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TEATRO

GOSPODIN (Gennant Gospodin) - Philipp L÷hle, foto di Olimpia Nigris Cosattini

GOSPODIN (Gennant Gospodin)

Philipp L÷hle

Di Anna Maria Nosotti

Pubblicato il: 08-12-2014


Torino, Piemonte, Italia

2014 | 8 dicembre

Philipp Löhle a soli 36 anni è ritenuto il miglior drammaturgo tedesco contemporaneo.

Poco conosciuto sino ad ora in Italia, sta ricevendo in questo momento riconoscimenti in tutto il nostro paese grazie alla sua pièce "Gospodin" , magnificamente interpretata da Claudio Santamaria, Valentina Picello e Marcello Prayer.

"Gospodin" è un testo feroce e dissacrante, in cui il protagonista riesce a trovare la propria libertà dal consumismo solo....in prigione!!!

Gospodin è un anti- eroe ,difficile da comprendere fino in fondo,paradossale, testardo,che vuole vivere senza lavorare, senza prendere mai una decisione, in netta opposizione con il capitalismo( che vorrebbe " prendere per le palle") e con l'adorazione imperante per il dio denaro.

Gospodin si guadagna da vivere passeggiando con il suo lama e ricevendo per questo alcune mance.

Ma Greenpeace glielo porta via e il nostro eroe comincia ad odiare Greenpeace e a non tollerare neppure quelli che lo circondano ( madre, compagna, vicini, amici), perché tutti sempre pronti a portargli via qualche cosa; il nostro caparbio amico continua la sua lotta titanica contro questo nostro mondo, nutrito di centri commerciali, soldi, apparenza.

A un certo punto, per tragiche circostanze, il protagonista viene arrestato e finisce in prigione, dove finalmente vive benissimo: non serve denaro, non deve decidere nulla, altri prendono decisioni per lui.

Può il carcere essere la soluzione ai problemi del quotidiano? Può rappresentare il rifugio dalla società consumistica? Certo, Lohle è un provocatore, però........

Philipp Löhle

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