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Franz Freiherr von der Trenck - Stratega militare austriaco, 1711 – 1749

Franz Freiherr von der Trenck

Stratega militare austriaco

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 05-12-2013


Impero Austriaco

1711 – 1749

Nel 1741 Franz Freiherr von der Trenck mise insieme un gruppo di mercenari composti da personale d’origine serba o romena arruolato nelle aree meridionali dell’impero austroungarico, per combattere a favore Federico il Grande durante la Guerra di Secessione Austriaca. Durante i combattimenti Trenck ottenne molti successi bellici, si distinse soprattutto per le incursioni nelle linee di rifornimento nemiche. Per questo motivo a Trenck venne chiesto di incrementare il numero dei suoi uomini da circa mille a 2600. Il copo dei Panduri era tristemente noto per la mancanza di disciplina e la notevole autonomia amministrativa. Persero la loro peculiarità ed i loro privilegi quando entrarono a far parte dell'esercito regolare nel XIX secolo.

Proprio a causa della eccessiva tendenza all'indisciplina che portava i suoi uomini a compiere saccheggi e altri gravi fatti di insubordinazione, il corpo dei Panduri ed il suo comandante, non era ben visto. Al primo cedimento, nella battaglia di Soor quando i prussiani riuscirono a sbaragliare l’artiglieria austriaca anche a causa del saccheggio dei Panduri, von Trenk venne attaccato dai suoi detrattori e accusato di aver nascosto e fatto fuggire il Sovrano prussiano, Federico II dopo il pagamento di una ingente somma di denaro. Fu considerato responsabile di alto tradimento e quindi condannato a morte. La condanna fu però commutata nel pagamento di una ammenda.

Nel 1746 von Trenk fece ritorno nei suoi possedimenti, ma pochi mesi dopo, riprese le ostilità con la campagna d’Olanda, promosse la costituzione di un corpo di 600 uomini che però non si realizzò a causa della pace tra le due parti in contrasto.

Tornato a Vienna fu processato con l'aggiunta di numerose accuse quali di essersi impossessato di fondi destinate a soldati inesistenti o morti, aver permesso ai suoi Panduri saccheggi e devastazioni anche di chiese e monasteri. 

Divenuto ormai l'uomo più odiato dell'Impero fu condannato a morte ma geaziato dall'Imperatrice Maria Teresa che lo condannò al carcere a vita nellafortezza di Spielberg  a Brno (città della Moravia nell’odierna  Repubblica Ceca), dove morì il 4 ottobre 1749. Nelle sue ultime volontà, lasciò la somma di circa 20000 Talleri alla piccola città di Marienburg, che era stata saccheggiata, bruciati e rasa al suolo dai suoi Panduri durante la guerra e un ingente somma ai frati di Vienna e di  Brno che lo avevano accolto .

Il cadavere mummificato del barone Franz von der Trenck è conservato ed esposto al pubblico nella cripta del Monastero dei Capuccini di Brno.

 

Il corpo dei Panduri

“...soldato leggiero a piedi agli stipendi dell’Austria. Il corpo de’ Panduri si formò in principio di transfughi Serviani, ai quali si congiunsero quindi alcuni popoli rozzi della Bassa Ungheria abitanti intorno al villaggio di Pandur , dove pare che abbiano preso il nome. I panduri non hanno mai fatto parte della milizia regolare; vestivano un giustacuore (indumento maschile in uso specialmente nei secoli XVII e XVIII: consistente in una specie di giacca o di veste con maniche, lunga fin quasi al ginocchio, aggiustata alla vita e al petto e variamente ornata o ricamata - n.d.r.), lunghi e larghi calzoni e un mantello senza maniche, coprivano il capo di un berretto rosso alla foggia di quello  de’ Dalmatini ed erano armati di una lunga carabina, di sciabola, di pistole e di due pugnali, che portavano come i turchi alla cintura. Nella guerra di successione, precedevano l’esercito, ne coprivano le mosse e spiavano quelle del nemico. Furono dopo la pace riformati e nel nuovo ordinamento dell’esercito austriaco la loro gente venne incorporata nella milizia regolare e posta alla guardia della frontiera turca”.

 “Dizionario della lingua italiana” di F. Cardinali e P. Borrelli edito a Napoli nel 1846

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