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MUSICA

Ricomincio da me.... e da voi

Cisproject e il musical sulle parole di Giuseppe Catalano al CLE di Torino per eVisioni 2017

Un virtuoso esempio di sinergie tra istituzioni e creatività

Di

Pubblicato il: 27-11-2017

CLE - Campus Luigi Einaudi Torino, Lungo Dora Siena, 100
Torino, Piemonte, Italia

2017 | 9 novembre

Per assistere allo spettacolo dei ragazzi del Liceo Musicale di Rivarolo mi siedo proprio al centro della sala nella quale si esibiranno. Sono al campus Luigi Einaudi di Torino e sto per assistere all'ultimo appuntamento di eVisioni. Claudio Sarzotti, come ogni anno è l'artefice e il promotore dell'evento. Entro e trovo un'aula universitaria completamente stravolta. Nel poco spazio riservato al relatore il gruppo di ragazzi, rigorosamente in nero, si sta preparando. Provano gli strumenti e si dispongono ordinatamente dietro ai loro leggii. Ferve un'atmosfera da prima rappresentazione nonostante questo spettacolo sia già stato collaudate altre volte e con successo.

eVisioni, 2017 - Ricomincio da me e da voi

Ricomincio da me.... e da voi” é l'appuntamento del 9 novembre 2017 ha coinvolto numerosi protagonisti della cultura dietro le sbarre. Intanto i circa 30 ragazzi del liceo Musicale di Rivarolo Canavese che hanno prestato la loro passione musicale e il loro talento. I ragazzi sono stati guidati dai loro insegnanti maestri Paolo BERSANO, Laura CONTI, Alberto OCCHIENA, Dario SALOMONE, Francesco VECCHIA e Maurizio VERNA. Ci sono i promotori del progetto Leggere Libera-Mente (LLM), dell'Associazione CISPROJECT che opera nel carcere di Opera. Barbara Rossi è la presidente, e ideatrice dei laboratori di scrittura creativa che hanno portato la parola scritta a molti detenuti di Opera. Giuseppe Catalano, alias Beddo, ai tempi della sua detenzione, frequentò i laboratori di scrittura autobiografica di CISPROJECT. Già autodidatta, con gli operatori e gli insegnati del progetto Catalano affinò la sua passione e, con la sua personalità estrosa, animò le atmosfere durante gli incontri. Catalano vinse, con le sue poesie, il premio Parole liberate, oltre il muro del carcere, manifestazione ideata da Duccio Parodi insieme al giornalista Michele De Lucia e l'attore Riccardo Monopoli. Nel 2016 la sua poesia "P.S.: Post Scriptum", vincitrice della seconda edizione del concorso indetto dall’Associazione di promozione sociale “Parole Liberate: oltre il muro del carcere”, fu recitata da Gabriel Garko durante la 66esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo.

eVisioni, 2017 - Ricomincio da me e da voi

Giuseppe catalano con Virgilio

In seguito, il cantautore Virginio accolse l'invito, lanciato da Carlo Conti durante la serata finale del Festival, e mise in musica “P.S.: Post Scriptum”. Altri protagonisti di questa bellissima avventura sono i volontari penitenziari del carcere di Ivrea dell'associazione Tino Beiletti che hanno supportato Giuseppe Catalano durante la sua permanenza nel carcere canavesano. Infatti, già nel carcere di Ivrea, Beddo, componeva le sue rime.

Volutamente non scelgo i posti in prima fila, dove si trovano gli addetti ai lavori e gli organizzatori. Mi siedo esattamente al centro della platea. Gli studenti, che piano piano riempiono la sala  non sanno chi sia io. Sono un po sorpresi del fatto che una persona, totalmente estranea si trovi proprio in mezzo a loro. Io tranquillamente attendo l'inizio dello spettacolo e ascolto gli umori dei ragazzi. I discorsi sono quelli tipici degli studenti universitari. Qualcuno si dimostra un po' sorpreso dal fatto che uno studente di giurisprudenza debba assistere ad uno spettacolo di musica varia. È vero si tratta di uno spettacolo ispirato a testi i detenuti, però. Qualcuno incline all'umorismo si lancia in ipotesi sull'identità degli organizzatori. Qualcuno si chiede chi siano i detenuti artefici dello spettacolo. In effetti loro ci sono ma, sono persone tra le persone e quindi non identificabili. Un ragazzo sussurra ai vicini un'ipotesi. Indicandomi si chiede chi io sia. Secondo lui sembro avere un aspetto poco rassicurante... Forse sono proprio uno di loro. Comunque, tra commenti e ipotesi fantasiose lo spettacolo inizia.

eVisioni, 2017 - Ricomincio da me e da voi

Foto ObiettivoNews

Lo spettacolo, seppur in versione recital, è la versione cantata dei testi scritti da Giuseppe Catalano. Alla base dello spettacolo troviamo il progetto Parole Che Suonano che ha permesso di arrivare alla versione teatrale. La presentazione ufficiale è avvenuta il 21 gennaio 2017 presso il carcere di Opera. l'Associazione CISPROJECT- Leggere Libera-Mente, l’Associazione Liceo Musicale di Rivarolo e l’Associazione Assistenti Volontari Penitenziari di Ivrea “Tino Beiletti” onlus sono i promotori del progetto che unisce Regione Piemonte e Lombardia sotto il segno della creatività sociale insieme al mondo dell'istruzione. durante il secondo appuntamento della giornata, ospite del Salone della Cultura di Milano, è stato presentato il volume “Le nostre parole per voi”, edito da La Vita Felice. Il testo raccoglie gli scritti dei corsisti del Laboratorio Leggere Libera - Mente, che ripercorrono i momenti d'incontro e confronto con le scolaresche allo scopo di affrontare insieme temi delicati quali giustizia e ingiustizia, carcere e pena. Durante l'evento pomeridiano Virginio si è esibito cantando il testo di Beddo, “P.S.: Post Scriptum”. I protagonisti sono stati tutti presenti alla presentazione che ha ufficializzato il successo del loro impegno. Sono intervenuti Giuseppe Catalano, Barbara Rossi, psicoterapeuta e responsabile del progetto Leggere Libera-Mente, Daniela Bianchini e Renzo Magosso, giornalisti, rispettivamente vice direttore e direttore responsabile del giornale In corso d'Opera, Paolo Bersano, musicista e presidente dell'Ass. Volontari penitenziari di Ivrea, Sonia Magliano, direttrice Associazione Liceo Musicale di Rivarolo Canavese.

Le canzoni vengono presentate e interpretate magistralmente dalle ragazze e dai ragazzi del liceo musicale. Intanto osservo la platea e cerco di capire gli umori. Man mano che lo spettacolo prosegue le espressioni dei ragazzi cambiano. Osservo maggiore interesse. Anche la postura cambia. Gli studenti si fanno più raccolti, proiettati verso l'orchestra e i cantanti. Al termine dello spettacolo il clima è totalmente cambiato applausi e partecipazione emotiva reale e genuina. Non so dire se sono stati i testi di Giuseppe Catalano a conquistare l'attenzione dei ragazzi. Se sono state le presentazioni o se sono state le voci dei loro coetanei che li hanno coinvolti. In ogni caso, durante il dibattito finale e la presentazione dei temi il pubblico è totalmente coinvolto.

Segue allo spettacolo la presentazione a cura di Claudio Montagna che porta avanti il teatro nel carcere di Torino. Parla anche Mimmo Sorrentino il regista di Vigevano che ha operato con le donne dell'alta sicurezza. Mimmo ha una verve scenica da vera maschera napoletana. Gli studenti si divertono e apprezzano gli interventi. Parla Claudio Sarzotti e racconta il perché del teatro all'interno del carcere. Finalmente parlano anche detenuti ed ex detenuti e leggono i brani di un libro di poesie pubblicato da poco all'interno del carcere di Bollate. Sono accompagnati da Barbara Rossi e Daniela Bianchini che leggono e commentano le attività di scrittura creativa e poetica che si conducono nei laboratori interni. Conquista i ragazzi la presenza di spirito di Giuseppe (Pino) Carnovale che ora si in libertà ma continua a collaborare con CISPROJECT seguendo corsi ed attività dall'esterno. Erjugen Meta legge qualche poesia. Interviene anche Pietro Citterio. Vincitore del premio "Parole Liberate 2017", ha riportato la corona della Musa Calliope nella sede dei corsisti di opera. Proprio da questa attività, quindi, sono sorte le poesie di Giuseppe Catalano che hanno ispirato le canzoni dei giovani studenti.

L'incontro sembra non finire anche perché i ragazzi continuano a fare domande e ad intervenire appassionatamente sui temi sollevati dagli autori. Questo, di eVisioni, è un finale a sorpresa, spumeggiante e molto coinvolgente. Gli altri appuntamenti sono stati interessanti e formativi. Gli interventi hanno visto succedersi operatori e autori di alto livello che hanno realizzato i loro progetti all'interno delle carceri italiane. Come sempre eVisioni si conferma un appuntamento importante nella divulgazione della cultura che racconta il carcere ai cittadini. Lo spettacolo finale è stato un grande successo e ha fatto bene Claudio Sarzotti a voler concludere la manifestazione del 2017 con questa esibizione. Il coinvolgimento è stato altissimo e raramente ho visto una platea, digiuna di teatro in carcere, appassionarsi nel breve tempo di uno spettacolo e sposare interamente ed emotivamente le idee degli autori e mutare il proprio atteggiamento da dubbiosa diffidenza a totale partecipazione emotiva.

Uscendo ho, finalmente, l'occasione di conoscere Erjugen Meta uno dei protagonisti del documentario girato da Giacomo Costa nel carcere di Opera. Il titolo del documentario è Paganini non ripete e racconta l'attività dei liutai di Opera. Erjugen e un suo compagno di lavoro, infatti, costruiscono violini d'eccellenza. Paganini non ripete ha vinto il primo premio della sezione documentari del Liberazioni Festival 2017 di Torino.

Se volete il CD “RICOMINCIO DA ME…E DA VOI” potete trovarlo presso la segreteria dell’associazione Liceo Musicale di Rivarolo e magari fare una piccola donazione per aiutare a continuare a diffondere questo messaggio.

Sito del Liceo Musicale di Rivarolo

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Per approfondire il progetto del carcere di Opera vai al sito di CISPROJECT

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