione, ma che cercheranno persino di convincerla, attraverso sottili dissertazioni filosofiche, dell’inutilità della virtù.

Ma la protagonista resiste, e ogni volta che riafferma con coraggio il suo candore, ecco che si abbatte su di lei qualche sciagura , per cui viene continuamenteimprigionata, torturata e violentata.

Romanzo crudele e grottesco, in cui il Divino Marchese sovverte l’ordine classico della narrazione, in cui il bene finiva sempre per trionfare, tetro e cattivo fino al finale, in cui Justine, miracolosamente scampata a tutte queste turpitudini, troverà la morte in modo illogico e quasi surreale.

Il divino Marchese fu un abitué delle carceri: già pochi mesi dopo le nozze venne imprigionato per quindici giorni nella prigione di Vincennes a causa del "comportamento oltraggioso" tenuto in un bordello

Sarà questo il primo di una lunga serie di soggiorni in prigione. Il secondo sarà nel 1768, quando verrà incarcerato per sei mesi per aver rapito e torturato una donna, manche se verrà presto liberato per ordine del re.

Arrestato altre quattro volte in varia paesi , rinchiuso nuovamente nella prigione di Vincennes ,continuerà a scrivere opere teatrali e romanzi, fra cui il suo capolavoro “Justine, ovvero le disavventure della virtù".

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