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LE CARCERI ITALIANE

Casa Circondariale di Torino Lorusso e Cutugno

Carcere di Torino, Casa Circondariale Lorusso e Cutugno

Scritto da: Marco Rabino

Pubblicato il: 12-06-2017

Via Adelaide Aglietta, 35
Torino, Piemonte, Italia

1986 | 13 ottobre

COME FARE


La storia

Il 13 ottobre 1986, alla presenza del Ministro di Grazia e Giustizia Virginio Rognoni ed altre autorità, tra cui il Presidente della Regione Piemonte vittorio Beltrami, il Sindaco di Torino Sergio Cardetti, mons. Franco Peradotto e il Cappellano Padre Ruggero cipolla, l'Ispettore distrettuale dott. G. Marcello, il Direttore del carcere dott. G. Suraci e altri parlamentari piemontesi, è stato inaugurato il nuovo complesso carcerario di Torino "Le Vallette".

Ha avuto inizio in seguito il trasferimento dei detenuti, durato vari mesi, ed organizzato in base a criteri di divisione per fasce di status giuridico: prima i detenuti appellanti, poi quelli in attesa di giudizio, e quelli con condanne definitive.

Pur trattandosi di una nuova struttura, più spaziosa e moderna rispetto al vecchio carcere di C.so Vittorio Emanuele II, il trasferimento non è certo risultato "indolore" per la popolazione detenuta.

Si riportano a titolo indicativo alcuni stralci di un articoletto descrittivo dell'evento, redatto dal detenuto "cronista di turno" Michele R., e pubblicato sul bollettino interno che mensilmente il Cappellano d'Istituto provvedeva a stampare e diffondere.

"Vista dal di fuori, trattasi di una costruzione essenziale e semplice nelle sue linee, secondo i canoni dello stile moderno. All'interno, a nostro sommesso avviso, poco accogliente per quanto attiene a spazio e funzionalità. È pacifico che questo nuovo carcere è stato costruito sotto l'influsso della cultura degli anni di piombo, in modo speciale risente dell'atmosfera repressiva e vessatoria dell'art. 90 , [...] secondo concetti, ormai superati di pena e rieducazione.

Non tutto comunque appare negativo (sempre il "cronista di turno" sottolinea la funzionalità dei "cortili di passeggio assai ampi e respirabili... le attrezzature sportive... le stanze dei colloqui...) e spesso va dato merito alla capacità e alla sensibilità degli operatori che, oltre a gestire nel migliore dei modi possibili la prima difficile fase del trasferimento, si sono in seguito prodigati per ovviare alle carenze e rendere più vivibile e funzionale l'intera struttura.

La tragedia dell'incendio e della morte di dieci persone, avvenuta nella sezione femminile la notte del 4 giugno 1989, resta probabilmente l'episodio più drammatico impresso nella memoria collettiva di questa comunità.

Persero la vita in quell'occasione otto detenute e due vigilatrici. Due nomadi le responsabili involontarie dell'incidente: mentre cercavano di trasmettere dalle finestre segnalazioni luminose alla sezione maschile, avevano lasciato cadere all'esterno delle sbarre frammenti di carta accesi, ignorando che sotto il portico erano accatastati 300 materassi di resina espansa. Più che le fiamme, fu il fumo tossico sprigionato dalla combustione a risultare devastante.

Le otto detenute rimaste uccise erano tutte giovani con un difficile passato di droga e piccole rapine. Una di esse, Rosa Capogreco, 22 anni, sarebbe tornata in libertà dopo 20 giorni. Le due vigilatrici, Rosetta Sisca, di 37 anni e Maria Grazia Casazza di 29, precipitatesi nella sezione per soccorrere le vittime, sono state ritrovate una accanto alla finestra che aveva spalancato e l'altra di fronte alla porta della cella di una detenuta che aveva appena fatto in tempo ad aprire. Rosetta Sisca e Maria Grazia Casazza sono state insignite della Medaglia d’oro al valore civile.

Questo tragico incidente, che sembrò rievocare il dramma del cinema Statuto di sei anni prima, fu giudicato da un funzionario del governo «l'inevitabile conseguenza di un sistema in cui, garantismo e sicurezza mal si conciliano... in assenza di impianti centralizzati d'emergenza».

Furono in seguito adottate misure di sicurezza più adeguate e negli anni successivi subentrarono alla direzione dell'istituto prima il dott. A. Zaccagnino - che lo condusse diligentemente per circa otto mesi, poi il dott. V. Castoria - con il quale si avviarono i progetti di "Arcobaleno" e "Prometeo", dal 2000 il dott. Pietro Buffa e dal gennaio 2013 il dott. Giuseppe Forte.

Con decreto del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, dr. Giovanni Tinebra, l’11 novembre 2003 la Casa Circondariale torinese è stata intitolata alla memoria di Giuseppe Lorusso e Lorenzo Cutugno, due agenti di custodia rimasti vittime del terrorismo rispettivamente il 19 gennaio 1979 e l’11 aprile 1978, mentre prestavano servizio a Torino.

Da tale data, pertanto, la Casa Circondariale “Le Vallette” ha assunto la nuova denominazione di “Lorusso e Cutugno”.

(dal sito ufficiale)

Ministero della Giustizia

TORINO - Casa circondariale (Lorusso e Cotugno)

Il sito

www.carceretorino.it

Associazione Antigone

Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” Torino – Le Vallette

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Carcere Le Vallette

News cultura, arte, teatro, lavoro


Alma Nature in soccorso dei 300 gatti del carcere di Torino
2017 | 27 ottobre

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Filosofia nel carcere di Torino
2017 | 17 ottobre

Chiara Castiglioni riparte con il laboratorio di filosofia nel carcere di Torino. Il 12 ottobre 2017 il quotidiano avvenire dedica una pagina intera al progetto che verrà presentato martedì 17 ottobre 2017 al Centro diurno Bisacco di via Bidone 26 a Torino. Per l'occasione verrà presentato anche il libro "Filosofia dentro" edito da Mursia editore.

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Monica Cristina Gallo, Garante dei detenuti di Torino firma un protocollo di intesa per baristi al tribunale
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Il Savona rugby incontra la squadra del carcere di Torino, la Drola
2017 | 24 settembre

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Inizia una grande stagione 2017/2018 per la Drola rugby di Torino
2017 | 12 settembre

Ricominciano gli allenamenti guidati dal nuovo allenatore Mattia Basile

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Recidiva zero. Il docufilm proiettato per i detenuti di Torino
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Il festival Liberazioni nel carcere di Torino con le giurie dei detenuti
2017 | 7 settembre

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Monica Cristina Gallo, Garante dei detenuti in carica presso il comune di Torino segnala una situazione complessa
2017 | 11 luglio

Monica Cristina Gallo ricopre la carica comunale di Garante per i diritti dei detenuti dal 17 luglio 2015. La sua è una presenza costante visto che da anni, era già presente all'interno del Lorusso e Cutugno come responsabile dell'associazione Lacasadipinocchio, titolare del progetto Fumne, che ha impegnato molte donne detenute nella realizzazione di accessori d'abbigliamento di qualità. L'11 luglio 2017 Monica Cristina Gallo rilascia una intervista al supplemento magazine on line Lettera21 redatto dalla cooperativa Eta Beta che opera nel carcere di Torino. La Garante, dopo due anni di mandato, segnala come criticità casa e lavoro. La questione abitativa riguarda ex detenuti e la Garante segnala una serie di iniziative, anche in ambito regionale, con attivazione di housing sociale, come avviene In Emilia Romagna. Trattando anche di carcere al femminile e minorile Monica Cristina Gallo descrive una situazione di governo cittadino e regionale che guarda ad altre priorità, in risposta al mutato contesto della situazione territoriale nella quale il carcere non è più l'emergenza sociale più critica.

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Nel carcere di Torino si produce il dolce SanGiovanni dedicato al patrono della citta
2017 | 24 giugno

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Chiamparino e il calciobalilla nel carcere di Torino
2017 | 1 giugno

Il primo giugno 2017 è stata mantenuta la promessa fatta da Sergio Chiamparino, presidente della Giunta regionale Piemonte, ai detenuti del carcere di Torino nel dicembre 2016. Chiamparino, durante la visita nel carcere Lorusso aveva dialogato con i detenuti psichiatrici del ‘Sestante’ e il Centro Cclinico dell'ottava sezione nel blocco C e da quella discussione, oltre ai problemi noti della carcerazione, è emerso un desiderio. Il 1 giugno 2017 viene soddisfatto e Chiamparino consegna un calciobalilla per i detenuti. Insieme al Garante regionale per le persone detenute, l'onorevole Bruno Mellano, gioca con loro e si fa riprendere dalla stampa presente all'evento. Presenti all'evento anche direttore della Casa circondariale, Domenico Minervini, i presidenti regionale e di Torino della Uisp (Unione italiana sport per tutti) Patrizia Alfano e Massimo Aghilar, da anni impeganto nella diffusione dello sport nel carcere di Torino. Il Calciobalilla è stato consegnato grazie anche ad Alessia Milesi, presidente della delegazione Piemonte dell’Associazione Nazionale Sapar.

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Una rappresentanza della Polizia Penitenziaria del carcere di Torino dialoga con il Consiglio Comunale
2017 | 25 maggio

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Monica Cristina Gallo, Garante del comune di Torino per le persone detenute, fa il punto della situazione dopo un anno di carica
2017 | 16 maggio

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Meditazioni sul Cantico dei Cantici a cura di Teatro e Società
2017 | 9 - 16 maggio

Vanno in scena nella Casa Circondariale di Torino le Meditazioni sul Cantico dei Cantici a cura di Teatro e Società nell’ambito del progetto promosso da Compagnia di San Paolo. Iniziativa condivisa con Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino nell’ambito della Cattedra di Filosofia del diritto del prof. Claudio Sarzotti. Sono sei le repliche che si terranno presso il teatro carcere Lorusso e Cutugno di Torino Nei giorni 9, 10, 11, 12, 15 e 16 maggio 2017 sempre alle ore 21.00. Lo spettacolo teatrale si intitola "Metà" ed è diretto magistralmente dal regista Claudio Montagna che da anni porta avanti il laboratorio teatrale all'interno del carcere di Torino. Il titolo rimanda alla nostra metà affettiva, presupponendo che il completamento della nostra identità sia un affetto partecipato. E di carenza affettiva i detenuti ne soffrono in ogni momento, la famiglia lontana, i figli che mancano. Con questo progetto, Claudio Montagna permette ai detenuti, che partecipano allo spettacolo di esprimere e condividere i proprio affetti lontani con i 150 spettatori di ogni replica, trasformando la sofferenza in un momento collettivo. Grande valenza riabilitativa non solamente rispetto al detenuto che imbocca una strada di redenzione, anche nei confronti del cittadino che si appresta ad accoglierlo in società. Il direttore del carcere di Torino, Domenico Minervini, condivide la scelta di Montagna e sottolinea come gli affetti rappresentano una motivazione molto importante, in mano agli operatori, per innescare un processo di rivisitazione del gesto criminale.

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Drola rugby e under 18 sul campo del Lorusso
2017 | 10 marzo

Il rugby è sempre più diffuso nelle carceri italiane e nel carcere di Torino va alla grande la squadra composta dai detenuti del Lorusso. La Drola, attiva ormai da cinque anni grazie al lavoro del suo fondatore Walter Rista, si è allenata con gli azzurri under 18, il 10 marzo 2017, sul campo del carcere. Il rispetto delle regole e la particolare condivisione del fine partita caratterizzano il rugby, una pratica sportiva molto seguita in ambienti carichi di difficoltà esistenziale come le carceri e scuole di barriera. Fuori dal carcere è facile incontrare ex detenuti che con rinnovata speranza e con estremo dovere, allenano ragazzi difficili con ottimi risultati. La Drola è anche questo con l'Associazione guidata da Stefano Rista, figlio d'arte.

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Ninna nanna Prigioniera. 8 marzo a Torino
2017 | 8 marzo

La Festa della donna celebrata al cinema Massimo di Torino, l'8 marzo 2017 con la proiezione del documentario realizzato da Rossella Schillaci dal titolo Ninna nanna prigioniera. Il docufilm racconta la detenzione delle mamme detenute e la vita che i loro piccoli figli conducono accanto a loro fino all'età di 3 anni. La produzione è della casa cinematografica Indyca di Torino. Le riprese sono andate avanti per circa un anno e curate attentamente per rendere il senso di claustrofobia che si genera nel chiuso di una cella. Jasmina è la protagonista del documentario che vive in carcere, in custodia cautelare, con i figli più piccoli, Lolita e Diego.

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Nel carcere di Torino il progetto nazionale per inserire i detenuti
2017 | marzo

Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e Human Foundation promuovono un progetto di inclusione per i detenuti su scale nazionale. Inizia il carcere di Torino con strumenti finanziari definiti pay by result per contrastare la recidiva del crimine. Il risultato sarà valutato in termini di risparmio della Pubblica Amministrazione che risparmierà le carcerazioni in seguito alle recidive. In soldoni, se un detenuto, in seguito ad un programma di recupero e inclusione, non torna in carcere, lo stato risparmia gli oneri di una nuova carcerazione. lo studio di fattibilità per avviare l'iniziativa è stato condotto dalle organizzazioni promotrici con l'aiuto del Politecnico di Milano, dell’Università di Perugia e di KPMG, supportati dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, in stretta collaborazione con della direzione della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. Il guadagno, rispetto all'investimento del privato si realizza nel caso in cui il detenuto non torni in carcere e dimostri l'efficacia del percorso finanziato privatamente. Lo stato risparmia il costo della nuova carcerazione e il privato viene risarcito come stabilito tra le parti. Il Pay by result è già stato sperimentato nelle carceri inglesi con i pay by result bond che permettono lo stesso tipo di meccanismo welfer finanziato dal privato. Nel 2010 furono emessi 5 milioni di sterline di social impact bond acquistati da diciassette investitori in favore di un progetto destinato a reinserire 3000 detenuti del carcere di Peterborough. Il target per il pagamento dell'interesse, in questo caso, fu vincolato all'abbattimento della recidiva del 7,5%. A marzo 2017 il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha presentato l'iniziativa insieme a Giovanna Melandri, presidente di Human Foundation e Massimo Lapucci, segretario generale della Fondazione Crt.

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L'economia prigioniera nel carcere di Torino
2017 | febbraio

Si fa il punto della situazione delle attività produttive all'interno del carcere di Torino e sui punti di distribuzione aperti al territorio. Le motivazioni sono note e condivise, minore recidiva, facilità di reinserimento e inclusione sociale. Investimenti che fanno bene al sociale e permettono di riqualificare una esperienza umana che, altrimenti, resterebbe ai margini della società se non all'interno dei confini del crimine. Da segnalare quindi le attività in campo gastronomico della cooperativa Liberamensa, il ristorante all'interno del carcere di Torino e le attività esterne di catering. Vi si può accedere previa prenotazione al numero 3458784980, entro le 14 del venerdì, si mangia il venerdì e il sabato. In città è aperto il negozio Freedhome in Via Milano 2/c di fronte al Comune. Si trovano manufatti e prodotti enogastronomici provenienti dalle carceri piemontesi. La Panetteria Farina nel sacco di via San Secondo 10/f a Torino dove si trovano i panettoni e altri prodotti realizzati nel carcere di Torino. Il Bistrò di Pausa Cafè in Corso Torino 78, Grugliasco presso la Città Universitaria della Conciliazione.

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La Drola in trasferta a Bologna per incontrare i Giallo Dozza
2016 | 24 novembre

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Martín Castrogiovanni in visita ai giocatori della Drola
2016 |10 ottobre

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Il direttore Minervini del carcere di Torino ci spiega come si può rivoluzionare il trattamento della pena
2016 | 21 luglio

Il direttore del carcere di Torino, Domenico Minervini, intervistato da Moreno D'angelo di nuovasocietà.it chiarisce il concetto di giustizia riparativa che ridisegna i percorsi del trattamento penitenziario favorendo percorsi formativi contro la tentazione forcaiola, possibile nel pensiero comune, che intende la prigione come luogo di punizione e sofferenza. Il direttore Minervini spiega il perché un carcere rieducativo passa attraverso la formazione e il lavoro, aprendo le sezioni e impegnandosi detenuti in attività culturali, sportive e lavorative. Questo approccio permette di abbassare la recidiva del 30%. I numeri dei detenuti che sono interessati a tali processi di riabilitazione non sono ancora sufficienti ma l'Europa sta chiedendo alle sue nazioni membro, e soprattutto all'Italia, di fare meglio. Il lavoro da fare rimane tanto e le iniziative sono rese possibili grazie a direttori di buona volontà come il dottor Minervini che, però, si scontrano contro l'ostacolo del sovraffollamento, il nemico numero uno del carcere aperto e riabilitativo, e per il carcere di Torino significa non superare le 1300 unità.

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La panchina rossa, davanti al carcere di Torino, contro la violenza sulle donne
2016 | 19 luglio

La panchina rossa che è stata installata di fronte all'ingresso del carcere di Torino ci ricorda che ogni giorno dobbiamo condannare e prevenire la violenza sulla donne. L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto di sensibilizzazione indiretto alla cittadinanza. Autore della panchina è lo Street writer Karim Sharif che ha già realizzato altre opere dello stesso tipo. La panchina del Lorusso e Cutugno è stata promossa dalla Garante per le persone detenute Monica Cristina Gallo per un ulteriore motivo di riflessione. Il messaggio è rivolto in particolare a coloro che sono detenuti nelle sezioni sex offender e mira a sottolineare il fatto che occorre riflettere sui propri gesti per impedire che si ripetano. La panchina è stata realizzata dalla cooperativa Jonathan insieme a Zonta Club Torino con materiali forniti dalla magazzino Leroy Merlin di Torino.

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Slep da 20 anni porta la musica in carcere
2016 | 24 giugno

24 giugno 2016. Saggio di fine anno nel carcere di Torino Lorusso e Cutugno. Il progetto è Slep che porta al carcere la musica. Dal 1996 Slep con musicisti insegna ai detenuti del carcere di Torino la musica. Hanno partecipato:The Bowindows (con Roberto Padovan, Gio’ Franco, Angelo Ieva, Slep), Paola Caramella con gli allievi di piano e chitarra, Riccardo Ruggeri, Fabio Gorlier e l’ensemble del CFM-Scuola Civica, Enrico Teta, Aurelia Manzetti.

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Ninna nanna prigioniera, il film girato nel carcere di Torino, in anteprima a Bologna
2016 | 10 giugno

Rossella Schillaci ha girato un documentario all'interno della casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. Il lavoro si intitola “Ninna nanna prigioniera” e sarà presentato a “Biografilm Festival 2016 – International Celebration of Lives” (10 – 20 giugno, Bologna) all'interno della sezione Biografilm esattamente domenica 12 giugno 2016. Racconta Rossella Schillaci che l'idea del titolo le venne durante un corso di massaggio infantile alla quale lei, con il piccolo figlioletto, partecipò all'interno di un asilo nido accanto alla casa circondariale di Torino. Con lei e il figlio erano ospitati anche i bambini delle madri detenute che potevano uscire accompagnati da donne volontarie. Per Rossella Schillaci questo fatto rappresenta l'inizio di un impegno che si è realizzato con il documentario in concorso. Nel documentario che vuole essere un ritratto intimo e partecipato della maternità chiusa in carcere, vengono presentati alcuni ritratti video di donne che vivono la loro maternità tra le sbarre.

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Vivicittà nel carcere di Torino
2016 | 6 giugno

Lunedì 6 giugno 2016 Vivicittà si tiene nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. È il sesto anno consecutivo che i detenuti corrono per Vivicittà all'interno della casa circondariale Lorusso e Cutugno. Il percorso sarà di 5 km e per quest'anno debuttano anche 9 detenute che correranno insieme a un gruppo di detenuti e atleti affiliati UISP. Il progetto terzo tempo portato avanti dalla Uisp grazie ai fondi della Compagnia di San Paolo promuove lo sport per 365 giorni l'anno all'interno del carcere di Torino.

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I detenuti del carcere di Torino a scuola di circo
2016 | 25 maggio

25 maggio 2016. Momento conclusivo con uno spettacolo per il corso di formazione professionale per artista di circo contemporaneo organizzato da forcoop nel carcere di Torino e condotti da Paolo Stratta e dall'artista colombiano Lukas Vaka Medina. Si esibiscono insieme detenuti e giovani allievi esterni. Le discipline la giocoleria, equilibrio alla corda molle e acrobatica a mano a mano. Il laboratorio si è articolato su più lezioni sotto la guida degli operatori di Cirko Vertigo. Hanno partecipato Lukas Vaka Medina, Alice Giacomini e Alessio Martelli, Carla Carnerero,Luca Carozza, e Luigi De Maglie.

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Belle dentro, il salone di estetica entra nel carcere femminile di Torino
2016 | 7 maggio

7 maggio 2016. Estetica e bellezza nel carcere femminile con il progetto belle dentro con 16 allievi dei corsi di estetica e acconciatura organizzati da Piazza dei Mestieri. Le operatrici incontreranno 85 donne ospiti della sezione femminile del Lorusso e Cutugno. Responsabile del progetto Irene Matrone che si occupa di acconciatura. È il corridoio lo spazio dedicato per il salone di bellezza, un semplice tavolino e due sedie ma tanta esperienza e volontà di insegnare e di imparare un mestiere. Promotrice del progetto Monica Gallo garante del Comune di Torino per i detenuti della città.

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Nel parlatorio del carcere di Torino gli amanti si raccontano
2016 | 2 maggio

In un articolo scritto per Repubblica il 2 maggio 2016 Monica Cristina Gallo, Garante per i detenuti del Comune di Torino, parla di affettività in carcere. Sono 18 i tavoli che gli Stati Generali dell'esecuzione penale voluti dal ministro Orlando ha avviato e il numero sei riguarda il mondo degli affetti. L'argomento molto delicato investe affettività sessualità e famiglia. Monica Cristina Gallo, operatrice all'interno del carcere di Torino prima che garante per il Comune, è abituata ad ascoltare le storie dei detenuti. Preoccupazioni gli uomini e donne in stato di detenzione sono la famiglia e i coniugi. Le richieste sono visite familiari e matrimoniali come avviene già da tempo in altre nazioni europee.

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Carlo Damasco, in visita al carcere di Torino
2016 | 30 aprile

Rugby del carcere di Torino. Il protagonista è Carlo Damasco che sabato 30 aprile 2016 conclude la sua carriera di primo arbitro italiano professionista proprio nella casa circondariale Lorusso è Cutugno dove è presente la squadra di rugby la Drola. Il match sarà Acqui Terme contro la Drola per serie C girone piemontese. Carlo Damasco è stato attivo per 14 anni in ambito europeo con due Rugby World Cup e la finale di Shield europeo del 2005. Damasco aveva già arbitrato il 12 marzo 2016 una gara all'interno del carcere di Bologna Dozza. L'arbitro ha dichiarato che la sua decisione di chiudere la sua carriera nel carcere di Torino assume un grande valore umano oltre che sportivo. La Drola è una squadra di Torino iscritta al campionato regionale di serie C ed è condotta dall'Associazione “Ovale oltre le sbarre” fondata nel 2010 e diretta dall'ex campione di rugby azzurro Walter Rista che porta avanti la sua attività con grande passione e professionalità. Walter Rista, insieme al figlio Stefano, è titolare di un progetto per diffusione del rugby, oltre che nelle carceri, anche nelle realtà minorili del territorio lavorando con scuole a forte rischio di abbandono scolastico.

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Una seconda possibilità a chi esce dal carcere: una convenzione per reintegrare gli ex detenuti
2016 | 22 aprile

Convenzione firmata questa mattina, venerdì 22 aprile, tra il Dipartimento di Psicologia, il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino e il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione penitenziaria del Piemonte e Valle d’Aosta.

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Il carcere immateriale
2016 | 4 aprile

Un blog su repubblica.it per raccontare vita, emozioni e problemi dei detenuti che Monica Cristina Gallo incontra ogni giorno nella sua attività di garante per i diritti delle persone private della libertà della Città di Torino. 

9202

Il detenuto che si riscatta con il pugilato.
2016 | 4 aprile

Amelian Nicolae, ospite del carcere di Torino, è il primo detenuto in Europa a cui è stata data la possibilità di uscire dal carcere per partecipare a un incontro ufficiale. 

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Freedhom, un brand italiano per i prodotti carcerari
2016 | aprile

Freedhome è il marchio con il quale vengono commercializzati i prodotti alimentari e i manufatti realizzati nel carcere di Torino e nelle carceri del Piemonte. La distribuzione è la vera novità di questi ultimi anni nei quali si parla di incentivare lavoro e produzione nelle carceri. Per la imporre una crescita sostanziale dall'economia carceraria, che potenzialmente dimostra di poter realizzare numeri importanti, occorre una solida rete distributiva e commerciale al dettaglio. Nasce così il brand Freedhome - creativi dentro che raccoglie prodotti dalle carceri italiane per favorire il lavoro della popolazione reclusa e rendere la pena veramente inclusiva. Freedhome rappresenta il lavoro di circa 50 detenuti e una ventina di ex detenuti o semiliberi. Il negozio si trova a Torino in via Milano 2/c.

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Dal carcere di Torino i bambini figli delle detenute andranno a scuola in città. Accordo con il Comune
2016 | 22 marzo

Un protocollo tra l’Amministrazione comunale di Torino la Casa circondariale Lorusso e Cutugno e l’Ufficio esecuzione penale esterna per l’inserimento di bambine e bambini delle mamme detenute nei nidi e nelle scuole d’infanzia cittadini. Il progetto  è promosso dall'assessore alle Politiche educative, Mariagrazia Pellerino.

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La squadra di rugby del carcere di Torino ha incontrato Le tre Rose, squadra multietnica di Casale Monferrato
2016 | 8 marzo

Domenica 6 marzo 2016 le Tre Rose, squadra multietnica di rugby di Casale Monferrato, ha incontrato la Drola, formazione delle Vallette che milita nella C2 piemontese, composta tutta da detenuti del carcere di Torino.

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Presentazione del punto informativo del carcere di Torino
2015 | 30 novembre

Si è inaugurato questa mattina alla presenza del Sindaco Piero Fassino e della vice sindaco Elide Tisi, la nuova vetrina delle attività produttive del carcere Lorusso e Cutugno di Torino.

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Laboratorio sul feltro nel carcere di Torino
2015 | 28 novembre

L'associazione La casa di Pinocchio organizza presso il carcere di Torino laboratori di sartoria e accessori aperti anche a pubblico esterno. I laboratori Fumne Lab sono organizzati in modo da offrire percorsi tematici come quello sulla lavorazione del feltro che si presta alla produzione di numerose tipologie di accessori.

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Le altre facce della medaglia, esperienze di giustizia riparativa
2015 | 24 - 27 novembre

Un nuovo spettacolo realizzato nella Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino coinvolgerà nuovamente i detenuti attori con la guida del regista torinese Claudio Montagna. Il titolo è "Le altre facce della medaglia" e come spesso succede negli spettacoli ideati e diretti da Montagna gli attori interagiscono direttamente con gli spettatori per portare avanti, anche con l'improvvisazione, il dialogo centrato su di un tema piuttosto caldo e di grande attualità. Insieme a detenuti attori e spettatori vi è anche la scuola rappresentato da uno studente universitario, in questo caso del dipartimento di Giurisprudenza che mette a confronto la sua formazione teorica con la pratica dell'esperienza sul campo. Claudio Montagna considera il suo spettacolo un esperimento che ha come fine la verfica delle trasformazioni avvenute in seguito alla legge sul Sistema Penitenziario del 1975 ed i suoi effetti nelle carceri italiane. Nell'anno in cui il Sistema Carcerario si interroga e fa il punto della situazione attraverso i suoi stati generali, anche Claudio Montagna tenta una verifica dall'interno e dal basso stimolando al dialogo tre importanti settori della società civile, la scuola, l'opinione pubblica e la popolazione detenuta.

6420

Los Espartanos sono ex detenuti che arrivano dal modulo N° 48 del carcere di Sant Martin di Buenos Aires incontrano i detenuti de La Drola rugby
2015 | 27 ottobre

2552

Trakatan. Le borse serigrafate nel carcere di Torino
2015 | 18 luglio

Nella Casa Circondariale Lorusso e Cotugno di Torino Andrea Boffetta e Carlotta Sampò guidano la serigrafia delle borse "Trakatan" che vengono decorate da un gruppo di detenuti.

6204

Nel comune di Borgaro in provincia di Torino i lavori sono affidati a detenuti
2015 | 15 luglio

Manutenzione di aree verdi affidate ai detenuti del carcere di Torino nel comune di Borgaro. Lo ha deciso la giunta con a capo il sindaco Claudio Gambino. Un passo avanti nell'ottica della giustizia riparativa che punta ad un trattamento della pena in favore della collettività. L'azione punitiva viene sostituita da una attività di restituzione del danno causato alla vittima attraverso un'azione utile alla cittadinanza.

6194

Torneo di pallavolo tra studenti e detenuti del carcere di Torino
2015 | 22 maggio

Un torneo di pallavolo fra detenuti del carcere di Torino, e studenti di Istituti Scolastici Superiori di Torino e provincia. Organizzatori: Associazione Sportiva Socio-culturale Iride di Grugliasco, in collaborazione con il Servizio Dipendenze Area-Penale dell’Asl TO2.

5818

La partita de La Drola Rugby nel carcere di Torino
2015 | 20 maggio

Il rugby nel carcere di Torino porta le regole dietro le sbarre.

5825

La cooperativa del carcere di Torino Pausa Cafè prepara i pasti per gli ospiti del Salone del Libro di Torino
2015 | 16 maggio

Sarà la cooperativa Pausa café, che opera all'interno del carcere di Alessandria, a fornire i pasti per gli ospiti stranieri dell'International Book Forum del Salone del Libro, oltre 450 persone provenienti da tutto il mondo.

5833

Lo spettacolo teatrale nel carcere di Torino per l 2° Giornata Nazionale Teatro in Carcere
2015 | 27 marzo

Coordinamento Nazionale teatro in carcereIn occasione della seconda Giornata Mondiale del Teatro, nell'ambito del programma della seconda giornata nazionale Teatro in Carcere, la compagnia Stalker Teatro presenta, tramite materiale video e fotografico, l'attività di laboratorio teatrale svolta dal 2008 al 2012 con le donne detenute della Casa Circondariale Lorusso-Cotugno.

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Incontri, workshop e spettacoli a Torino per confrontarsi pena e recupero
2015 | 25 - 26 febbraio

Due giorni dedicati alle persone detenute mercoledì 25 e giovedì 26 febbraio 2015. L’evento è promosso dalla Compagnia San Paolo, dal 1996 sostenitrice di progetti nelle carceri, e dall’Ufficio Pio, sempre della Compagnia, che gestisce il progetto Logos per il supporto delle persone che hanno scontato la pena e devono reinserirsi trovando una casa e un lavoro.

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Adotta uno scrittore edizione 2015, studenti insieme a detenuti nelle carceri di Torino e Saluzzo
2015 | 25 febbraio

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Per un barattolo di storie nel carcere di Torino
2015 | 19 febbraio

Spettacolo-performance nella Casa Circondariale di Torino Lorusso e Cutugno a cura di Cascina Macondo.

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Nel carcere di Torino il progetto Liberi Bimbi e Liberiamo le competenze
2015 | 13 febbraio

Il 13 febbraio 2015 sono stati presentati progetti di alto profilo che hanno coinvolto quaranta detenuti nella riqualificazione e ristrutturazione di alcuni edifici nella Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino tra i quali il nuovo Centro di accoglienza detenute madri e il teatro.

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Scrittori a scuola e nelle carceri di Saluzzo e Torino
2015 | febbraio

Adotta uno scrittore riserva da sempre spazio e attenzione alle realtà formative nate in contesti di disagio o difficoltà. Dopo le felici esperienze delle scorse edizioni, tornano i progetti speciali presso la Casa di reclusione Rodolfo Morandi di Saluzzo, per i ragazzi ricoverati presso l’Ospedale Regina Margherita di Torino e – da quest’anno – la Casa di reclusione Lorusso e Cotugno di Torino.

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Le borse serigrafate nel carcere di Torino volano negli USA
2015 | 3 febbraio

Le borse Trakatan vengono fatte serigrafare una per una dai carcerati della Casa Circondariale di Torino Lorusso e Cutugno. Verranno distribuite negli Stati Uniti dopo l'Asia.

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Gastronomia, fotografia e caffè. Un evento Prison Culture a Torino
2015 | 2 febbraio - 3 marzo

La mostra, aperta fino al 3 marzo 2015, è stata promossa dall’Ufficio del Garante regionale dei detenuti che, con il suo responsabile, Bruno Mellano, ha preso posizione sulla decisione del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) di interrompere tutti i progetti realizzati con le cooperative negli ultimi 10 anni per risparmiare.

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Il corso tessile aperto a tutti nel carcere di Torino
2015 | 31 gennaio - 12 dicembre

Lacasadipinocchio apre a partecipanti esterni il proprio laboratorio FumneLab con il corso tessile presso il carcere di Torino. Gli ospiti esterni frequenteranno il corso insieme alle detenute che assemblano manufatti d'eccellenza con tessuti e materiali di riciclo. Lacasadipinocchio è attiva al Lorusso e Cutugno dal 2008 e porta avanti le sue attività attraverso un laboratorio artigianale multiculturale con le donne detenute. Gli appuntamenti sono caratterizzati da incontri dedicati a progetti particolari. Sabato 31 Gennaio 2015 si prepara il  Il tuo diario con un quaderno decorato da materiali diversi e tecniche creative. Sabato 28 Febbraio momento dedicato al ricamo e alla realizzazione di micro opere d'arte grazie al laboratorio di Punto croce. Sabato 28 Marzo La tua shopper da realizzare con tessuti di vario tipo. Sabato 18 Aprile si impara a creare i propri cosmetici come fanno le donne recluse che, con prodotti naturali preparano creme e lozioni. Estetica Low-Cost per occuparsi del proprio aspetto in modo bio. Sabato 30 Maggio Tintura naturale con utilizzo di fiori e spezie. Sabato 27 Giugno appuntamento con la creatività per realizzare la propria T-shirt creativa che verrà stampata Sabato 18 Luglio. Sabato 26 Settembre Telaio fai-da-te. Sabato 31 con Ottobre Primi passi con il feltro si affronta la tecnica base per le lavorazioni del feltro, con ago e acqua che si approfondirà Sabato 28 Novembre con Feltro 3D e la realizzazione di accessori tridimensionali. Sabato 12 dicembre Bijoux tecniche e costruizione.

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Nel carcere di Torino l'orchestra della RAI
2015 | 22 gennnaio

Concerto per i detenuti del carcere di Torino con l'interpretazione dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, in collaborazione con il Segretariato Sociale, diretta da Juraj Valcuha.

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Marte a Torino lo spaccio virtuoso del Made in Carcere
2014 | 5 dicembre

Dopo il successo dello scorso anno che ha visto oltre duemila passaggi in meno di venti giorni, Marte, cose buone da dentro, il temporary store dei prodotti delle carceri piemontesi realizzato con il coordinamento e il sostegno economico della Compagnia di San Paolo, ha riaperto il 5 dicembre 2014, in via delle Orfane 24D a Torino.

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Si diffonde il Rugby nelle carceri piemontesi a partire dell'esperienza della Drola di Torino
2014 | 3 dicembre

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Studenti a teatro, in carcere a Torino
2014 | 25, 26, 27, 28 novembre

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Cena nel carcere di Torino per i 10 anni della cooperativa Pausa Cafè
2014 | 24 ottobre

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Parol. Un progetto di scrittura e arte nelle carceri di Torino e Saluzzo
2014 | 24 ottobre

Il progetto PAROL aspira a costruire connessioni creative tra il sistema penitenziario e la società, promuovendo i valori dell'inclusione e della cittadinanza. 

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Aria: Post dal Carcere. Il blog Dentro e Fuori del carcere di Torino al salone del libro off
2014 | 11 maggio

Una serata dedicata ai reading dei detenuti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino.

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Il progetto Fumne per il futuro delle detenute di Torino
2014 | 25 aprile

Fumne Independent è un progetto che sulle basi del lavoro autonomo e dei mestieri tradizionali punta alla vera riabilitazione e al reinserimento in società per chi, dopo aver scontato la propria pena rischia quasi sempre di trovarsi di fronte al muro dell’indifferenza.

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Il Kaki Tree Project nel carcere di Torino
2014 | 26 marzo

Il Kaki Tree Project è un progetto internazionale ideato in Giappone per sensibilizzare le giovani generazioni, e non solo, sulla pace Il 'Kaki  della pace di Nagasaki', pianta sopravvissuta all'esplosione nucleare del 9 agosto 1945. 

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Una mostra dedicata ai giocatori de La Drola. Rugby del carcere di Torino
2014 | 3 - marzo

Roberto Quagli è l'autore delle fotografie che ritraggono i giocatori della squadra di Rugby interna della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino.

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A Torino apre Marte, il Temporary Store dei prodotti carcerari di qualità
2013 | 6 - 24 dicembre

Marte è un mercato dove è possibile acquistare un po' di tutto dalla birra al cioccolato fino a borse, abbigliamento e mobili da giardino. L'iniziativa sfrutta la nuova moda del temporary store aprendo provvisoriamente, dal 6 al 24 dicembre, un negozio per vendere i prodotti realizzati dai detenuti sostenuti da 14 cooperative che producono all'interno delle carceri piemontesi.

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Il progetto Cicatrici e Guarigioni in scena alle Fonderie Limone
2013 | 29 novembre

Il progetto Cicatrici e Guarigioni è stato realizzato all'interno della Casa Circondariale di Torino Lorusso e Cutugno. Sono stati otto gli incontri durante i quali le vittime hanno dialogato con gli autori di reato. La finalità dell'operazione è quella di mettere a confronto le due parti coinvolte in un episodio criminale per creare un momento di riflessione terapeutica e catartica. Cicatrici e Guarigioni è diretto dal regista Claudio Montagna che da tempo opera all'interno del carcere di Torino organizzando laboratori teatrali e spettacoli. Sul palco delle Fonderie Limone si confronteranno, in un momento non di teatro ma di verità, un detenuto per furto ed una vittima di reato.

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Inaugurato il sito web del carcere di Torino
2013 | 30 ottobre

Un nuovo sito internet per la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino per raccontare le esperienze positive maturate all'interno del penitenziario piemontese.

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Parol, Scrittura e Arti nelle Carceri
2013 | 25 ottobre

Il progetto Parol – Scrittura e Arti nelle Carceri – oltre i confini, oltre le mura da ottobre 2013 sarà presente nelle carceri si Torino e Saluzzo per la durata di tre anni. Finalità dell'iniziativa è quella di creare un ponte con la società nell'ottica di inclusio e sociale e recupero attraverso strumenti culturali. Il progetto ha un respiro europeo con un numero di oltre 200 detenuti interessati.

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Fumne, un brand di classe dal carcere di Torino
2013 | 12, 15 settembre

Un progetto che da anni permette alle donne detenute della Casa Circondariale di Torino Lorusso e Cutugno, di realizzare prodotti di qualità. Il progetto Fumne è promosso dall'Associazione Lacasadipinocchio, che opera portando avanti un discorso di formazione e realizzazione di accessori e abiti femminili di ricerca. Le creazioni del laboratorio Fumne si avvicinano a prodotti di ricerca estetica più che a semplici accessori femminili. Le donne detenute che possono accedere al progetto hanno tra i 25 e i 55 anni e insieme, nel progetto di inclusione al femminile, che in piemontese suona come Fumne, creano manufatti di alta qualità e complementi di arredo utilizzando le tecniche della tradizione come il ricamo, il chochet e l'assemblaggio di materiali di riciclo. Le responsabili dell’Associazione Culturale Lacasadipinocchio Monica Cristina Gallo e Sara Battaglino hanno promosso questo laboratorio con la necessaria ottica multiculturale che costituisce un arricchimento delle singole esperienze attraverso un rimescolamento delle tradizioni e delle tecniche delle diverse culture. Creatività personale e sapere della tradizione permettono, così, di superare la condizione di ozio causata dalla chiusura della cella e combattere la depressione che induce la detenzione. Fumne sarà pesente al Macef Milano, salone internazionale della casa, dal 12 al 15 settembre 2013 ospite della sezione “Creazioni Designer”.

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Corso Art Bijoux in carcere a Torino con LacasadiPinocchio
2013 | 8 giugno

L'8 giugno 2013 sarà possibile partecipare ad un corso di Art Bijoux organizzato dalla Associazione Lacasadipinocchio con le detenute che partecipano alle attività. Tradizione e creatività per superare l'ozio che, sempre, è in agguato per coloro che vivono una esperienza detentiva. Le donne che partecipano ai laboratori di Fumne portano la loro tradizione e la condividono con i visitatori esterni durante gli incontri. Questa volta sarà una buona occasione per imparare ad utilizzare nuovi materiali con nuove tecniche per realizzare gioielli da indossare per l'estate. Ricerca e inventiva sono alla base delle attività dei laboratori portati avanti da Monica Cristina Gallo e Sara Battaglino.

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Nuovi appuntamenti per il laboratorio Fumne nel Carcere di Torino
2013 | 11 maggio

All'interno della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino l'Associazione Lacasadipinocchio, rappresentata da due attivissime operatrici, riunisce intorno al tavolo di lavoro molte donne detenute di nazionalità diverse. Lacasadipinocchio è sempre in prima linea nell'organizzare momenti di divulgazione del proprio operato a favore delle donne in carcere che partecipano alle attività. Sostenere e aderire alle iniziative del laboratorio "fumne"è un modo per portare avanti una azione utile e sentirti parte attiva nel processo di miglioramento del tessuto civile e sociale del territorio. Lacasadipinocchio ha partecipato agli eventi di Detenzioni 2012 attraverso il lavoro di Stefania Giannuzzi che ha fotografato le donne del laboratorio fumne nella Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. Sabato 11 maggio 2013 si terrà presso il laboratorio dell'Associazione, un incontro pratico dedicato alla realizzazione di fiori con vari materiali di sartoria.

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L'associazione Culturale Lacasadipinocchio, all'interno della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, organizza un gruppo li lavoro di donne, di differenti nazionalità. Attraverso un intenso scambio di sapere ed esperienze, scaturiscono le idee e la creatività con le quali vengono ideati e confezionati tutti gli accessori del "Fumne" lab.


L'associazione ARIONE opera all'interno della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. Attraverso il lavoro delle donne in reclusione, che producono manufatti artistici ed artigianali, si creano percorsi di acquisizione di abilità, da spendere una volta terminata la pena.


Papili opera all'interno della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. Si occupa di impegnare le donne detenute attraverso la produzione di oggetti utilizzando materiale di recupero.


L'Associazione Enrichetta Alfieri, dal 1980 conduce laboratori artistici in carcere. Opera all'interno della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino e nel carcere di Asti.


La cooperativa sociale Ergonauti si trova a Torino e, oltre a varie attività sul territorio, opera all'interno della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino.


Liberamensa è una cooperativa sociale che opera all'interno della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. Oltre alla sua attività interna all'istituto, come bar e gastronomia, offre servizio a domicilio e Catering per buffet di eventi e convegni.


Pausa Cafè opera all'interno delle Case Circondariali di Torino e Saluzzo. Con estrema attenzione al prodotto si occupa dell'impiego sostenibile nella produzione del caffè.


La cooperativa sociale EXTRALIBERI di Torino si occupa principalmente di stampa conto terzi, tramite un laboratorio di serigrafia artigianale. Attenzione ai tessuti e ricerca di nuove grafiche, anche attraverso laboratori con giovani artisti, la rendono particolarmente attiva sul fronte della ricerca creativa.


OPERANO IN QUESTO CARCERE / C.C. di Torino Lorusso e Cutugno,


L'associazione Culturale Lacasadipinocchio, all'interno della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, organizza un gruppo li lavoro di donne, di differenti nazionalità. Attraverso un intenso scambio di sapere ed esperienze, scaturiscono le idee e la creatività con le quali vengono ideati e confezionati tutti gli accessori del "Fumne" lab.


L'associazione ARIONE opera all'interno della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. Attraverso il lavoro delle donne in reclusione, che producono manufatti artistici ed artigianali, si creano percorsi di acquisizione di abilità, da spendere una volta terminata la pena.


Papili opera all'interno della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. Si occupa di impegnare le donne detenute attraverso la produzione di oggetti utilizzando materiale di recupero.


L'Associazione Enrichetta Alfieri, dal 1980 conduce laboratori artistici in carcere. Opera all'interno della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino e nel carcere di Asti.


La cooperativa sociale Ergonauti si trova a Torino e, oltre a varie attività sul territorio, opera all'interno della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino.


Liberamensa è una cooperativa sociale che opera all'interno della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. Oltre alla sua attività interna all'istituto, come bar e gastronomia, offre servizio a domicilio e Catering per buffet di eventi e convegni.


Pausa Cafè opera all'interno delle Case Circondariali di Torino e Saluzzo. Con estrema attenzione al prodotto si occupa dell'impiego sostenibile nella produzione del caffè.


Le informazioni circa progetti culturali, artistici, di istruzione e lavoro operati all'interno delle carceri italiane provengono dalla stampa nazionale e dagli uffici stampa delle organizzazioni titolari dei progetti. Le immagini delle carceri italiane provengono dalla stampa nazionale e non sono state realizzate in proprio