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L' aids nel carcere e nella società. Le strategie comunicative per la prevenzione.

L' aids nel carcere e nella società. Le strategie comunicative per la prevenzione.

Franca Faccioli, Valeria Giordano, Claudio Sarzotti

Di Sara Fornera

Pubblicato il: 24-09-2012


2001

Editore: Carocci 2001

La lettura de: "L' aids nel carcere e nella società. Le strategie comunicative per la prevenzione" di Franca Faccioli, Valeria Giordano, Claudio Sarzotti conferma la mia idea  che l' aids non sia soltanto una malattia, bensì una condizione di vita in solitudine, abbandono a se' stessi, frustrazione, depressione.

E se si pensa poi alla condizione in cui si trova a dover vivere un detenuto malato di aids si capisce allora chiaramente la delicatezza e problematicità che questa tematica ricopre all' interno dei nostri istituti penitenziari.

"L' aids nel carcere e nella società" esamina, nella prima parte, le rappresentazioni e gli atteggiamenti che l'universo carcerario e quello giuridico hanno elaborato intorno al fenomeno dell'Aids, attraverso interviste ad operatori penitenziari, magistrati di sorveglianza e avvocati.

Nella seconda parte vengono analizzate le attività di informazione e di comunicazione promosse dal ministero della Sanità e dal ministero della Giustizia per sensibilizzare l'opinione pubblica e il mondo carcerario intorno alle modalità per prevenire l'Aids e per contenere il rischio della diffusione di un allarme sociale teso alla stigmatizzazione del fenomeno. Una ricca e documentata appendice statistica offre dati e cifre per valutare l'estensione quantitativa e qualitativa del morbo fra i detenuti delle principali case di reclusione del nostro paese.

Claudio Sarzotti (professore di Sociologia giuridica presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Torino, attualmente giudice onorario presso il Tribunale di Sorveglianza di Torino, codirettore della collana editoriale "Diritto, devianza e società" de L'Harmattan Italia, direttore scientifico di Antigone)

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