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STORIA

Giovanni Tebaldi - La partenza di Ovidio per l'esilio, 1822

L'evoluzione dell'istituto carcerario. Il bando nelle societÓ primitive

Gian Maria Spina

Di DETENZIONI redazione

Pubblicato il: 07-10-2015


SocietÓ primitive

0 | societÓ primitive

La nascita delle strutture carcerarie così come oggi le conosciamo risale al XVI-XVII secolo, con il progressivo e sostanziale mutamento del concetto di pena e all'affermarsi dell'ideologia penale pre-illuminista. Tuttavia è lecito chiedersi a quando risale la nascita del "carcere". In questi articoli andrò a delineare quella che può essere l'evoluzione storica del carcere a partire dalle società primitive.

Possiamo innanzitutto affermare che le società primitive non conoscevano ancora l'istituto del carcere, e mi riferisco alle società pre-romane. Risulta, quindi, necessario studiare come le società antiche decidevano di punire i colpevoli. Non esistendo di fatto il carcere, le uniche pene che le comunità si imponevano erano quelle del bando, della pena capitale e della vendetta privata. Diciamo che per il diritto antico la pena principale era la vendetta privata, cui seguivano il bando e la pena di morte.

Vorrei occuparmi del bando, come mezzo di reclusione delle società primitive. Il bando non era altro che l'allontanamento dalla comunità da parte del colpevole, che non poteva più rientrarvi.

Il significato di questo "istituto" era quindi di allontanare il "male", o la cosiddetta "mela marcia", dalla comunità. Una volta allontanato, il bandito era solo ed era in pericolo perché veniva a mancare la protezione della comunità (allora era vigente uno stretto rapporto di solidarietà e protezione giuridica tra i membri di una stessa comunità).

Con l'evolversi delle società primitive anche la pena del bando si evolve: oltre ad essere uno strumento di allontanamento dalla società dell'individuo dannoso, che rappresenta un pericolo, è contemporaneamente un mezzo per allontanare dalla comunità stessa il pericolo che la vendetta divina - che aveva a sua volta sostituito quella privata per l'introduzione dell'ideologia religiosa nella penalità - che, per una concezione solidaristica nella colpa istintiva nell'uomo, colpirebbe tutti se non si provvedesse a punire il colpevole.

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