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I PROTAGONISTI DELLA PRISON CULTURE

Mauro Palma - Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute

Mauro Palma, il Garante nazionale dei detenuti

Una figura che da anni era attesa dalle organizzazioni italiane che si occupano della condizione dei detenuti

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 22-09-2017


2017 | 22 settembre

Cercare di raccontare la carriera di Mauro Palma è una impresa complicata e di responsabilità. Soprattutto se si vuole evitare di pubblicare il suo curricolo di attività in campo pubblico e privato, consulenze istituzionali, impegno nella formazione, come pubblicista e autore. La complessità di esperienze, e l'instancabile militanza sociale nell'ambito della legalità, lo ha destinato naturalmente a ricoprire la carica di Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute nel 2016, su nomina del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, decreto-legge 23 dicembre 2013 n. 146, e fortemente sostenuta dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Mauro Palma ricopre questa importante carica in virtù della sua presenza in un ambito che conosce molto bene, che ha contribuito in prima persona a definire attraverso la promozione di organizzazioni che portano avanti la discussione sul trattamento della pena in Italia e nel mondo e operano in favore dei diritti dei detenuti. Prima fra tutte è Antigone, di cui Mauro Palma è stato fondatore e primo presidente dal 1991 al 1999. Proprio durante la sua presidenza, nel 1997, in occasione di un convegno all'Università di Padova, viene proposta la figura di un difensore civico per i luoghi di detenzione che porterà all'istituzione di garanti territoriali, comunali e regionali. Dal 2005 è membro membro del Comitato scientifico della nuova rivista quadrimestrale pubblicata da Antigone, sulla quale vengono pubblicati studi e rapporti sulla detenzione in Italia. Attualmente la sua influenza presso Antigone rimane più che mai presente attraverso la carica di Presidente onorario.

Nel 1996 fonda l’Associazione Forum Droghe, movimento per il contenimento del danno per l’uso di sostanze stupefacenti, di cui è parte del direttivo. Palma si è anche occupato del, preoccupante problema della diffusione dell'Aids nelle carceri e della sicurezza sanitaria tra i detenuti.

Gli impegni istituzionali lo hanno condotto, 2000 al 2011 ad impegnarsi come componente prima e presidente dopo del Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene, o trattamenti inumani, o degradanti.

La figura del Garante, in abito europeo più propriamente definito come Meccanismo nazionale di prevenzione, è di estrema importanza per definire un sistema penale rispettoso delle norme di tutela della persona detenuta. Intanto ha il compito di monitorare i luoghi della prevenzione e la possibilità di visitarli senza restrizione, un lavoro impegnativo perché l'osservazione non si limita alle carceri ma anche a luoghi di custodia come caserme di tutte le forze di polizia, centri di permanenza e i luoghi nei quali i condannati scontano forme di detenzione. Il Garante nazionale è un organismo collegiale comporto da due altre figure che permettono una piena autonomia dell'attività di tutela di azione legale. Emilia Rossi, avvocato e da Daniela De Robert, giornalista Rai che coordina l'azione dei garanti regionali e territoriali che da alcuni anni operano nelle carceri delle città che hanno previsto la figura di Garante.

L'efficacia dell'azione del Garante sta proprio nel controllo costante delle situazioni a rischio, assicurando una azione preventiva piuttosto che sanzionatoria. Vigilanza che si articola anche a livello politico, attraverso una azione di controllo rispetto a proposte di legge che possono prestarsi a diventare strumenti, involontari, di trattamenti anti umanitari. L'osservazione della componente amministrativa permette di assicurare una corretta applicazione della normativa e il rispetto di una efficace formazione di coloro che si occuperanno di interfacciarsi con le persone detenute e assicurarne un giusto trattamento. Proprio la visita non annunciata a luoghi di detenzione e permanenza è uno strumento importante, dichiarato tale anche da Mauro Palma in alcune interviste, che permette di prevenire azioni improprie attraverso il dialogo con il personale di sorveglianza e gli operatori presenti nelle strutture. La figura del Garante, nazionale o territoriale, prevede quindi il possesso di ottime competenze sociali, per saper leggere le dinamiche che si vengono a creare e anticipare eventuali situazioni critiche. Per questo il Garante Nazionale pur operando nella capitale e coadiuvato dalle unità territoriali, sarà molto impegnato nel visitare le tante situazioni nazionali.

Il sito ufficiale del Garante Nazionale per i diritti delle persone detenute

http://www.garantenazionaleprivatiliberta.it

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