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TEATRO

HAPPY BIRTHDAY BARBABLU' - Pauline Leone e la compagnia teatrale IO CI PROVO

Successo di pubblico per il progetto teatrale della Compagnia Io ci provo nel carcere di Lecce.

Marco Rabino

Di Marco Rabino

Pubblicato il: 18-02-2016

Casa Circondariale Borgo San Nicola
Lecce, Puglia, Italia

2016 | 18 febbraio

Come ogni volta è sorprendente leggere sulla bacheca di IO CI PROVO l'iter degli spettacoli e i commenti entusiastici di coloro che sono stati i fortunati spettatori dello spettacolo che la Compagnia guidata da Paola Leone ha messo in scena all'interno della Casa Circondariale di Lecce dal 9 al 13 febbraio 2016. Questa volta sono stati tanti gli studenti che si sono avvicinati alla realtà detentiva in modo rispettoso e appassionato grazie allo spettacolo Happy Birthday Barbablù.

Riporto alcuni dei passaggi che sono frutto di un'ammirazione spontanea di alcuni spettatori e della passione di Paola Leone e dei suoi compagni di viaggio che raccontano i momenti più belli dell'avventura di questi giorni. Mi piace pubblicare i contributi e le risposte, sorte in questi giorni di intensa attività, perchè rimangano come una sorta di diario e testimonianza di quanto sia importante e necessario il lavoro che porta avanti "Io ci provo" diretto da Paola Leone e suoi instancabili paladini della legalità creativa.


13 febbraio

"Come si può dimenticare?" era questa una delle battute (spero di aver ricordato bene) che più mi ha fatto riflettere.

La vita pone davanti all'uomo mille strade contorte difficili da focalizzare da lontano. L'istinto,la rabbia, il riscatto, l'orgoglio o altro ancora sono talvolta alla base di scelte sbagliate che fanno di un semplice attimo la fine della libertà. Quella libertà che solo con il teatro si può raggiungere e che oggi era negli occhi di persone che hanno affidato tutte se stesse a questa meravigliosa forma d'arte, l'unica con cui si può ritrovare la propria personalità e si può arrivare agli altri. Il coraggio e la voglia di avere un'altra possibilità si sono mischiate in un'energia unica dando vita ad uno spettacolo difficile da "dimenticare"...

Un grande applauso per coloro che non hanno perso la speranza e stamattina hanno abbattuto quel muro dei pregiudizi!


12 febbraio

"Il teatro porta allo scoperto il cuore umano e oggi gli attori detenuti della Compagnia Io Ci Provo lo dimostrano portando in scena non solo uno spettacolo ma un'occasione unica di confronto al di sopra di qualunque giudizio. Le porte del carcere di Lecce stamattina si sono aperte per accogliere gli spettatori, si tratta di uno spartiacque storico che determina il valore più alto di educazione alla cittadinanza attiva e alla bellezza."

Le bellissime parole della giornalista Luisa Ruggio di Salentoweb.Tv che stamattina, assieme a 250 studentesse e studenti degli istituti superiori di Casarano, ha assistito al matinée per le scuole del nostro spettacolo "Happy Birthday Barbablù". Anche oggi sentiamo col cuore di ringraziare tutti coloro che c'erano, scuole e studenti in primis: insieme stiamo abbattendo tantissimi muri e barriere, fisici e mentali! 


10 febbraio

Anche oggi abbiamo accolto gli studenti di scuole superiori all'interno del carcere per il nostro Barbablù: grazie ai docenti e ai ragazzi dell'Istituto Tecnico Grazia Deledda Lecce per aver condiviso con noi questa giornata! 

Il senso di quello che sta avvenendo in questi giorni è stato riassunto perfettamente da una professoressa che ieri ha assistito allo spettacolo con i suoi alunni, e che condividiamo con estremo piacere: grazie, per tutte le emozioni che ci state regalando!

"Entriamo timidamente in un grande spazio adibito a teatro. Prendiamo posto in silenzio. Tanta compostezza viene fuori così, naturalmente senza implorarla, perché senza dircelo sappiamo che questo luogo merita rispetto. Lo spettacolo inizia dopo una breve presentazione della regista che ci invita a commentare dopo averlo visto. E così è stato. Cento ragazzi ammutoliti dall' energia che quei corpi sprigionavano nelle loro danze, dalla sofferenza dei loro monologhi, dalla speranza dei loro sorrisi, dalla rabbia delle loro risate sguaiate, dalla bellezza dei torsi nudi e quasi completamente tatuati che svettavano su bianchi tutù lunghi fino ai piedi. Le loro voci, i loro sguardi ci hanno magnetizzato fino alla fine quando abbiamo accolto i loro inchini in piedi, con un interminabile applauso liberatorio. Miriam ha chiesto di parlare e con la voce singhiozzante ha pronunciato un breve ma accorato discorso sulla pena, sul carcere, sul laboratorio teatrale e sulla esperienza bellissima che la scuola le aveva regalato, meritandosi un caloroso e lungo abbraccio dal più anziano della compagnia. Gli attori ci hanno raccontato della bellissima opportunità che è stata offerta loro, per riscattarsi, per cambiare, per capire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Si sono rivolti a questi adolescenti per invitarli a riflettere prima di fare una scelta che senza avere il tempo di capire può essere quella sbagliata.

E io mi rivolgo a tante colleghe e colleghi per invitarli a portare i loro ragazzi e ragazze ad assistere allo spettacolo in carcere "Happy Birthday Barbablù" con la regia di Paola Leone. Perchè la parola pena non sia solo sinonimo di espiazione ma anche di esortazione: vedere recitare i detenuti della compagnia teatrale "Io ci provo" ne vale la pena."


9 febbraio

“Io vi ammiro”. 

Sono le parole di Miriam, 18 anni, studentessa; parole nette e chiare, dette fra le lacrime, che racchiudono una giornata piena di emozioni. 

Oggi debuttavamo con i nostri matinée di “Happy Birthday Barbablù”, date aperte alle scuole superiori di Lecce e provincia. Oggi gli studenti dell'Istituto Tecnico Economico Olivetti Lecce erano in piedi, tutti, ad applaudire gli attori della nostra compagnia. 

Perché oggi loro hanno raccontato se stessi, togliendosi di dosso l’etichetta di detenuto, ma mostrandosi come persone, bellissime persone, d’esempio per i 100 ragazzi questa mattina ospiti della Casa Circondariale. 

Ci portiamo dentro le parole di Miriam, e di tutte le persone che c’erano: quella commozione generale era speciale, segno che il teatro fa magie, dentro e fuori lo spazio scenico, dentro e fuori il carcere. Grazie, alla scuola tutta, e a chi permette ogni giorno che tutto questo possa avvenire!


 

Sono una psicologa tirocinante ed oggi ho avuto la possibilità, e l'onore, di assistere alla rappresentazione del vostro spettacolo. I ragazzi- attori sono stati in grado di trasmetterci tutta la loro emotività e devo dire che l'interscambio emotivo è stato davvero profondo.

Vi dico grazie, grazie perché è emerso, per mia gioia, come l'attività di gruppo che coinvolge naturalmente anche il singolo, conduca non solo alla rieducazione del detenuto ma soprattutto della PERSONA spogliandola da pregiudizi e scomode etichette.

È la PERSONA che mette in scena il suo io,che mette in scena se stessa

Non ho assistito ma vorrei fare i complimenti a voi tutti voi. La vita da detenuto deve essere dura e immagino che sia difficile, lì dentro, trovare la forza per mettersi in discussione e cercare un riscatto. Farlo con l'arte dimostra che dentro, tra "i freschi", possano esserci persone migliori di molte persone che sono libere. Complimenti..

Grazie 


8 febbraio

Oggi purtroppo perdiamo uno dei nostri attori, domani sarebbe dovuto andare in scena per i matinée, ma è stato tradotto, così si dice tecnicamente, non ci succedeva da un anno e come sempre accade avevamo dimenticato quella sensazione di impotenza che ti pervade, quando arrivi in teatro e ti dicono che uno dei ragazzi non c'è più. Abbassi gli occhi , poi ti guardi con tutti e quello basta per stringerci in un abbraccio e poi riprendi il copione e si ricomincia, Ale ti dedicheremo queste repliche, la tua energia e la tua immaginazione hanno dato tanto e sappiamo che ovunque, tu continuerai a provarci dentro di te e sul palco, ti vogliamo bene e ci mancherai tantissimo. Questo è il carcere e questo è il teatro, ciao Ale


Grazie a voi, a Paola soprattutto, per aver reso fino ad ora, la sua detenzione più leggera! Noi ed Alessandro, non appena potrà, continuiamo a seguirvi! In bocca al lupo ragazzi


 Questa e'l altra realta'..magari poi uno perde tutto quello che di buono e' riuscito a fare nel suo percorso..Grazie mille per il pensiero avuto nei confronti di mio figlio..in questo giorno triste x me..voi con il vostro grande impegno siete riusciti a rendermi felice anche solo x un attimo. .Non Mollate Mai!!!

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“Io Ci Provo” ha preso alla lettera il mandato etico di creare un ponte tra il mondo della detenzione e quello della scuola, due istituzioni totali che, messe a confronto, possono dare vita a progetti di riflessione umana e di esperienze di solidarietà e legalità.