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Sorvegliare e punire. Nascita della prigione - Michel Foucault, 1975

Sorvegliare e punire. Nascita della prigione

Michel Foucault

Di Sara Fornera

Pubblicato il: 10-09-2012


1975

Da dove viene questa strana e singolare consuetudine di rinchiudere dentro una prigione per correggere? 

Esiste tutto un insieme di procedure per incasellare, controllare, misurare, addestrare gli individui, per renderli docili e utili nello stesso tempo.

Questo saggio dello storico e filosofo francese Michel Foucault traccia una disamina dei meccanismi teorici e sociali sottesi ai massicci cambiamenti verificatisi nei sistemi penali dell'Occidente in età moderna e si divide in quattro parti:

 - SUPPLIZIO

Si esamina il condannato e il mutamento che la pratica del supplizio del suo corpo ha subito nei secoli.

Il supplizio, pena corporale dolorosa più o meno atroce, fa parte della sofferenza, viene utilizzato per il suo carattere "marchiante", lascia "la cicatrice" per rendere infame la vittima. 

Ma non mancano gli effetti collaterali: si finisce col fornire al corpo del condannato un palcoscenico su cui ricevere simpatia ed ammirazione e lo si trasforma in un sito del conflitto tra le masse ed il sovrano, che spesso sfocia in tumulti in appoggio del prigioniero.

In definitiva la pubblica esecuzione si rivela controproducente e perfino anti-economica.

 

- PUNIZIONE

Non punire meno ma punire meglio e non per ragioni umanitarie bensì' per l' insoddisfazione dei riformisti del diritto di punire ad arbitrio personale della vendetta di un sovrano.

Alla fine del secolo XVIII il diritto di punizione continua si' ad appoggiarsi al diritto monarchico da un lato ma dall’altro si modifica secondo una concezione preventiva nuova, passando a  mezzi di prevenzione più generalizzati e controllati.

 

- DISCIPLINA

Si affronta il problema della ripartizione degli individui nello spazio, esigendo la loro clausura e determinando luoghi per rispondere non solo alla necessità di sorvegliare ma anche a quella di creare nuovi spazi e di suddividere gli stessi con un certo rigore.

La figura architettonica che meglio rappresenta lo schema disciplinare che veniva ricercato in questo periodo e' il Panopticon di J. Bentham, per il quale il potere doveva essere visibile e inverificabile: di continuo il detenuto avrà davanti agli occhi l’alta sagoma della torre centrale da dove è spiato e non deve mai sapere quando è guardato.

 

- PRIGIONE

La prigione e' il mezzo centrale della punizione criminale e appartiene ad un più ampio "sistema carcerario" che è divenuto un'istituzione sovrana nella società moderna. La prigione appartiene ad una rete più vasta comprendente scuole, istituzioni militari, ospedali e fabbriche, che materializza una società pan-ottica per i propri membri.

Il sistema "non può fare a meno di produrre delinquenti".

Michel Foucault

 

Indice

Parte prima Supplizio

    I. Il corpo del condannato
    II. Lo splendore dei supplizi

Parte seconda Punizione

    I. La punizione generalizzata
    II. La dolcezza delle pene

Parte terza Disciplina

    I. I corpi docili

        L'arte delle ripartizioni
        Il controllo dell'attività
        L'organizzazione delle genesi
        La composizione delle forze

    II. I mezzi del buon addestramento

        La sorveglianza gerarchica
        La sanzione normalizzatrice
        L'esame

    III. Il panoptismo

Parte quarta Prigione

    I. Istituzioni complete e austere
    II. Illegalismi e delinquenza
    III. Il carcerario

 

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