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LE CARCERI ITALIANE

Istituto Penale Minorile Ferrante Aporti di Torino

Carcere minorile di Torino, Istituto di Pena Minorile Ferrante Aporti

Scritto da: Marco Rabino

Pubblicato il: 11-06-2017

Corso Unione Sovietica, 327 CAP 10135
Torino, Piemonte, Italia

1840

COME FARE


La storia

Antico edificio ad uso agricolo, divenne nell’Ottocento un istituto correzionale per minori, in cui i giovani detenuti si esercitavano nel lavoro dei campi. Situato sulla strada per Stupinigi, nel Novecento venne intitolato a Ferrante Aporti.

Costruzione: XVII Sec. (1600-1699)
Variazione: 1817
utilizzo come ospedale militare
Restauro: 1840
ad opera dell’architetto Piolti
Bombardamento: 1944

(Museo di Torino)

Ministero della Giustizia

Istituto di Pena Minorile Ferrante Aporti di Torino

Il sito

Istituto penale minorile Ferrante Aporti

Associazione Antigone

Istituto penale per i minorenni Ferrante Aporti di Torino

Wikipedia

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News cultura, arte, teatro, lavoro


Appello di don Domenico Ricca per i ragazzi del Ferrante Aporti
2017 | 27 giugno

Il cappellano del carcere minorile di Torino Ferrante Aporti ha parlato nel pomeriggio del 27 giugno 2017 alla 67ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale in corso a Pianezza (To) sul tema “Ri-partire dalle periferie”. Don Domenico Ricca ha sottolineato come è importante occuparsi dei giovani devianti delle periferie urbane ed ha tracciato una immagine della situazione della detenzione minorile in Italia.

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Costruire Ponti. Fotografia e inclusione nel carcere di Torino Ferrante Aporti
2017 | 1 giugno

Nel laboratorio del docente e fotografo Pasquale Tabacchino presso la scuola media Dante Alighieri di Torino si è svolto il progetto "Costruire ponti", incentrato sulle emozioni suscitate dai colori espresse attraverso il linguaggio fotografico, l’uso della tecnologia per realizzare ponti comunicativi e attività creative svolte presso i laboratori dell’istituto per minori Ferrante Aporti di Torino, la scuola e la GAM. Una parte della documentazione esposta illustra l’iniziativa finalizzata all’educazione e alla ri-educazione, alla crescita culturale e al reinserimento sociale di ragazzi che vivono una momentanea pena detentiva. Questa assume, nell’ottica di molti studenti, non una mera esperienza punitiva ma educativa. Gli studenti della Dante Alighieri e un gruppo di giovani adolescenti del Ferrante Aporti di Torino hanno interagito per costruire un ponte di collegamento tra il museo, la scuola e il carcere minorile: un impegno pedagogico-educativo finalizzato ad offrire prospettive positive per i giovani detenuti e non, un futuro all’insegna del senso di comunità cui tutti apparteniamo.

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Un imam in visita al carcere minorile di Torino contro il terrorismo
2017 | 17 maggio

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Shady Hamadi, dai ragazzi del Ferrante Aporti di Torino
2017 | 9 maggio

Il 9 maggio 2017 nel carcere minorile di Torino Ferrante Aporti si sono incontrati la Garante per i Detenuti, Monica Cristina Gallo e lo lo scrittore italo-siriano Shady Hamadi. L'evento fa parte delle iniziative che ogni anno vengono attivate durante il periodo del Salone internazionale del libro di Torino, in particolare nell'ambito del progetto Adotta uno scrittore che porta in alcune carceri del Piemonte autori e intellettuali. L'incontro è avvenuto con un segnale di speranza nella lotta contro il fondamentalismo e, in particolare, quello che si cronicizza nell'ambiente carcerario. Shady Hamadi è un grande sostenitore della lettura come forma di prevenzione di possibili derive fondamentaliste grazie al potere della cultura di instaurare un dialogo di speranza e di inclusione. Lo scrittore auspica la creazione di un Osservatorio permanente che possa favorire un continuo monitoraggio, soprattutto nei confronti dei giovani arabi che risiedono nelle carceri italiane.

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Consiglieri regionali in visita al Ferrante Aporti di Torino
2017 | 13 aprile

Il 13 aprile 2017, Valentina Caputo e Andrea Appiano, consiglieri regionali del Pd, hanno visitato istituto penitenziario minorile Ferrante Aporti di Torino per verificare la condizione della struttura. Il Ferrante Aporti è da tutti considerato uno dei migliori istituti di pena minorili italiani, però soffre di alcune carenze punto prima fra tutte quella del personale e di una cartella clinica elettronica per informazioni sanitarie condivise. Ecco perché la visita dei consiglieri regionali, i quali possono intervenire per dare il loro contributo alla risoluzione di alcune mancanze. A questa data il carcere Ferrante Aporti ospita 39 giovani, 29 maggiorenni e 10 minorenni. Da ricordare che nelle strutture penitenziarie minorili i giovani ospiti possono rimanervi fino al compimento dei 21 anni. Questa particolarità fa sì che siano in aumento i giovani uomini rispetto ai minori. Superiore anche la quota di ospiti non italiani. I due consiglieri hanno quindi offerto il loro appoggio per sostenere l'evoluzione in positivo della struttura torinese guidata in modo impeccabile e con una attenzione particolare all'inclusione sociale dei suoi ospiti dalla direttrice del Ferrante Aporti, la dottoressa Gabriella Picco.

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Il Ferrante Aporti di Torino è una eccellenza in Italia e in Europa. Visita di una delegazione italiana e regionale
2017 | 3 marzo

Il 3 marzo 2017 Silvja Manzi, Igor Boni della direzione nazionale dei Radicali Italiani insieme a Marco Grimaldi capogruppo di Sel al Consiglio regionale si sono recati in visita all'istituto di pena minorile Ferrante Aporti di Torino. I tre amministratori hanno incontrato la direttrice del Ferrante Aporti la dottoressa Gabriella Picco e Nino Costa nuovo comandante della polizia penitenziaria per confrontarsi sui progetti di inclusione e riabilitazione che caratterizzano l'Istituto Torinese. Sono stati illustrati i percorsi, già collaudati da tempo, che portano alla formazione di cioccolatiere, panettiere, grafico e progetti di espressione creativa come quello di writer. La sensazione che riporta l'insieme della delegazione è quella di una struttura che privilegia di gran lunga la funzione rieducativa e formativa rispetto a quella punitiva caratterizzando l'Istituto Ferrante Aporti come uno dei migliori in Italia. Per questo l'orientamento è quello di bloccare la soppressione del tribunale per minori e dell'ufficio del pm dei minori che è stato disposto dal governo, causando un impoverimento di competenze rispetto al trattamento della pena giovanile che caratterizza come eccellenza l'esempio italiano in Europa.

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A Prato si presenta il libro di don Domenico Ricca ex cappellano del minorile Ferrante Aporti di Torino
2016 | 27 febbraio

Don Domenico Ricca è il cappellano del carcere Ferrante Aporti di Torino. Il Ferrante Aporti è un carcere minorile. Il 27 febbraio 2016 a Prato, Marina Lomunno, autrice del libro che racconta l'esperienza di don Domenico Ricca incontrerà il pubblico di lettori ai quali racconterà “Cortile dietro le sbarre”. Don Domenico Ricca presenterà il libro martedì primo marzo alle ore 21:00 presso l'ex chiesa di San Giovanni. Evento organizzato dalla parrocchia di Santa Maria delle Carceri e dell'Associazione La lunga domenica. Secondo don Domenico Ricca il carcere, come lui lo ha vissuto, diventa una famiglia, una scuola ed un oratorio. Sicuramente un libro che accorcia le distanze tra noi, cittadini liberi e loro, detenuti minori che spesso sono semplicemente migranti che hanno grandi difficoltà con l'integrazione.

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Dal Ferrante Aporti la tavoletta di cioccolato realizzata dai giovani detenuti
2016 | gennaio

Nel carcere minorile Ferrante Aporti di Torino si produce cioccolato. Nel gennaio 2016 si da notizia del progetto che trasforma alcuni giovani ospiti del carcere minorile di Torino in esperti cioccolatai. Da questo mese è in vendita la tavoletta di cioccolata del Ferrante Aporti che si chiama “La Vita…”. Spes@Labor è il nome del progetto organizzato da comunità Murialdo Piemonte già dal 2013 in collaborazione con il carcere Ferrante Aporti. Finalità è il reinserimento ho l'inserimento di giovani ospiti nel tessuto professionale. I ragazzi apprenderanno tutte le procedure per realizzare il cioccolato. Partirà una formazione teorica e la pratica sarà interna nel laboratorio allestito appositamente nel carcere. Borse di lavoro per i ragazzi partecipanti che sono 25 di nazionalità diverse. Finanziamenti di Unicredit Foundation MIUR attraverso l'Istituto Comprensivo di via Sidoli a Torino che si occupa della formazione scolastica all'interno del carcere.

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Il Papa a pranzo con i ragazzi del carcere minorile Ferrante Aporti di Torino
2015 | 22 giugno

Il 22 giugno 2015 Papa Francesco ha visitato Torino e ha pranzato, presso i locali dell'arcivescovado con i giovani detenuti del carcere minorile Ferrante Aporti di Torino. Con loro anche Ernesto Olivero del serming servizio missionario giovanile.

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Roque Fucci. Un artista dal minorile di Torino a New York
2015 | 23 aprile

Una mostra all'Istituto Italiano di Cultura a New York con le opere che l'artista italo-argentino Roque Fucci ha realizzato con i giovani ospiti del carcere minorile di Torino. Inaugurazione 23 aprile fino al 20 maggio 2015. La mostra è stata possibile grazie al Gotham Price che ha portato Fucci ad essere uno dei due vincitori nel settembre del 2014. Le opere sono ceramiche che Fucci realizza contaminando tecniche artistiche con stili africani europei e americani. I suoi avi sono andini e meticci. Una delle sale è dedicata alle ceramiche che hanno realizzato, sotto la sua guida, i detenuti del carcere minorile. La tecnica è quella di Roque Fucci ma l'idea è il lavoro è quella dei giovani detenuti. Sono 8 anni ormai che Roque lavora nel carcere minorile Ferrante Aporti di Torino attraverso l'agenzia formativa forcoop agenzia Valdocco. Inizialmente la sua esperienza è stata di difficile integrazione piano piano poi la passione e la stima si sono sostituite alla diffidenza iniziale. Roque Fucci è di origine italiana, ha 43 anni ed è nato a Buenos Aires.

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Bergonzoni incontra gli ospiti del carcere minorile di Torino
2014 | 11 maggio

Domenica 11 maggio 2014 Alessandro Bergonzoni, insieme al maestro Tagliani, autore del libro autobiografico “Maestro dentro”, che racconta il suo lavoro nel carcere di Ferrante Aporti di Torino, incontra i giovani ospiti. Bergonzoni legge ciò che i ragazzi hanno elaborato leggendo il suo libro di poesie dal titolo “L’amorte”, edito da Garzanti. All'interno di un laboratorio durato tre mesi i ragazzi hanno letto le poesie di Bergonzoni e lo hanno incontrato già una prima volta cercando di approfondire la sua tematica e di conoscerlo personalmente. In seguito i giovani del carcere Ferrante Aporti hanno scritto le loro impressioni riguardo ai testi letti. Durante l'incontro questi testi sono stati oggetto di discussione tra i ragazzi e Alessandro Bergonzoni insieme a Tagliani. gli incontri sono stati organizzati in occasione della manifestazione "Adotta uno scrittore" su promozione del Salone Internazionale del Libro di Torino.

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Il corso sulla sicurezza nel carcere minorile di Torino
2014 | 5 maggio

Un corso sulla sicurezza il 5 maggio 2014 nel carcere minorile di Torino. Il progetto è intitolato TorinoSicurimpariamo ed è a cura del Comitato Permanente salute e sicurezza della Prefettura locale cofinanziato dall'INAIL in collaborazione con la scuola Sidoli di Torino che si occupa della formazione nel Ferrante Aporti. Il percorso ha offerto ad agenti di polizia penitenziaria, volontari, educatori, a tutto il personale, una formazione che permette di ottenere strumenti necessari per lavorare in perfetta sicurezza in un ambiente delicato quale un carcere minorile.

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Assegnato al Ferrante Aporti di Torino un progetto di 60.000 euro per il reinserimento dei giovani detenuti
2013 | 30 ottobre

30 ottobre 2013. Nel carcere Ferrante Aporti di Torino si produrrà il cioccolato con il progetto Spes@labor grazie alla cooperativa sociale Le soleilSpescomunità Murialdo e contributo banca Unicredit. Previsto la realizzazione di un laboratorio all'interno dell'istituto con strumenti per la produzione l'imballaggio è il magazzinaggio del cioccolato che verrà realizzato in tavoletta. Iniziano a la formazione 16 ragazzi. Soddisfatta la direttrice del carcere minorile Gabriella Picco che è sempre molto attiva e partecipe promotrice di progetti che coinvolgono formazione e lavoro dei giovani ospiti del carcere Ferrante Aporti. Il progetto è uno dei 7 vincitori del bando intitolato “Strategie di coesione sociale per i giovani” di Unicredit Foundation.

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Al carcere minorile Ferrante Aporti di Torino un progetto artistico con l'Accademia di Belle Arti
2013 | 12 aprile

Il 12 aprile 2013, presso il bookshop della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, si presenta A scatola chiusa, un progetto di arte relazionale pensato dall'artista insegnante Claudio Pieroni per i giovani ospiti del carcere minorile Ferrante Aporti di TorinoClaudio Pieroni è titolare della prima cattedra di Pittura dell'Accademia Albertina di Torino e porterà avanti il progetto con i suoi studenti riuniti in un gruppo chiamato "Gruppo radici". Il progetto, che è un laboratorio sperimentale, è stato concordato con la direttrice del carcere di Torino Gabriella Picco, patrocinato dal Ministero di grazia e giustizia, in collaborazione con l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

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Gruppo Radici, A scatola chiusa
2011 | 8 novembre

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OPERANO IN QUESTO CARCERE / I.P.M. Ferrante Aporti di Torino,

L’Associazione di volontariato Aporti Aperte, con l’esperienza e la professionalità messa a disposizione dall’Associazione Italiana "Clinica della Concertazione", chiede il vostro aiuto e il vostro contributo per raccogliere le storie che possono ampliare la riflessione, le proposte e le iniziative che possiamo mettere in campo nell'ambito della Giustizia, ed in particolare quella Minorile.


Le informazioni circa progetti culturali, artistici, di istruzione e lavoro operati all'interno delle carceri italiane provengono dalla stampa nazionale e dagli uffici stampa delle organizzazioni titolari dei progetti. Le immagini delle carceri italiane provengono dalla stampa nazionale e non sono state realizzate in proprio