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LA STORIA DELLE CARCERI DI TORINO

A cura di
ANGELO TOPPINO

Angelo Toppino

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Scritti in prigione

Diario dal carcere - Egon Schiele Diario dal carcere

Egon Schiele
1922

PROGETTI DENTRO/FUORI

STORIA

Archivio Storico del Comune di Torino

Angelo Toppino

Il Correzionale di Torino in epoca francese. Un carcere umido e malsano in pieno centro

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 18-03-2017

Via Barbaroux 32
Torino, Piemonte, Italia

1802 - 1870

Nel 1802, in seguito alla dominazione napoleonica di Torino, i francesi che comandavano la città decisero di installare un carcere nell'edificio che ora ospita l'archivio storico di Torino in via Barbaroux 32. Erano spazi più luminosi di quelli delle Carceri senatorie ma gli ambienti erano umidi e malsani e spesso si sviluppavano molte malattie. Si interessò a questo carcere anche la marchesa Giulia Falletti di Barolo. Famose erano le contese tra detenuti uomini e detenute donne che potevano incontrarsi in momenti prestabiliti.

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La forca e la pena di morte a Torino

Angelo Toppino

Il cappio e la Forca. La pena di morte nella storia di Torino

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 11-03-2017


Torino, Piemonte, Italia

1800

A Torino negli anni i luoghi nei quali eseguire le condanne a morte cambiarono e furono anche diverse le modalità con le quali e mettere a morte i condannati. Le donne ad esempio venivano lanciate in acqua con una pietra al collo. Per i detenuti maschi la sorte era la pubblica forca. Nella città sabauda fu utilizzata l'impiccagione nonostante i medici ritenessero più sicura la ghigliottina. Da piazza Castello a Porta Susa fino al rondò della forca i cittadini erano spettatori di impiccagioni decretate dalla Pubblica giustizia.

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La Rochelle: Embarquement des forçats (Imbarco dei forzati) - primo novecento

Marco Rabino

Storia e prigione - Colonie penali e lavori forzati

Di: Marco Rabino

Pubblicato il: 06-03-2017


Nel mondo

1700 - 1800 - 1900

Nelle colonie penali, per facilitare la bonifica del territorio e la produzione agricola, venivano utilizzati i detenuti incatenati e costretti a lavori forzati. I detenuti erano allineati lungo le strade per sistemare i bordi pietrosi, pulirne le carreggiate, oppure nei campi per coltivare a zero costi le piantagioni del nord America, in Georgia.

1533


La Rochelle - Convoglio di forzati in partenza per la Cayenna francese

Marco Rabino

Storia e prigione - Colonie e bagni penali

Di: Marco Rabino

Pubblicato il: 05-03-2017


Nel mondo

1800 - 1900

Le colonie penali erano isole appartenenti all'impero che venivano destinate ad accogliere detenuti scomodi o problematici. In realtà furono un valido strumento di colonizzazione di luoghi poco apprezzati dalla popolazione della madre patria. Anche le cartoline dell'epoca non mancavano di rappresentare il mondo della colonie penali. In Francia, molte furono dedicate alla famigerata Cayenna, situata nella Guyana francese, il bagno penale più famoso delle colonie francesi del primo Novecento.

1173


San Giuseppe Cafasso, 1811-1860

Angelo Toppino e Marco Rabino

Il testamento di don Cafasso

Di: DETENZIONI redazione

Pubblicato il: 23-02-2017


Torino, Piemonte, Italia

1856 | 20 ottobre

Don Cafasso testimoniò fino alla fine della sua vita la sua missione lasciando ogni suo avere ai suo fratelli in Cristo e ai poveri detenuti delle carceri cittadine. Conosciuto come il Sacerdote dei condannati a morte don Giuseppe Cafasso volle assistere fino all'ultimo, anche dopo la sua morte, gli ultimi della città di Torino.

6359


San Giovanni Bosco

Angelo Toppino

San Giovanni Bosco

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 16-02-2017


Settimo Torinese, Torino, Italia

1815 - 1888

Don Bosco, la straordinaria figura del sacerdote piemontese che nell'Ottocento fece molto per i ragazzi detenuti. Da catechista nelle varie carceri di Torino iniziò ad occuparsi spiritualmente dei detenuti che si affidavano a lui. Amico di don Giuseppe Cafasso fu uno dei primi a preoccuparsi di prevenire la devianza giovanile.

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Giulia Falletti di Barolo, nata Juliette Colbert

Angelo Toppino e Marco Rabino

Giulia di Barolo

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 12-02-2017


Torino, Piemonte, Italia

1785 – 1864

Giulia di Barolo. La nobildonna benefattrice che operò a favore delle detenute abbandonate nelle prigioni ottocentesche di Torino.

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Giovanni Tebaldi - La partenza di Ovidio per l'esilio, 1822

Gian Maria Spina

L'evoluzione dell'istituto carcerario. Il bando nelle società primitive

Di: DETENZIONI redazione

Pubblicato il: 07-10-2015


Società primitive

0 | società primitive

Da quale epoca dell'umanità si può parlare di strutture carcerarie così come le conosciamo oggi?

6382


San Giuseppe Cafasso, 1811-1860

Angelo Toppino

Giuseppe Cafasso

Di: DETENZIONI redazione

Pubblicato il: 05-10-2015


Torino, Piemonte, Italia

1811-1860

Don Giuseppe Cafasso è ricordato come il cappellano dei condannati a morte a Torino.

6350


Chiesa di Sant'Agostino a Torino

Angelo Toppino

Chiesa di San Agostino di Torino, la chiesa del boia

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 28-09-2015

Chiesa di Sant'Agostino
Torino, Piemonte, Italia

1800

La chiesa di Sant'Agostino a Torino era, per tradizione, l'unica nella quale poteva entrare il boia e la sua famiglia.

494


DETENZIONI - PENA DI MORTE

Angelo Toppino

I boia di Torino. Torture e squartamenti

Di: DETENZIONI redazione

Pubblicato il: 26-07-2015


Torino, Piemonte, Italia

1850

I secoli precedenti al Pantoni erano secoli bui in cui si avevano le peggiori torture, si bruciava e si squartavano le persone; addirittura vi furono casi di persone squartate in piazza Castello con quattro cavalli.

5943


Chiesa di San Dalmazzo - Torino

Angelo Toppino

San Dalmazzo

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 23-07-2015


Torino, Piemonte, Italia

1580 | dal

Nella chiesa di S. Dalmazzo a Torino l’Arciconfraternita della Misericordia, dal 1580, iniziò a seppellire i corpi dei condannati a morte.

476


DETENZIONI - PENA DI MORTE

Angelo Toppino

I boia di Torino. La paga del boia

Di: DETENZIONI redazione

Pubblicato il: 23-07-2015


Torino, Piemonte, Italia

1850

La paga del boia derivava dal numero delle esecuzioni,  da quanto il boia sapeva richiedere come contributo anno e dagli extra. Dopo lo squartamento del condannato si vendeva il grasso come balsamo curativo.

5942


DETENZIONI - PENA DI MORTE

Angelo Toppino

I boia di Torino. Il quaderno degli appunti di Pietro Pantoni

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 21-07-2015


Torino, Piemonte, Italia

1831 | 26 maggio

Pietro Pantoni nel suo quaderno di appunti lasciò un vuoto il 26 maggio 1831 non si legge il nome del condannato ma solo una serie di puntini. Si scoprì solo in seguito l'identità del condannato d'eccellenza.

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DETENZIONI - PENA DI MORTE

Angelo Toppino

I boia di Torino. Pietro Pantoni e i condannati

Di: DETENZIONI redazione

Pubblicato il: 19-07-2015


Torino, Piemonte, Italia

1850

Il boia doveva, il giorno prima andare nel Confortatorio e comunicare al condannato che lui lo avrebbe impiccato e chiedeva perdono di doverlo impiccare, nel Confortatorio si diceva una messa per il condannato al quale partecipava anche il boia.

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