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LIBRI

Adriano Zamperini - Prigioni della mente, 2004

Prigioni della mente

Adriano Zamperini

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 27-05-2012


2004

Relazioni di oppressione e di resistenza

Giulio Einaudi Editore 2004

Adriano Zamperini è uno psicologo sociale. In questo saggio analizza il rapporto che si instaura tra prigioniero e sorvegliante.

Zamperini prende come modello tre luoghi di segregazione: Guantanamo, Stanford e gli studi della Bbc a Londra. Il primo lugo di detenzione è l'ormai tristemente famoso carcere cubano in cui furono perpretrati soprusi su prigionieri iracheni ad opera di marines americani. Tutti abbiamo in mente l'immagine che ritrae una donna soldato con al guinzaglio un uomo incappucciato.

All'interno dell' Università di Stanford, a Palo Alto, Stati Uniti, nel 1971 venne condotto un esperimento sulla reclusione. Nonostante fosse costantemente monitorato fu interrotto improvvisamente dopo solo una settimana. Gli studenti partecipanti, tutti volontari, divennero progressivamente sempre più violenti, spingendo Philip Zimbardo e il suo gruppo di assistenti a chiudere l'esperimento per seri motivi di sicurezza.

A Londra viene analizzata una architettura carceraria in stile Grande Fratello.

Tutti e tre i siti sono accumunati dall'essere ambienti in cui si sperimenta l'oppressione e la resistenza. In questi spazi alcuni uomini sperimentano situazioni estreme. Nel testo Adriano Zamperini analizza il comportamento di chi viene costretto alla detenzione e di chi invece si trova dalla parte della guardia.

Analizzare questo tipo di interazione permette di comprendere molte dinamiche della sociatà contemporanea. Inoltre svela ragionamenti e pratiche sociali che tendono a creare prigioni mentali anche all'interno delle democrazie occidentali.

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