logo

TEATRO

DETENZIONI - TEATRO

Ognuno ha la sua legge uguale per tutti

Teatro e societÓ

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 24-10-2014

Casa Circondariale
Torino, Piemonte, Italia

2014 | 25 - 28 novembre

Il regista Claudio Montagna dal 1993 porta avanti un laboratorio teatrale all'interno della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. Al termine del laboratorio alcuni studenti di scuole superiori e universitari partecipano ad incontri con i detenuti attori che hanno partecipato al laboratorio. Per l'edizione 2013 lo spettacolo ha messo a confronto vittime e colpevoli di reato in uno spettacolo intitolato Cicatrici e Guarigioni.

Ognuno ha la sua legge uguale per tutti è il progetto dell'edizione 2014.

Il progetto è realizzato da Teatro Società grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo e con la partecipazione dell’Assessorato alla Cultura della Città di Torino. E’ condiviso operativamente dalla Direzione, dagli educatori e dagli agenti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno e dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino nell’ambito della Cattedra di Sociologia Giuridica. E’ seguito dall’Ordine degli avvocati; dal Comune di Torino nella figura della Garante dei diritti delle persone private della libertà; dall’Assessorato alle politiche sociali della Provincia di Torino.

FOGLIO DI SALA

Giudichiamo. E condanniamo.

Sovente, le nostre condanne sono tremende: la gogna, l’esilio, l’ergastolo, la forca. Ma la legge alla quale facciamo riferimento è la Legge dello Stato?

Assolviamo, anche: la Legge dello Stato sarebbe sempre d’accordo? Questa Legge la conosciamo davvero oppure non capita che, talvolta, i nostri codici si basino su sentimenti, abitudini, necessità individuali, dove il “diritto” è un po’ “storto” per tutti tranne che per noi? 

In sostanza, è vero che, volendo, riusciamo sempre a trovare una buona ragione per condannare oppure per assolvere?

E il diritto secondo lo Stato è sempre giusto per tutti o qualche storia personale ne rimane ingiustamente travolta? Legge e giustizia si equivalgono sempre?

Infine, allontanare chi trasgredisce (alle leggi nostre o a quelle dello Stato) è la soluzione?

Quattro serate dove si incontrano un gruppo di detenuti e un gruppo di studenti universitari e di alcuni prossimi alla maturità. Ognuno mette in scena brevi storie di illeciti che l’altro gruppo, senza averle conosciute prima, dovrà condannare o assolvere, anzi, diviso in due fazioni contrapposte, condannare e assolvere. Questo, per constatare quanto i giudizi soggettivi siano rischiosi perché, nonostante le differenze, si equivalgono nell’essere parziali.

Quattro serate per mettere a confronto le ragioni di chi condanna, quelle di chi assolve, il punto di vista del pubblico e le leggi dello Stato, anche alla luce degli inattesi risultati di un questionario elaborato nell’ambito di una ricerca condotto dalla Cattedra di Sociologia Giuridica dell’Università di Torino.

Il progetto Varianti dell’Esilio è realizzato da Teatro Società grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo e con la partecipazione dell’Assessorato alla Cultura della Città di Torino. E’ condiviso 

operativamente dalla Direzione, dagli educatori e dagli agenti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno e dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino nell’ambito della Cattedra di Sociologia Giuridica. E’ seguito dall’Ordine degli avvocati; dal Comune di Torino nella figura della Garante dei diritti delle persone private della libertà; dall’Assessorato alle politiche sociali della Provincia di Torino.

LEGGI ANCHE