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Cesare Cantų - Storico, letterato e politico italiano, 1804 - 1895

Cesare Cantų

Storico, letterato e politico italiano

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 11-06-2014


Italia, Lombardia

1804 - 1895

Cesare Cantù nacque a Brivio il 5 dicembre del 1804. Studiò a Milano presso il Collegio barnabita di S. Alessandro. A 17 anni divenne supplente di grammatica nella vicina città di Sondrio dal 1821 al 1827. Si trasferì a Como dal 1827 al 1832 e poi a Milano dove insegnò al collegio S. Alessandro.

Nel 1932 pubblicò un testo riguardante la storia della Lombardia del secolo XVII e altre opere. 

Cesare Cantù fu arrestato nel 1833 per le sue idee vivine alla Giovane Italia. Fu detenuto dal 15 novembre del 1833 all’ 11 ottobre del 1834 con l'accusa di aver aderito, non in modo diretto, a un programma di riforme politiche, economiche e sociali.

Le accuse mosse a suo carico caddero ma l'arresto gli impedì di continuare ad insegnare. Come risarcimento il governo austriaco gli concesse una pensione decretando il suo allontanamento perenne da ogni incarico pubblico.

Cesare Cantù iniziò a collaborare con alcune riviste milanesi e dal 1836 al 1837, pubblicò quattro volumetti dedicati ai fanciulli.

Il romanzo storico, Margherita Pusterla, scritto tra il 1835 e il 1836 durante la sua detenzione, gli procurò una discreta fama. Il libro venne pubblicato nel 1836 a causa della censura. Con la Storia Universale, pubblicata a Torino tra il 1838 e il 1846, in 35 volumi risolse tutti i suoi problemi economici.

Fu deputato clericale e conservatore nel Parlamento dell'Italia unita. Dal 1873 fu nominato nominato direttore dell’ Archivio di Stato di Milano e presidente della Società Storica Lombarda. Durante i suoi mandati riuscì ad ottenere molti contributi a favore degli Enti da lui rappresentati.

Le ultime sue pubblicazioni furono: Buon senso e buongoverno (Milano, 1870), Portafoglio d’un operaio (Milano, 1871), Attenzione! Riflessi di un popolano (Milano, 1871).

Un ultimo romantico è la sua ultima opera che raccoglie il suo pensiero religioso e politico: la fede di un governo della Chiesa, in uno Stato in cui i piccoli comuni si governano autonomamente.

Cesare Cantù morì a Milano l’11 marzo 1895. Il suo corpo fu traslato a Brivio l’11 Novembre 1905.

 

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