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STORIA

DETENZIONI - PENA DI MORTE

I boia di Torino. Il quaderno degli appunti di Pietro Pantoni

Angelo Toppino

Di Angelo Toppino

Pubblicato il: 21-07-2015


Torino, Piemonte, Italia

1831 | 26 maggio

Il suo quadernetto appunti sulle esecuzioni aveva scritto in copertina: “Cartolaro delle esecuzioni fatte da me Pietro Pantoni, Capo Esecutore di Giustizia”. Abbiamo già detto della sua metodicità degli appunti ma rimane un buco: al giorno 26 maggio 1831 non si legge il nome del condannato ma solo una serie di puntini. Inoltre dopo i puntini non sono indicati i reati per i quali il personaggio veniva impiccato.

Pantoni non volle mai saperne di dire chi era il personaggio celato dai puntini fino quando, nel 1868, Borgonovo intervistandolo riuscì a tirargli fuori il nome Ciro MENOTTI, uno dei grandi eroi dell’Indipendenza Italiana. La cosa scosse notevolmente Borgonovo che intervistava Pantoni nell’ambito della sua campagna contro la pena di morte in Italia. La dichiarazione sconvolse ancor di più il povero Borgonovo quando scoprì che il Fratello di Pietro Pantoni, Giuseppe Pantoni, in quella stessa occasione impiccò Vincenzo Borelli altro eroe e compagno di Ciro Menotti.

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