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Il carcere discarica e il tramonto del servizio sociale della giustizia - Giuseppe Certomà

Il carcere discarica e il tramonto del servizio sociale della giustizia

Giuseppe Certomà

Di Sara Fornera

Pubblicato il: 12-11-2012


2010

Leggendo "Il carcere discarica e il tramonto del servizio sociale della giustizia" di Giuseppe Certoma' mi sono sorte spontanee alcune domande: il carcere serve? E se serve, a cosa serve? E per chi serve?

Sembrerebbero domande banali ma leggendo questo volume ci renderemo conto che le risposte non sono altrettanto ovvie. 

Giuseppe Certoma' in "Il carcere discarica e il tramonto del servizio sociale della giustizia" raccoglie una serie di saggi, articoli e interventi sull'istituzione penitenziaria e sul lavoro sociale della giustizia, che ha elaborato in momenti e tempi diversi e che esprimono il suo pensiero radicale. 

Secondo l'autore la sicurezza è il valore che ha aperto la strada allo smantellamento dello stato sociale e che ha contribuito alla formazione della stato social-penale, basato sulla tolleranza zero. Tutto questo ha generato sentimenti di odio, di rancore e di violenza nei confronti dei diversi con il conseguente effetto dell'incarcerazione di massa.

Uno degli elementi peculiari dell'incarcerazione di massa consiste nel fatto che il carcere è diventato un'istituzione deputata alla gestione dei rifiuti sociali. 

Questo tipo di carcere non promette alcuna trasformazione dei detenuti mediante l'aiuto sociale, il trattamento rieducativo o la terapia.  

"Il carcere discarica e il tramonto del servizio sociale della giustizia" propone un’aspra denuncia dei Cpt (Centri di Permanenza Temporanea), dove un dominio totalitario instaura lo “stato d’eccezione”, con la sospensione di ogni ordine giuridico; cosicché nei campi “tutto è possibile... tutto è permesso”, come dice Giuseppe Certoma'

Lo “stato d’eccezione” invece di offrire e di stabilire modelli di libertà e democrazia, di eguaglianza, solidarietà, si trasforma in un dominio totalitario in quanto l'ordinamento giuridico dei diritti è integralmente sospeso. Gli interventi del lavoro sociale, dei servizi della psico-pedagogia penitenziaria, dei servizi socio-assistenziali territoriali, basati sull'ideale del reinserimento, non hanno più senso. E contemporaneamente le professioni di aiuto corrono il rischio di diventare "un'antenna dei servizi di polizia e un'appendice dell'istituzione giudiziaria". 

Giuseppe Certoma è ricercatore ed ha particolarmente dedicato i suoi studi alla questione penitenziaria, ai servizi sociali della giustizia, pubblicando con la Casa editrice “Sensibili alle foglie” diversi volumi sul lavoro sociale.

 

Titolo: Il carcere discarica e il tramonto del servizio sociale della giustizia
Autore: Giuseppe Certomà
Editore: Sensibili alle Foglie
Data di Pubblicazione: 2010
ISBN: 8889883359
ISBN-13: 9788889883358
Pagine: 87

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