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Filosofia Dentro di Chiara Castiglioni

Filosofia Dentro di Chiara Castiglioni

Portare la filosofia nelle carceri per innescare una maggiore consapevolezza di sé

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 14-10-2017

Mursia
Italia

2017 | 17 ottobre

Chiara Castiglioni pratica la filosofia, e la porta in un luogo dove ce ne vuole molta. La detenzione bisogna prenderla con filosofia, e Chiara Castiglioni ha preso questo precetto popolare alla lettera, ha riempito il suo zaino di libri e ha bussato alle porte del Ferrante Aporti, il carcere minorile di Torino. Qualche anno dopo ha bussato di nuovo e gli hanno aperto alla Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. Questa pratica, Chiara, (scusate ma non riesco a non pensare alla sua omonima francescana), la considera un percorso di riconoscimento, un cammino interiore quindi, guidato da un valido maestro per "ridonare il mondo e la voce" soffocati dal dolore del vissuto quotidiano in prigione, forse anche dell'esperienza che ha condotto dentro. La pratica filosofica consegna, quindi, "una parola" che rende nuovamente vivi socialmente e inclusi nella comunità.

«La pratica della filosofia rappresenta un percorso del riconoscimento in grado di ridonare il mondo e la voce rimasta soffocata e inespressa a causa del dolore, una parola che vivifica e ricostruisce senso insieme agli altri.»

Perchè fare filosofia e perchè portarla nelle carceri? "Il fine della filosofia va trovato nel suo ritorno all’origine: l’interrogazione radicale sul senso dell’esistenza." Questo assunto legittima e dichiara la missione filosofica, e umanitaria, del progetto che, in quanto strumento può essere allargato anche a tutti noi liberi che affrontiamo i problemi delle personali prigioni esistenziali. I laboratori condotti con i detenuti, «Filosofia come cura di sé. Dialoghi dal carcere», sono da considerarsi delle sperimentazioni sul campo, in condizioni estreme, condotte con l'aiuto di ragazzi e uomini carcerati che prestano la loro voce e la loro esperienza per aiutarci ad affrontare lo stesso pellegrinaggio esistenziale interiore.

Chiara Castiglioni ha, prima, vagato nelle oscurità dello spirito, illuminandole con la fiaccola della ragione e, in seguito, ha sentito il bisogno di scrivere per raccontare a noi, che pensiamo di vivere nel regno della luce, gli angoli bui delle nostre esistenze. Avanzando nella terra dai ristretti orizzonti, Chiara opera allargando quelle prospettive, aiutando i suoi compagni di viaggio ad ampliare la visione del proprio mondo, per vedere oltre la limitatezza della condizione presente, sofferente e apparentemente priva di speranza. Il pellegrinaggio esistenziale di Chiara non risolve la sua funzione nell'iter. Occorre procedere dritti e spediti verso una meta. Questo arrivo è la "ricerca costante della saggezza", cioè la consapevolezza di essere degli individui costantemente in relazione con gli altri e con il mondo che li circonda.

La definizione è difficile da comprendere per tutti: "La «saggezza», qui intesa quale percorso del riconoscimento (di sé e del nostro «essere-nel-mondo») e pratica di umanità costruita sul paradigma del dono, disposizione etica che coltiva la comprensione, l’amore e la solidarietà universale tra gli esseri umani." Sarà più chiara a coloro che sono vicini ai precetti religiosi, cristiani sicuramente, ma non solo. L'amore e il donarsi al mondo è un paradigma (leggi esempio o modello) di tanti credi e di tante concezioni esitenziali laiche che chiedono all'essere umano il rispetto della natura e della terra, se non dell'universo. La comprensione è l'ingrediente che questo mondo ha scordato, nelle sue relazioni regolate dal denaro, che più passano gli anni e più riconosco come invenzione del male assoluto. Quindi, il dono della comprensione che ha portato Chiara a operare tra gli ultimi, nelle carceri. Solidarietà universale tra gli esseri umani e aggiungerei viventi, e non è una novità visto che Francesco, forse anche amico della Chiara contemporanea, agli animali parlava ed era perfettamente sobrio.

Tecnicamente. Il progetto di Chiara Castiglioni prevede l'allestimento di uno “Spazio Filosofico” flessibile e adattabile alle esigenze del contesto, con l'utilizzo del dialogo socratico, la lettura contemplativa, e il metodo narrativo autobiografico. I temi sono autobriografici e scelti dai partecipanti e i testi di riferimento provengono dalla letteratura filosofica occidentale e orientale. Tra le finalità vi sono quelle di offrire strumenti per migliorare le capacità autoriflessive e di confronto con gli altri. Alcuni temi cardine: Il concetto di visione del mondo. Siamo tutti filosofi, Tra io e tu. Identità e relazione con gli altri, Il tempo vissuto, Le emozioni fragili, Il corpo, Vita - morte - libertà, Il tema della Giustizia, argomenti analizzati e riportati ad una pratica di scrittura autobiografica. Il metodo di conduzione dei laboratori pone al centro la Persona e la Parola (razionale ed emotiva) e si ispira al counseling filosofico, nata con il filosofo tedesco Gerd B. Achenbach1, e in particolare la metodologia di Ran Lahav, alla Philosophy for Community e Philosophy for Children (Matthew Lipman) e ad una serie di filosofi che che hanno rimesso al centro la dimensione etico-pratica della filosofia come conoscenza capace di trasformare la vita e dunque come atto del prendersi cura di sé e degli altri. Il tutto per raggiungere un obiettivo indispensabile nella società contemporanea: riportare la filosofia nello spazio pubblico e al servizio della cittadinanza per la costruzione iniziative rivolte al bene comune.

Scarica il progetto «Filosofia come cura di sé. Dialoghi dal carcere» PDF

Chiara Castiglioni, nata a Torino nel 1970, è laureata in Filosofia all’Università di Torino e ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università di Trieste. Nel 2012 ha pubblicato il libro Tra estraneità e riconoscimento. Il sé e l’altro in Paul Ricoeur. Nel 2015 ha conseguito il master in consulenza filosofica dell’Università di Venezia e ha cominciato la sua attività di consulente filosofico in carcere, in altri contesti e come libera professionista. Cultore della materia in sociologia, ha conseguito un master in cooperazione internazionale (Unesco) e ha lavorato per diverse organizzazioni nell’ambito dell’intercultura e della formazione. È presidente di Infiniti Mondi Onlus, socia SFI (Società Filosofica Italiana) e di Aim Confil (Associazione italiana dei consulenti filosofici).

Vai alla scheda tecnica sul sito della Casa Editrice Mursia Scheda

 

  • Chiara Castiglioni
  • FILOSOFIA DENTRO
  • Pratica e consulenza filosofica in carcere. Metodi ed esperienze
  • Pagine 210
  • Euro 14,00
  • Codice 10806E
  • EAN 9788842558347

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