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TEATRO

Giorni Scontati - 2012

Giorni Scontati

di Antonella Fattori, Daniela Scarlatti

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 11-04-2012


2012

Sono poche le rapprentazioni che trattano di donne detenute. Anche in ambito cinematografico, se si escludono i film di genere W.I.P. (Women In Prison), spesso di gusto erotico se non decisamente hard, gli autori si sono concentrati sulla popolazione maschile. Sicuramente la possibilità di modellare storie e situazioni più spettacolari ha influito su questa scelta.

Probabilmente è la scena teatrale quella più adatta ad un racconto al femminile. Il ricordo va alla superba interpretazione di Anna Magnani e Giulietta Masina in Nella città l'inferno con la Regia di Renato Castellani, tratto da un racconto di Ida Mari del 1958. Più che all'azione è dato largo spazio costruzione del personaggio, all' incontro/scontro tra personalità femminili forti e diverse, ma fondamentalmente sempre solidali.

Le autrici centrano perfettamente la caratteristica della condizione della donna detenuta. L'iter in detenzione è profondamente diverso da quello di un uomo. Senza togliere nulla alla condizione maschile, la sofferenza di una donna in detenzione è più profonda, possiede meno forme di distrazione e recupero di sè.

L'uomo si realizza nella condizione collettiva ed in carcere trova il modo di strutturare un gruppo sociale nel quale, bene o male, collocarsi. In ogni caso ha la possibilità di vivere all'interno di una dimensione a lui congeniale, e in essa trovare una propria identità.

La donna per sua natura, legata alla più intima dimensione del sè, della famiglia, dei figli, soffre terribilmente una condizione di cattività che la spoglia di ogni individualità e la trasforma in essere neutro, all'interno di un luogo impersonale e alienante. Questa clausura forzata non offre alcuna forma di riscatto, al di là di laboratori o formazione. Comunque di natura collettiva.

Ecco che diventa importante sottolineare le diverse personalità, le culture di appartenenza, il proprio carattere, le proprie nevrosi. Tutti i tratti distintivi di una vita che impediscono l'appiattimento esistenziale dietro le sbarre e l'incubo della depressione.

Sulla scena sono quattro le donne che incrociano il proprio destino: Viviana, detenuta da molto tempo, Lucia, omicida. In una notte giungono altre due donne: Rosa, una ladra ex-tossicodipendente e Mariapia, un’imprenditrice edile. Seguiranno scontri e discussioni. Le donne, che non si sarebbero mai incontrare nella società libera, rappresentano lo scontro forzato di diverse realtà sociali, obbligate a convivere nello stato di necessità.

Se la validità di un'opera si misura dal suo valore profetico e contemporaneo, ecco che questo spettacolo racconta l'urgenza di un momento di crisi. La società deve fermarsi e confrontarsi, occorre guardare di lato, verso le zone grigie, scomode e poco rassicuranti. Perchè non cominciare dal carcere, ma dal carcere vero, non da quello rappresentato nei film, che ci offre una rassicurante catarsi dopo un'ora di spettacolo.

La speranza è che le donne di Giorni Scontati ci stimolino a buttare uno sguardo oltre il muro perchè la questione della carcerazione, nonostanze la nostra distrazione, non è scontata per niente.

di Antonella Fattori, Daniela Scarlatti
regia Luca De Bei
scene Francesco Ghisu
costumi Lucia Mariani
musiche Marco Biscarini, Daniele Furlati
con Antonella Fattori, Giusy Frallonardo,
Daniela Scarlatti, Lia Zinno
ASSOCIAZIONE CULTURALE MOLISE SPETTACOLI

con il patrocinio e il sostegno del Garante dei detenuti della Regione Lazio
con il patrocinio del Ministero della Giustizia D.A.P.

Giorni Scontati - 2012

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