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TEATRO

Il festival culturale Caffeina - Viterbo

Il festival Caffeina nel carcere Mammagialla di Viterbo

Fondazione Caffeina

Di Katia Quadro

Pubblicato il: 27-06-2013

Casa Circondariale Mammagialla
Viterbo, Lazio, Italia,

2013 | 27 giugno

Il carcere di Mammagialla di Viterbo sara sede di alcuni importanti incontri culturali organizzati all'interno del Festival organizzato dalla Fondazione Caffeina.

E la prima volta che gli organizzatori aprono le loro iniziative al mondo della detenzione.

Questa iniziativa è stata presentata il 21 giugno 2013 presso l'ex chiesa di Santa Maria della Salute a Viterbo. Ha parlato il direttore esecutivo della fondazione del Festival caffeina, Andrea Basso che ha commentato come attraverso l'iniziativa del Festival caffeina "si voglia creare un ponte tra il carcere e le piazze della città San Carluccio San Pellegrino il Paradosso".

D'accordo ovviamente anche la direttrice della Casa Circondariale Mammagialla di Viterbo, Teresa Mascolo, che ha salutato in modo convinto questa svolta per il carcere che lei dirige, inteso in questo modo come un luogo non estraneo alla cultura della città ma integrato attraverso l'attività del Festival nel tessuto sociale in particolare in un momento di festeggiamenti per tutta la cittadinanza.

Il festival culturale Caffeina sarà presente nella Casa Circondariale  viterbese Mammagialla con un programma che prevede una serie di spettacoli e incontri con personaggi noti del mondo dello spettacolo.

Si apre il 27 giugno con Roberto Giacobbo a seguire il giornalista Franco di Mare, Niccolò Fabi, Vittorio Sgarbi e Fiorella Mannoia. La direttrice del carcere, Teresa Mascolo, precisa che agli eventi potranno partecipare anche trenta viterbesi.

Fatto rilevante, come precisa il presidente dell'ordine degli avvocati, Luigi Sini, proprio in un momento in cui il governo sta pensando all'elaborazione di una norma che regoli pene alternative e di messa alla prova. L'assessore alla cultura Giacomo Barelli ha sottolinato l'importanza sociale dell'evento, ovvero la possibilità di poter vivere il carcere anche come momento di recupero; in questa prospettiva “l'incontro” con un festival letterario rappresenta per il carcere un'occasione unica per un confronto umano e culturale.

 

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