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LIBRI

A cura di Ovidio Bompressi e Athe Gracci - Fili blu – Lettere dal carcere

Fili blu – Lettere dal carcere

A cura di Ovidio Bompressi e Athe Gracci

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 19-03-2012


1998

Athe Gracci sembra uscita, con la sua bella testa pensosa che suggerisce gentilezza e tormento, da un romanzo di Henry James. Una signora della nuova Inghilterra che dedica la sua vita ai derelitti e lo fa con grazia e intelligenza, con determinazione e tenacia, pronta a rischiare le ire delle guardie, le riprovazioni dei benpensanti.

Coloro che le scrivono dai carceri, sembrano conoscere bene queste qualità perché la vivono come una madre che oltre ad essere affettuosa e caritatevole, è posseduta da una indomita energia. Non è una voce, la sua, che si possa mettere a tacere tanto facilmente quando invoca i suoi diritti.

Per questo si è guadagnata la fiducia e il rispetto dei tanti carcerati che le scrivono giorno per giorno raccontandole di sé, dei loro dolori, delle loro ristrettezze.

Per questa sua paziente generosità ringraziamo Athe Gracci e le auguriamo lunga vita.

Dacia Maraini.

Leggi il testo pubblicato sul sito di Ristretti Orizzonti

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