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Il mestiere della libertà - Pietro Raitano

Il mestiere della libertà

Pietro Raitano

Di Sara Fornera

Pubblicato il: 28-01-2013


2011

"Il mestiere della libertà" è una testimonianza, prima nel suo genere, che racconta l’iniziativa di diversi penitenziari italiani all’interno dei quali persone condannate dalla giustizia, durante la detenzione, hanno lavorato per 100 progetti straordinari per riconquistare la dignità.

Il libro racconta i tipici lavori svolti in carcere dai detenuti, come una sorta di altra economia possibile. Il prodotto del loro lavoro spazia dal cibo ai prodotti artigianali che, una volta pronti, potranno essere acquistati dai comuni cittadini attraverso la rete delle cooperative, dei gruppi di acquisto solidali, delle botteghe del commercio equo. O, ancora, durante rassegne organizzate per favorire questo scopo.

Ogni progetto è suddiviso in base alla città e all’istituto di pena cui fa riferimento, con indicazione delle cooperative coinvolte. Per ogni progetto sono evidenziate il tipo di produzione, i punti vendita dove trovare i prodotti e tutti i riferimenti, come indirizzo, telefono, mail e sito internet. L’elenco dei prodotti è interrotto dalle interviste ad alcuni direttori di istituti di pena, magistrati ed esponenti di associazioni. Il volume si chiude con un utile glossario sulla terminologia del carcere.

Pietro Raitano spiega bene cosa prevede la legge che ancora oggi regolamenta l'ordinamento penitenziario: la 354, del 26 luglio 1975. 

Sin dal primo articolo, si fa riferimento al trattamento rieducativo, "anche attraverso i contatti con l'ambiente esterno", e al "reinserimento sociale" dei condannati.

La legge 354 sancisce un'evoluzione quasi epocale: il lavoro, da parte integrante della sanzione penale - come era inteso fino a quel momento - diventa, secondo una concezione più moderna, uno degli elementi del "trattamento rieducativo".

Il lavoro è lo strumento più efficace di reinserimento nella società per i detenuti: lo dicono i numeri, lo dice l’esperienza. Già nella Costituzione si riconosce che dalla dignità di un impiego passa la riconquista della libertà, e con essa la probabilità di non delinquere più. 

Per questo motivo è stato scritto "Il mestiere della libertà": per raccontare e sostenere le molte iniziative di lavoro nei penitenziari italiani, siano esse affidate a cooperative o imprese private e pubbliche.

Perché far lavorare i detenuti conviene: a loro stessi, alle loro famiglie, alle aziende, a tutti noi.

Il presupposto di partenza era dare la possibilità ai condannati al carcere di impegnarsi in un lavoro che permettesse loro un impiego durante il periodo di reclusione affinché al termine di esso potessero aver mantenuto/maturato una competenza lavorativa e un senso di utilità. 

Il lavoro dunque inteso come mezzo considerevole in grado di ridare dignità ai detenuti: la riconquista della libertà  procede attraverso un’occupazione.

 

Pietro Raitano, laureato in Scienze Politiche e in Sociologia, è giornalista professionista e direttore del mensile Altreconomia dal 2007.

Titolo: Il mestiere della libertà. Dai biscotti alla moda, le storie straordinarie dei prodotti «made in carcere». Guida a più di 100 progetti di economia carceraria
Autore: Pietro Raitano
Editore: Altreconomia
Data di Pubblicazione: Aprile 2011
ISBN: 8865160233
ISBN-13: 9788865160237
Pagine: 192

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