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PROGETTI

Miele nel carcere di Bologna

Il miele prodotto nel carcere della Dozza a Bologna

Progetto di CONAPI (Consorzio Nazionale Apicoltori)

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 16-05-2015

Casa Circondariale della Dozza
Bologna, Emilia-Romagna, Italia

2010

Tutto è cominciato nel 2010 con l'allestimento di un apiario posto negli spazi verdi del carcere di Bologna “Dozza”. L'idea è stata di CONAPI (Consorzio Nazionale Apicoltori) che ha pensato di offrire ai detenuti del carcere bolognese una formazione diversa da quelle solite, per meglio utilizzare il proprio tempo durante lo sconto di pena e per conseguire una possibilità in più di impiego una volta liberi.

L'impegno dell'investimento è stato notevole: 20 arnie, abitate da api provenienti da allevamenti biologici, attrezzature per i detenuti e per l'allestimento delle arnie e la raccolta del miele, 18 i primi detenuti coinvolti da subito nella formazione per imparare a gestire un alveare e apprendere le tecniche di apicoltura. Il corso è stato articolato in lezioni teoriche e, soprattutto, pratica dal vivo. Il corso di formazione è proseguito per tutta l'estate del 2010 ed ha permesso alle giovani api di conquistare il territorio e agli alunni detenuti di familiarizzarsi e appassionarsi nella la cura delle api.

L'ostacolo maggiore, come descrivono gli organizzatori, è stato quello di coniugare le ferree regole della detenzione, che non permettono una presenza in ogni momento e quindi l'intervento immediato dell'apicultore nel momento del bisogno, con le esigenze della famiglie di api.

Il primo raccolto è avvenuto a settembre 2011 e ha permesso di ottenere 680 kg di miele di tiglio e millefiori chiaro e scuro che analizzato nei laboratori del CONAPI è risultato di ottima qualità. Il ricavato della vendita è andato in parte ai detenuti e in parte è stato investito per ampliare l'apiario.

Il miele è in vendita nel negozio Alce Nero Caffè Bio a Bologna, nel punto vendita di CONAPI a Monterenzio, alla Locanda Smeraldi, a San Marino di Bentivoglio, in provincia di Bologna. Per vendite dirette contattare elisabettatedeschi@conapi.it

Il progetto è stato realizzato grazie a:

Diego Pagani, presidente di CONAPI che ha sognato il progetto;Lucio Cavazzoni, che ci ha creduto Desi Bruno, garante dei detenuti della regione Emilia Romagna che lo ha sostenuto; Gabriella Montera,  assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Bologna e le persone del Servizio Provinciale  alla Persona e alla Comunità e  alle Politiche Attive del Lavoro e Formazione, che hanno dato gambe al progetto, Ione Toccafondi, Direttrice della casa circondariale Dozza e il responsabile dell’area educativa Massimo Ziccone, il comandante della polizia Carceraria Roberto Di Caterino e tutti gli agenti che si sono appassionati al progetto e ci hanno dato fiducia, introducendoci in un mondo difficile e pieno di umanità; CEFAL (Consorzio Europeo di Formazione e Addestramento al Lavoro) che ha messo a disposizione la propria esperienza ed in particolare Emore Rubini; Andrea Besana, associazione Le nostre Api, Apicoltori Felsinei; la cooperativa sociale Anima.

Il sito di  CONAPI (Consorzio Nazionale Apicoltori)

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