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STORIE CRIMINALI

Opera di Matt Mahurin

Caso di Davide Duò

Psychetius

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 02-04-2015


Sabbione, Reggio Emilia, Italia

2015 | 23 aprile

Le condizioni di vita dell’omicida precedenti la strage possono essere interpretati come fattori di rischio per la messa in atto di comportamenti criminali e violenti: la perdita del lavoro, il permanere in uno stato di disoccupazione, i problemi psichici riscontrati (disturbo bipolare e schizofrenia), l’abuso di alcol e droghe, le tensioni con la moglie e il deterioramento del rapporto con il figlio maggiore che non approvava i comportamenti del padre. La strage poteva essere evitata? Duò era seguito dai Servizi del territorio: potevano prevenire gli agiti violenti? Domande che sorgono anche leggendo le interviste rilasciate dagli amici del figlio maggiore, che raccontano di una famiglia serena, in cui il problema della mancanza di lavoro non sembrava essere un problema; raccontano di un genitore simpatico, allegro e sempre disponibile; quello stesso genitore che ha ucciso la moglie, i figli, ed ha tentato di uccidere la proprietaria di casa che li ospitava, prima d tentate il suicidio. Si potrebbe pensare ad un disturbo schizoaffettivo, caratterizzato da manifestazioni del disturbo bipolare e della schizofrenia.

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