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STORIE CRIMINALI

Opera di Matt Mahurin

Caso di Dario Solomita

Psychetius

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 05-04-2015


Carpi, Emilia-Romagna, Italia

2015 | 5 aprile

Quando le fantasie morbose prevalgono sulla percezione della realtà basta un attimo, prima che il buio cada su di noi. E’ questo il caso di Dario Solomita, un uomo che si è lasciato trascinare dalle sue più profonde ed irrazionali ossessioni, uccidendo, in un momento d’impeto e rabbia, la moglie Giuseppina. Il suo può essere definito un disturbo delirante (cronico), amplificatosi nel tempo, basato sul timore di essere tradito, dalla donna che aveva il dovere di stargli vicino. Nemmeno un assiduo controllo tramite telecamere nascoste e ripetuti interrogatori hanno placato i suoi demoni: alla fine la gelosia, infondata, ha prevalso sulla ragione. 

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Dario Solomita, 42 anni, di professione idraulico, il 22 marzo 2011 uccise a coltellate la moglie. L'omicidio avvenne nella loro casa di Carpi dove l'uomo constatò la mancanza di due ore di registrazione della webcam, con la quale controllava la moglie.