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TEATRO

Balam˛s Teatro - Passi sospesi

Passi sospesi

Balam˛s Teatro

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 27-06-2013


Venezia, Veneto, Italia,

2006 | dal

Il progetto Passi sospesi ha ottenuto l'apprezzamento del Presidente della Repubblica che ha riconosciuto a Michalis Traitsis direttore di Balamòs Teatro un ruolo importante e fondamentale all'interno delle strutture detentive della città di Venezia.

La nota di merito arriva dopo l'avvenuto protocollo di intesa avvenuto nel nel gennaio del 2013 tra gli Istituti penitenziari di Venezia il Teatro Stabile del Veneto e Balamòs Teatro.

Per l'occasione il direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto, Alessandro Gassman, è stato ospite della Casa di Reclusione Femminile di Giudecca per incontrare le donne detenute e discutere con loro della grande importanza che il teatro riveste nel trattamento all'interno di un percorso di riabilitazione.

COMUNICATO STAMPA 

Dopo il protocollo d'intesa siglato nel gennaio del 2013 tra gli Istituti Penitenziari di Venezia (Casa di Reclusione Femminile di Giudecca e Casa Circondariale Maschile di Santa Maria Maggiore), il Teatro Stabile del Veneto e Balamòs Teatro arriva un altro importante riconoscimento per il progetto teatrale "Passi Sospesi" attivo nelle carceri di Venezia dal 2006.

Questa volta l'encomio giunge direttamente a Michalis Traitsis da parte della Presidenza della Repubblica che esprime tra le altre cose "il vivo apprezzamento per l'impegno dell'Associazione Balamòs Teatro rivolto a promuovere attraverso l'arte, il reinserimento nella vita civile dei detenuti. Il Presidente Napolitano, nel formulare i suoi più fervidi auguri per il prosieguo dell'iniziativa, rivolge a lei e a tutti coloro che sono impegnati nel progetto un cordiale saluto".

Michalis Traitsis (membro fondatore del Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere) ha scelto di percorrere una linea ben precisa, dalla prevenzione alla detenzione: guardare l'approccio alle tematiche della reclusione e dell'esclusione attraverso lo strumento dell'arte teatrale e in una prospettiva culturale. Cultura come informazione, come confronto, memoria, rete nei e dei territori, tutela delle fasce più deboli della società. Cultura della diversità e dell'inclusione sociale.

Per questo motivo sono stati invitati nell'ambito del progetto teatrale "Passi Sospesi" registi, attori, musicisti, scenografi, per condurre incontri di laboratorio o contribuire alla messa in scena degli spettacoli: Davide Iodice, Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Cèsar Brie, Fabio Mangolini, Roberto Mazzini, Maria Teresa Dal Pero, Carlo Tinti, Elena Souchilina, Roberto Manuzzi, Fatih Akin, Pippo Delbono, Giuliano Scabia, Mira Nair, ultimo Alessandro Gassman, direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto, che ha incontrato le donne detenute della Casa di Reclusione di Giudecca venerdì 26 aprile.

Molto significativa è inoltre dal 2006 la collaborazione di Balamòs con il Centro Teatro Universitario di Ferrara tramite la quale sono stati realizzati negli anni incontri di laboratorio misti tra studenti e detenuti e l'allestimento di studi teatrali creati in comune ("Eldorado", "Storie italiane", "Il lamento di Ismene", "Sto camminando su un sentiero di luce", "Appunti Antigone").

Si è inoltre collaborato con alcune scuole di Venezia, attraverso incontri di presentazione del lavoro svolto in carcere, proiezione dei video di documentazione, presenza di studenti agli spettacoli all'interno della Casa di Reclusione Femminile di Giudecca. Per i prossimi anni è prevista una collaborazione ancora più articolata.

Il progetto teatrale "Passi Sospesi" è stato presentato in numerose occasioni in rassegne, festival, mostre, incontri, convegni, in Italia e all'estero e ha come obiettivo quello di ampliare, intensificare e diffondere la cultura teatrale dentro e fuori gli Istituti Penitenziari di Venezia. L'apprezzamento del Presidente della Repubblica non rappresenta dunque un punto di arrivo ma uno stimolo a potenziare attività e impegno non solo nel territorio lagunare.

di Balamòs Teatro 

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