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I PROTAGONISTI DELLA PRISON CULTURE

Vale la pena 2017 incontro con Alessandro Prandi, Garante dei detenuti per la città di Alba

Produzioni Ristrette e la mostra Le cose Recluse

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 01-11-2017

Associazione Alec, via Vittorio Emanuele, 30
Alba, Cuneo, Italia

2017 | 6 novembre

Ho incontrato Alessandro Prandi in occasione del primo evento di Vale la Pena, domenica 1 ottobre 2017, ad Alba, dedicato ai prodotti realizzati nelle carceri italiane. "Produzioni ristrette" è stato, infatti, uno degli appuntamenti della manifestazione che da anni si svolge ad Alba, promossa della Compagnia di iniziative sociali (CIS) e dall'azione di volontariato Penitenziario Arcobaleno con il contributo della fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e in collaborazione con la città di Alba, con i garanti Regionale e Comunale delle persone private della Libertà personale, con l'aslcn2, la casa di reclusione Giuseppe Montalto di Alba, l'ente fiera internazionale del tartufo bianco di Alba, il Mercato della terra Onlus di Alba e la Consulta comunale del volontariato. Tante realtà territoriali che si sono mosse per realizzare una manifestazione che copre due mesi di programmazione e porta alla conoscenza della cittadinanza la realtà della detenzione, spesso solo conosciuta attraverso le produzioni mediatiche e televisive.

Alessandro Prandi mi ha raccontato la sua esperienza di esordiente in qualità di Garante dei detenuti della città di Alba, a partire dal 2015, subito messo alla prova da una epidemia di Legionella che portò il carcere alla chiusura e al trasferimento di detenuti e agenti. Il dialogo con le istituzioni è ancora aperto e il lavoro che porta avanti il Garante Prandi è molto delicato, di mediazione e di controllo, per fare in modo di riattivare efficacemente la struttura il prima possibile. Con Alessandro Prandi cammino tra gli stand che espongono i prodotti di alcune carceri che hanno aderito alla manifestazione e discuto di questioni relative alla produzione interna che propone oggetti di uso quotidiano, realizzati con tecniche artigianali, di buona qualità, e prodotti alimentari provenienti da carceri piemontesi. In particolare qui ad Alba si produce il vino grazie a Syngenta, un gruppo mondiale dedicato all'agribusinness che sostiene il progetto di coltivazione di uve presso il carcere di Alba dalle quali si produce il vino "Vale la Pena". Siamo davanti allo stand di Freedom che porta i prodotti esposti nello store di Torino in Via Milano 2c, proprio di fronte al palazzo comunale. La varietà e le provenienze sono molte, segno che nelle carceri si attivano sempre più progetti di produzione e di distribuzione.

Tra le tante date di Vale La pena, il 6 novembre 2017, ci sarà anche una mostra fotografica di grande interesse, allestita con le immagini scattate da Daniele Robotti e commentate dalla scrittrice Mariangela Ciceri. La mostra si intitola Cose recluse e racconta la quotidianità dei detenuti mostrando gli oggetti di uso e gli ambienti del carcere. L'inaugurazione si terrà il 6 novembre 2017, alle ore 18.00 presso la sede dell'associazione Alec in via Vittorio Emanuele 30 ad Alba. La mostra è un vero e proprio reportage che i due autori hanno compiuto, per più volte, all'interno del carcere San Michele di Alessandria.

Si tratta di un viaggio nelle cose e negli spazi, oltre che nei racconti, che i due autori hanno compiuto con non poche difficoltà, legate proprio alla particolarità del luogo che hanno visitato. Per raccontare al meglio le emozioni che hanno trasmesso loro gli incontri con i detenuti Robotti e Ciceri sono ricorsi alla fotografia di dettagli che, secondo loro, trasmetteva in modo più diretto e intimo il clima quotidiano della detenzione.

L'inaugurazione sarà presenziata dal fotografo Daniele Robotti, dal vicesindaco e assessore alle politiche sociali Elena di Liddo, dal Garante regionale per i detenuti Bruno Mellano, dalla presidente di (CIS) Elena Saglietti, dal Presidente dell'Associazione Arcobaleno Domenico Albesano e da Luciano Marengo dell'associazione Alec che ospita la mostra.

Chiusura domenica 26 novembre 2017. Cose recluse sarà visitabile nei giorni di martedì e giovedì dalle 17.00 alle 19.00, il sabato e la domenica dalle 16.00 alle 19.00. Le scolaresche sono invitate a partecipare contattando il numero di cellulare 32063 08456. 

Alessandro Prandi si racconta

Classe 1964, sposato, 2 figli. Sono stato nominato Garante delle persone detenute del Comune di Alba nel dicembre 2015. Lavoro al Centro Servizi per il Volontariato Vol.To di Torino dove sono Responsabile delle aree Formazione, Comunicazione e Promozione. Difficile descrivere in poche parole l'esperienza di Garante; del resto il carcere assume su di sé il peggio ed il meglio della società, le peggiori brutture e i più alti gesti di altruismo (si pensi all’impegno dei volontari). Il Carcere come ogni istituzione totale è il luogo in cui stati d'animo ed emozioni sono portati all’estremo nel bene e nel male. In questo contesto la figura del Garante delle persone detenute oggettivamente fatica a trovare una propria dimensione: rischia di essere visto come un vice educatore, un vice volontario o un succedaneo della direzione; considerando poi che nel nostro Paese il concetto diritto e della sua tutela e promozione non si può che si sia del tutto affermato soprattutto se pensiamo alle persone ristrette.

Il caso di Alba è molto particolare. Appena tre settimane dopo la mia nomina la struttura è stata chiusa a causa dell’ormai nota epidemia di legionella che ha comportato il trasferimento di agenti e detenuti ad altri istituti. Da lì in poi si è aperta una lunga stagione, lungi da essere conclusa, di difficilissima interlocuzione con l’Amministrazione Penitenziaria per capire modalità e tempi di riapertura. Lo scorso giugno è stata riaperta una sezione che ad oggi ospita una quarantina di persone ma sul grosso dei lavori le notizie sono frammentarie e contraddittorie.

Vale la pena, 2017 - Alba

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