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MUSICA

La casa in riva al mare - Lucio Dalla

La casa in riva al mare

Lucio Dalla

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 04-03-2017


Italia

1971

Nel testo della canzone di Lucio DallaLa casa in riva al mare, un detenuto rinchiuso in un carcere in riva al mare, oppure su di un'isola. Da qui vede solo il mare ed una casa bianca. Da quella casa ogni giorno si affaccia una donna.

Lucio Dalla regala questo sogno domestico che fa sperare il detenuto ogni momento della sua vita, passata in detenzione. Da un nome alla donna, Maria, il nome simbolo della maternità. Immagina che la casa bianca sia la sua, da condividere con la sua compagna.

Passano gli anni e lui invecchia, insieme alla figura femminile, che vede come sempre affacciarsi dalla finestra della casa bianca in mezzo al blu. Il detenuto non ha mai visto e conosciuto realmente la donna della quale è innamorato e con la quale ha passato ogni momento nella sua immaginazione.

La privazione affettiva, descritta da Lucio Dalla ne: La casa in riva al mare, è la sofferenza peggiore per una persona detenuta. Mogli figli e parenti sono lontani, forzatamente separati anche durante le visite. Tante volte è la speranza di riabbracciare i propri cari che concede un pò di tranquillità tra le mura di una cella.

Sono diversi i libri che trattano della privazione affettiva in carcere. Carmelo Musumeci, ergastolano ostativo, ha scritto un libro dedicato all'incontro con il proprio piccolo figlio: "Undici ore d'amore" del 2012.

Nel 2013 l'artista Fiorella Mannoia dedica un album a Lucio Dalla intitolato "A te". L'album viene pubblicato il 29 ottobre 2013 e contiene 12 tracce per l'etichetta Sony Music/Oya. Fiorella Mannoia ha dichiarato di essere stata molto vicina a Lucio Dalla perché, conoscendolo personalmente, ha portato con sé molti ricordi dell'artista scomparso il 1 marzo del 2012 a Montreux in Svizzera. La Mannoia considera la pubblicazione del suo album tributo a Lucio Dalla un atto d'amore verso un artista al quale lei deve molto musicalmente e umanamente. L'orchestra dell'album è stata diretta da Pippo Caruso e da altri maestri. La casa in riva al mare è la quarta traccia ed ha una durata di 4 minuti e 12 secondi. "La casa in riva al mare" fu scritta da Sergio Bardotti e Gianfranco Baldazzi con la musica di Lucio Dalla. L'artista è stato sempre molto sensibile alle tematiche umane e alle sofferenze della gente comune. Questa canzone che è datata 1971 che fa parte del primo repertorio di un giovane Lucio Dalla, vuole rendere omaggio ad una persona che soffre, ad un uomo che, detenuto, dedica il suo amore ad una donna, Maria.

Lucio Dalla non ha interpretato solo questo brano dedicato alla detenzione. Mela di scarto è una canzone del 1975 dedicata al carcere minorile e proprio il carcere Ferrante Aporti di Torino è il protagonista. Le sonorità sono meno romantiche e intime che quelle de La casa in riva al mare e sottindendono atmosfere metropolitane, ruvide ,grigie che raccontano di una città nel pieno dello sviluppo industriale automobilistico.

Marco Rabino

Il testo

Dalla sua cella lui vedeva solo il mare
ed una casa bianca in mezzo al blu
una donna si affacciava.... Maria
E' il nome che le dava lui
Alla mattina lei apriva la finestra
E lui pensava quella e' casa mia
Tu sarai la mia compagna Maria
Una speranza e una follia

E sogno' la liberta'
E sogno' di andare via, via
E un anello vide gia'
Sulla mano di maria

Lunghi i silenzi come sono lunghi gli anni
parole dolci che s'immagino'
questa sera vengo fuori Maria
ti vengo a fare compagnia
E gli anni stan passando tutti gli anni insieme
ha gia' i capelli bianchi e non lo sa.
questa sera vengo fuori Maria
vedrai che bella la citta'

e sogno' la liberta'........

e gli anni son passati tutti gli anni insieme
ed i suoi occhi ormai non vedon piu'
disse ancora la mia donna sei tu
e poi fu solo in mezo al blu'

Coro: vengo da te mari'

La Casa in riva al mare appartiene al terzo album del cantautore Lucio Dalla che si intitola Storie di casa mia. Il titolo rende molto bene molto bene la poetica di Lucio Dalla che parte da temi personali e dalle storie vissute per raccontare l'Italia di quegli anni. Erano gli anni 70 e i giovani italiani stavano passando da una cultura contadina e operaia, dalle forti tradizioni nazionali, ad esempi stranieri, soprattutto statunitensi. Le tematiche di Lucio Dalla pur sottolineate da una musicalità che contamina la melodia nazionale con quelle statunitensi, sono tipiche della cultura italiana e raccontano storie di persone che hanno vissuto più o meno drammaticamente gli anni del dopoguerra. I testi non sono suoi ma l'interpretazione sentita e partecipata con una voce antica e roca dona grande vicinanza emotiva ai racconti Nel brano "La casa in riva al mare" viene raccontato proprio un episodio che parla di carcere e di detenzione solitaria. L'uomo che pensa e dedica la sua permanenza in cella ad una donna, Maria, guardando anzi sentendo il mare, immaginando una casa piccoĺa e familiare, la casa di Maria, è un uomo qualunque, italiano come probabilmente tanti che, in quegli anni erano detenuti per reati ordinari.

Il carcere era ben presente nella vita dei cittadini e coloro che ascoltavano le canzoni di Dalla, a casa o in prigione, avevano la sensazione che questo giovane cantautore comprendesse molto bene le loro esistenze e fosse loro vicino. Questo album fu particolarmente importante per l'artista perché lo lanciò nel mondo della musica giovanile facendolo diventare famoso sulla scena italiana dell'epoca erano gli inizi degli anni Settanta del Novecento. Nel lavoro sono presenti alcuni brani che faranno la storia del cantautore emiliano. Uno di questi titoli è 4/3/1943 che venne censurato per via di alcune parti del testo che trattavano temi che il sistema dell'epoca considerava non pertinenti per una trasmissione televisiva. Il titolo di questo brano è probabilmente la data di nascita del cantautore Lucio Dalla. Gli autori dei testi sono Sergio Bardotti e Gianfranco al dazi mentre le musiche sono state composte da Lucio Dalla. Solo il brano strade su strade è stato musicato da Lally Stott. Il bambino di fumo, il gigante e la bambina, brano che venne inciso anche dal suo amico, il cantante Ron nello stesso anno, Un uomo come me e 4 marzo 1943 sono di Paola Pallottino. Bardotti ha scritto interamente il testo Lucio dove vai. Un duo di autori che in seguito si faranno chiamare Oliver Onions curano gli mangiamenti, Guido e Maurizio De Angelis. Fu invece Ruggero Cini ad arrangiare il gigante e la bambina e 4 marzo 1943. Ne La casa in riva al mare è presente un coro formato da un gruppo che all'epoca ebbe molto successo i 4+4 di Nora Orlandi. I cantori moderni di Alessandroni lavorarono invece nella registrazione del brano il gigante e la bambina e 4 maggio 1943. Per coro popolare, attivo nel testo di Itaca s'intende un gruppo di lavoratori della RCA e apparentemente non avevano nulla a che vedere con la registrazione e vennero coinvolti direttamente da Lucio Dalla addetti al bar e altre persone che interpretarono estemporaneamente i marinai di Ulisse.

Tracce

LATO A
Itaca - 4:07
Un uomo come me - 3:25
Il bambino di fumo - 4:25
Il colonnello - 3:42
Il gigante e la bambina - 4:41

LATO B
La casa in riva al mare - 3:56
Per due innamorati - 4:40
4/3/1943 - 3:40
Strade su strade - 3:23
L'ultima vanità - 3:12
Lucio dove vai? - 2:56

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La canzone di Lucio Dalla, inserita nell'album Anidride Solforosa, del 1975, è dedicato al carcere minorile di Torino, Ferrante Aporti.