logo

LA STORIA DELLE CARCERI DI TORINO

A cura di
ANGELO TOPPINO

Angelo Toppino

CONSULTA ANCHE LE SEZIONI

Scritti in prigione

Antonio Gramsci - Quaderni del carcere Quaderni del carcere

Antonio Gramsci
1929-1935

PROGETTI DENTRO/FUORI

STORIA

Théodore Géricault, -  Teste di ghigliottinati_ 1818 - 1819

Angelo Toppino

Domenico Caligaris

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 24-08-2013


1721 | 27 agosto

La storia di Domenico Caligaris è emblematica per il periodo in cui è avvenuta.
Tutto cominciò quando Domenico, che era un minorenne, venne arrestato per aver compiuto furti sacrileghi insieme a Pietro Maria Pietra Santa, Pietro Bello e Giuseppe Quatrocchio.
L’arresto avvenne a Casorzo, dove i quattro avevano sottratto un Ostensorio ed una pisside nella chiesa parrocchiale.

468


Eugene Delacroix - Jeune orpheline au cimetiere, 1824 at Louvre Museum Paris France

Angelo Toppino

Sifilocomio e Correzionale delle prostitute Detto l’Ergastolo

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 10-08-2013


1814 | dal

Nel 1814, con il ritorno dei Savoia, l’istituto venne riaperto. Ospitava sempre ragazzi che non avevano fatto alcun reato ma erano solamente rei di ozietà e vagabondaggio; inoltre, per carenza di altri spazi, venne aggiunta una sezione con adulti pregiudicati e pluricondannati.

1520


Giacomo Ceruti detto Pitocchetto - Mendicanti davanti al paese - Olio su tela - cm 63x108.

Angelo Toppino

Regolamento della casa di correzione per gli oziosi e i vagabondi

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 03-08-2013


1779 | dal

I ragazzi venivano portati, senza colpe, in questo istituto, molte volte per risolvere beghe familiari di matrigne o patrigni, e vi rimanevano per almeno sei anni.
La vita veniva scandita dalle dieci-dodici ore di lavoro ai telai della manifattura dei fratelli Alberti che avevano l’appalto dell’istituto

466


L'ergastolo di Torino in una foto dell'expo del 1898

Angelo Toppino

Ergastolo di Torino

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 20-07-2013


1779

L’Ergastolo era stato costruito inizialmente come un centro di ritiro spirituale poi, visto la sua grandiosità, si decise di utilizzarlo in altro modo perché richiedeva una organizzazione ad una spesa eccessiva per utilizzarlo solo come centro di spiritualità.

465


Giulia Falletti di Barolo

Angelo Toppino

Le Ferrate

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 06-07-2013


Torino, Piemonte, Italia

1750 - 1870

Dalla sua creazione, questo carcere ha assunto diversi nomi: prima Le Ferrate, probabilmente per i ferri che venivano messi alle donne per impedire che fuggissero; in un secondo periodo venne chiamato Delle Forzate e poi Delle Sforzate per, si intuisce, le costrizioni che dovevano subire le detenute chee non volevano lavorare.

464


Benedetto Alfieri

Angelo Toppino

Il carcere nuovo

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 22-06-2013


1841

Dalla fine del 1700 le strutture detentive torinesi cominciarono a dimostrarsi fatiscenti. Iniziò a farsi strada anche l'idea di organizzare diversamente, e più umanamente, la detenzione. Non fu facile la scelta del luogo dove far nascere il nuovo carcere.

463


Manet - Nana - olio su tela - 1877 - Amburgo, Kunsthalle

Angelo Toppino

Il Martinetto

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 08-06-2013


1776 - 1838

Anche se il nome sifilocomio dà l’impressione che fosse un istituto di cura, era in realtà un carcere che aveva il compito di isolare le donne, spesso detenute, malate dalla società.

462


Chiesa di Santa Teresa a Torino

Angelo Toppino

La Vittima della reazione

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 25-05-2013


1799 | 29 gennaio

In ogni periodo della storia, anche nei momenti più bui, si sono verificate scene che avrebbero dovuto essere drammatiche, ma che si rivelarono di una comicità irresistibile come quella che successe il 29 gennaio 1799.

461


Angelo Toppino

Dell’andar di notte

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 11-05-2013


1582

Uno dei maggiori pericoli era uscire in strada di notte, sicuramente c’era il rischio di incontrare malviventi.
Sin dall’antichità si era cercato di regolamentare le uscite notturne.
Alla sera suonava la ritirata e chiunque dovesse uscire doveva portare con sé un lume acceso per farsi riconoscere..
Le pene per i trasgressori sono sempre state pesanti, fin dall’antichità.

460


Fustigazione di una prostituta

Angelo Toppino

Pene per tutti i gusti

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 27-04-2013


1300 - 1800

Forse bisognerebbe fare una classifica delle punizioni. 
Già nel ‘300-‘400 iniziò un po’ ovunque la prassi delle punizioni pubbliche.
Il motivo essenziale era, logicamente, di non riempire eccessivamente le carceri e di dare nello stesso tempo delle punizioni esemplari che servissero da monito a tutti i presenti.

459


Torino - l'antico ponte sul Po da nord-est, cm. 127 x 164, Galleria Sabauda, Torino

Angelo Toppino

Porta di Po

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 16-04-2013


1600 - 1800

Porta Eridana, situata nei pressi dell'attuale piazza Vittorio, aveva un suo carcere, come anche le altre porte della città. Era, sicuramente un carcere riservato a “politici”, ai quali si voleva riservare un trattamento durissimo.
Inoltre questo carcere era vicinissimo al palazzo reale essendo a poche centinaia di metri dalla piazza Castello.

458


 Torino 1984: OSPEDALE DI CARITÀ Via Po, tra Via Rossini e Via Montebello

Angelo Toppino

Un carcere “povero”

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 30-03-2013


020

Con la costruzione dello stabile di via Po si decise anche di allestire un carcere dove scontare le punizioni decise dall’istituto. La prigione, probabilmente i soliti crottoni, era gestita direttamente dalle guardie di carità..

457


Giacomo Antonio Ceruti Il Pitocchetto (Milano 1698 - 1767) - Mendicante

Angelo Toppino

La polizia dei poveri

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 16-03-2013


1672

A Torino, nel Seicento per obbligare i mendicanti a risiedere all'interno degli Ospizi di carità, si istituì una polizia formata da ex mendicanti. Le brigate così formate erano incaricate di scovare i mendicanti e di svolgere compiti di sorveglianza, e punizione, all'interno delle strutture.

456


Orphans - Thomas Benjamin Kennington - 1885 - Tate, London

Angelo Toppino

Ospizio di Carità

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 02-03-2013


1628

Per arginare l'accattonaggio, molto diffuso in passato anche nella città di Torino, i Savoia pensarono ad un Istituto dove detenere obbligatoriamente tutti i senza fissa dimora. Attività e musica erano obbligatorie e pare vi fosse anche un medico a disposizione degli ospiti forzati.  i primi istituti per ricoverare gli orfani che potevano sia essere abbandonati nelle famose ruote oppure aver perso nell’infanzia i genitori. Questi istituti, molte volte, facevano parte dell’Ospizio di Carità o comunque erano loro direttamente collegati e si chiamavano Conservatori dei bastardi.

455


Nicolas Poussin, La peste di Ashdod, 1630. Museo del Louvre, Parigi

Angelo Toppino

Ottavia Spetie

Di: Angelo Toppino

Pubblicato il: 16-02-2013


1630

Durante l'epidemia della peste a Torino del 1630 furono utilizzati i detenuti per aiutare la popolazione duramente colpita. Ottavia Spetie fu una signora torinese che subito si offrì di collaborarare ospitando gli ammalati. In realtà rubava ogni bene alle persone e confinava i bambini, che gli venivano affidati dalle povere madri, in fondo ad un cortile, perché non la disturbassero con il loro pianto. peggior destino venne riservato a coloro che furono indicati come i responsabili dell'epidemia. Torturati, fucilati o arsi vivi così le autorità decisero di affrontare l'epidemia che la medicina del tempo non riusciva a debellare.

454