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LIBRI

Luigi Manocni - Abolire il carcere, 2015

Abolire il carcere

Luigi Manconi, Stefano Anastasia, Valentina Calderone, Federica Resta

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 01-08-2015

Chiarelletere
Italia

2015

La tesi di fondo che guida la scrittura del libro "Abolire il carcere" è quella della inutilità della pena detentiva così come attualmente viene condotta in Italia e in gran parte dei Paesi del mondo. La prigione, intesa come edificio per la residenza coatta, non solo esclude e crea emarginazione ma non riabilita assolutamente, crea altra criminalità non contribuisce alla sicurezza dei cittadini.

Le cifre che vengono pubblicate sulle pagine di "Abolire il carcere" sostengono la tesi degli autori e non solo ma di una gran parte degli operatori e degli amministratori dei luoghi di pena. Il 68% di coloro che scontano una pena, una volta in libertà, tornano a delinquere. Una percentuale minori si ritrova tra coloro che beneficiano di misure alternative.

La proposta non è ovviamente quella dell'impunità. Le carceri sono sovraffollate e questa è una ulteriore conferma che il trattamento convenzionale non funziona. Il libro tenta una risposta. Non una formula magica ma un insieme di proposte per cambiare il sistema penitenziario.

Fra gli strumenti legislativi che vengono suggeriti dagli autori vi sono la differenziazione delle pene, la depenalizzazione per reati meno gravi, l'abolizione dell'ergastolo, l'applicazione di misure alternative a largo raggio, le sanzioni pecuniarie, l'esclusione dei minori dal carcere e la concessione dei domiciliari alle detenute con figli fino ai 10 anni.

Gli autori. Luigi Manconi. Stefano Anastasia, ricercatore di Filosofia del diritto. Valentina Calderone, direttrice di buon Diritto e da Federica Resta, avvocata impegnata nel settore

Abolire il carcere
Luigi Manconi, Stefano Anastasia, Valentina Calderone, Federica Resta
Postfazione di Gustavo Zagrebelsky
Chiarelletere
Pagg.120, euro 12

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«Quando hanno aperto la cella», di Valentina Calderone e Luigi Manconi. Un libro del 2011 che indaga sulle morti ed i suicidi all’interno delle carceri italiane. Il libro non indica colpevoli ma cerca di riconsiderare il rapporto tra Stato e Cittadino, raccontando le storie e sottolineando le mancanze del sistema di tutela della persona detenuta.


Le carceri sono affollate e il sistema trattamentale attuale crea il 68% di recidiva. Le carceri vanno abolite o riformate?


Livio Ferrari ha scritto No Prison. Ovvero il fallimento del carcere (Rubbettino, 2015), offre anche al lettore esperto della materia spunti di riflessione non scontati. Nell'articolo la recensione di Marco Del Ciello.


Sulla base di dati inequivocabili possiamo agevolmente dimostrare che il carcere non si limita a non rieducare, ma si trasforma nella produzione di crimini: è una macchina che allarga la capacità criminale, la estende e la radicalizza...(Luigi Manconi)


Francesco Lo Piccolo commenta il libro scritto da Luigi Manconi, Stefano Anastasia, Valentina Calderone e Federica Resta.