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MUSICA

Verranno a chiederti del nostro amore - Fabrizio De André, 1973

Verranno a chiederti del nostro amore

Fabrizio De André

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 01-10-2015


Italia

1973

"Verranno a chiederti del nostro amore", fa parte dell'LP "Storia di un impiegato". Le canzoni raccontano la storia di un impiegato che partecipa alla lotta armata del 1968 e finisce in carcere. Il filo narrativo unisce tutte le canzoni dell'LP e "Verranno a chiederti del nostro amore" precede il brano "Nella mia ora di libertà". L'impiegato, ormai detenuto, vede la sua donna in una intervista che si nasconde davanti ai giornalisti. L'uomo ripensa al loro rapporto ora che il carcere li ha separati. Nella parole del detenuto si percepisce un certo timore per il futuro della donna e le chiede di non abbandonarlo pur essendo libera di fare le proprie scelte di vita.

Testo

Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a chiederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta

non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre"
nell'ipocrisia dei "mai"

non sono riuscito a cambiarti
non mi hai cambiato lo sai.

E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
per farti più bella e pensarmi già vecchio
tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno
che tu non mi bastavi,

digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani
dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
per ritornare dopo l'amore
alle carezze dell'amore
era facile ormai
non sei riuscita a cambiarmi
non ti ho cambiata lo sai.

Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro
i tuoi occhi assunti da tre anni
i tuoi occhi per loro,

ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
e troppo stanchi per non vergognarsi
di confessarlo nei miei
proprio identici ai tuoi

sono riusciti a cambiarci
ci son riusciti lo sai.

Ma senza che gli altri ne sappiano niente
dimmi senza un programma dimmi come ci si sente
continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito
farai l'amore per amore
o per avercelo garantito,

andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,

continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai.

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