logo

LIBRI

Il Maestro dentro - Mario Tagliani, 2014

Mario Tagliani, il maestro del minorile Ferranti Aporti di Torino, al Salone del Libro per l'evento del CiDi

Marco Rabino

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 21-05-2015

Salone internazionale del libro
Torino, Piemonte, Italia

2015 | 17 maggio

Tra i molti eventi che il salone del libro ha dedicato al mondo della detenzione non poteva mancare la scuola. In particolare la scuola del carcere minorile rappresentata dal Maestro Mario Tagliani che opera all'interno dell'Istituto di Pena Minorile Ferrante Aporti di Torino. Tagliani ha partecipato all'evento Scuola Maestra, Essere maestri - insegnanti oggi, organizzato dal CIDI. Tagliani ha raccontato la propria esperienza, già espressa nel suo libro, introducendo il difficile mestiere dell'insegnante penitenziario. I suoi ragazzi sono in carcere perché hanno avuto un pessimo rapporto con la scuola e da li con la società. Da questo presupposto Tagliani si dimostra fortemente dubbioso verso qualsiasi formalità di tipo valutativo. Il suo mestiere è soprattutto quello di ascoltare e da questo ascolto nasce il rapporto di fiducia con il ragazzo sottoposto a limitazione della libertà. L'intervento di Tagliani, colorito e vivace, ha suscitato spontanei applausi tra il folto pubblico di insegnanti e, speriamo, cittadini di ogni professione che si sentono vicini ad un tema così attuale e caldo come quello della trasformazione della scuola in Italia.

Marco Rabino


SCUOLA MAESTRA. ESSERE MAESTRI - INSEGNANTI OGGI - BOOKSTOCK VILLAGE FASCINO E LIMITI DI UN MESTIERE ANTICO IN COSTANTE RINNOVAMENTO.

INCONTRO CON FRANCO LORENZONI, DOMENICO STARNONE, MARIO TAGLIANI

a cura di Insegnare, rivista del Centro di iniziativa democratica Insegnanti Domenica 17 maggio, ore 15.30

Arena Bookstock

In un tempo in cui ci si sente inevitabilmente tutti più fragili e superflui, insegnare può ancora coincidere con il desiderio (e i rischi) di essere guida? Di lasciare un segno? Di estrarre dagli altri il meglio? E perché, e per chi, scriverne?


Il CIDI

Il Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti è una associazione di insegnanti di tutti gli ordini di scuola e di tutte le discipline: ha la finalità di favorire l'affermarsi di una professionalità docente adeguata alle esigenze della scuola, alle riforme attuate e da attuare.

A tale scopo promuove:
iniziative di aggiornamento (convegni, seminari, corsi);
ricerca didattica in ogni ambito disciplinare;
dibattiti e confronti sui temi - culturali, didattici, normativi e di politica scolastica - che hanno ricaduta sulla professione;
pubblicazioni varie, sia a livello nazionale (Insegnare, mensile del Centro, volumi e quaderni), sia a livello territoriale (giornali, riviste, calendari e bollettini informativi).

L'obiettivo prioritario è quello di contribuire a realizzare una scuola democratica, più attrezzata culturalmente, più vicina agli interessi di ragazze e ragazzi.

Il Cidi è un centro in cui confluisce chi vuole, in cui si cresce professionalmente nel confronto continuo delle diverse posizioni culturali e ideali. In una visione sempre unitaria del processo formativo, affronta i problemi senza settarismi, preconcetti, condizionamenti. E’ attento a tutti i problemi della scuola senza voler essere sindacato o partito, senza voler invadere terreni non suoi: la sua unica forza è quella di avere radici reali nella scuola.

Definisce la propria iniziativa democratica perché è convinto che considerare la cultura uno strumento di emancipazione e di libertà sia un fatto democratico (art.3 della Costituzione).
Il primo Centro si è costituito a Roma nel 1972, per iniziativa di Luciana Pecchioli, prima presidente nazionale. Via via altri centri sono nati in città grandi e piccole: oggi sono oltre 130.
Nel 1979 si è costituito il Cidi nazionale, con il compito di coordinare i vari Centri territoriali.

Ogni Cidi si caratterizza per il nome della città di appartenenza, ha un proprio presidente e un proprio statuto. Ciò per ribadire il modo di essere del Cidi: sentirsi autonomi facendo parte di un progetto comune.
Tutto il lavoro è svolto da insegnanti - distaccati e non - a titolo assolutamente gratuito.

Il sito del CIDI

LEGGI ANCHE