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LE CARCERI ITALIANE

Casa Circondariale di Pavia Torre del Gallo

Carcere di Pavia Torre del Gallo, Casa Circondariale

Scritto da: Marco Rabino

Pubblicato il: 08-03-2017

Via Vigentina, 45 CAP 27100
Pavia, Lombardia, Italia

1992

COME FARE


La storia

La Casa Circondariale di Pavia è stata progettata nella seconda metà degli anni ’80 (nell’ambito delle espansioni dell’edilizia penitenziaria c.d. delle “carceri d’oro”) e consegnata nel 1992. La struttura era inizialmente progettata per 150 detenuti in celle singole.

(Osservatorio Antigone on line)

Ministero della Giustizia

PAVIA - Casa circondariale

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Associazione Antigone

CASA CIRCONDARIALE DI PAVIA

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News cultura, arte, teatro, lavoro


Fronte del Palco, della compagnia di teatro integrato Errori di Stampa
2017 | 13 aprile

Giovedì 13 aprile 2017 iniziano gli incontri per il laboratorio teatrale con gli attori della compagnia USB con un gruppo di giovani componenti della compagnia di teatro integrato Errori di Stampa. L'iniziativa si chiama "Fronte del Palco" e si struttura come un percorso intensivo esperienziale tra i giovani esterni e i detenuti protetti della Compagnia del carcere di Pavia Torre del Gallo USB, Uomini Senza Barriere. Stefania Grossi, attrice e regista, guida il laboratorio e il teatro delle Chimere che fa parte del coordinamento nazionale di teatro in carcere.

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Laboratori e percorsi teatrali nel carcere di Pavia
2016 | 14 marzo

Notizia del 14 marzo 2016. Spettacolo teatrale nel carcere di Pavia di Torre del Lago. Gli attori sono detenuti della sezione protetti guidati dall'insegnante Stefania Grossi della compagnia teatrale delle Chimere e Anna Giulia Brunati. Il laboratorio si è tenuto ogni giovedì. Progetto finanziato con i fondi della provincia e patrocinato dalla garante dei detenuti Vanna Javier. I progetti sono stati messi in opera da rete di cooperative Progetto ConTatto e Amici della mongolfiera per L.u.i.s. Insieme a teatro delle Chimere e Biblioteca Ragazzi. Fa da copertura il progetto Climb della Banca del Monte. La compagnia del carcere di Pavia è composta da attori interni detenuti e attori esterni per poter potenziare un progetto che vede nell'incontro di figure interne con quelle esterne una grande opportunità di crescita personale. Il progetto prevede la realizzazione di due spettacoli all'interno del carcere. Uno con pupazzi nel breve tempo è a giugno e settembre 2016 un altro che coinvolgerà anche le famiglie dei detenuti. Collaborano al progetto teatrale anche gli studenti dell'Istituto Volta per descrivere testi e messe in scena. L'argomento 2016 è il percorso di restituzione che dalla memoria conduce al perdono. Percorsi di questo tipo non sono rari nelle carceri italiane e permettono di affrontare il proprio passato senza falsare le prospettive. Gli incontri che si possono portare avanti attraverso argomenti e parole chiave permettono di riflettere sul concetto di giustizia riparativa. La giustizia riparativa, nelle sue esperienze teatrali, mette accanto gli autori di illeciti e vittime non necessariamente degli stessi illeciti. Questo confronto offre alle vittime un momento di condivisione che può portare a considerare in modo più sereno il danno subito. Nel caso degli autori di crimine il dialogo con una vittima permette di intraprendere un percorso di pentimento sincero senza essere gravati dalla condanna sociale che costituisce un isolamento umano e spinge ulteriormente verso la recidiva sociale.

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Il teatro dei detenuti apre al territorio
2015 | 1 dicembre

Dopo un percorso durato un anno intero gli studenti del laboratorio teatrale del carcere di Pavia andranno in scena con lo spettacolo si finisce per ricominciare. 1 dicembre 2015 alle ore 21:00 sul palcoscenico del carcere di Torre del Gallo. L'evento è aperto a tutta la cittadinanza previa iscrizione. Il progetto che comprende tutti i lavori del laboratorio si chiama stretti in scena e coinvolge un gruppo di detenuti del padiglione protetti. Finanziamenti del bando volontariato 2014 punto lo spettacolo rientra nella giornata internazionale del volontariato. I detenuti che si esibiranno fanno parte della compagnia teatrale USB Uomini senza barriere che lavora stabilmente nel carcere di Pavia.

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Le agende dei detenuti nel carcere di Pavia
2015 | 6 settembre

Settembre 2015. Nel carcere di Pavia è presente un laboratorio di legatoria artigianale. I detenuti che lavorano all'interno del laboratorio realizzeranno delle agende per il 2016 interamente costruite a mano con copertina in ecopelle. Il laboratorio è già partito ed è un'iniziativa della cooperativa sociale Sharing in collaborazione con vivere con lentezza ed ha la finalità di formare professionalmente i suoi partecipanti. Le agende saranno vendute direttamente dal carcere e ordinate presso la segreteria della cooperativa Sharing entro il 30 settembre 2015. La cooperativa Sharing è legata all'associazione di Vigevano Vivere con lentezza che si occupa di riabilitazione delle persone detenute. Da tempo redige un mensile intitolato il Numero zero scritto da una redazione di 15 detenuti del carcere di Pavia.

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Torre Gallo in rete. Percorsi educativi di reinserimento
2015 | 12 maggio

12 maggio 2015. Educare con la legalità nel carcere di Pavia è l'intento del progetto Torre Gallo in rete promosso da educatori e professionisti con la finalità di creare un percorso di reinserimento insieme ad alcune associazioni del Centro Servizi Volontariato di Pavia. La formalizzazione oggi a Palazzo Malerba con un protocollo d'intesa fra gli enti interessati dal progetto che riconfermano un percorso che va avanti già da qualche tempo. Questo tipo di intervento permette anche di creare un ponte tra la realtà detentiva e la cittadinanza per non lasciare ai limiti della città e nella dimenticanza il carcere e la sua popolazione.

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Tony ha paura del buio. Uno spettacolo per i bambini nel carcere di Pavia
2014 | 31 maggio

In occasione del bambini Festival il 31 maggio 2014 anche nel carcere di Pavia l'associazione Synodeia e l'associazione Teatro di pietra avvieranno dei laboratori per i figli dei detenuti in visita. L'evento presso il Teatro del carcere di Torre del Gallo con lo spettacolo "Tony ha paura del buio".

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Gli ex detenuti del carcere di Torre del Gallo fanno volontariato all'ospedale San Matteo a Pavia
2013 | 4 giugno

A Pavia il 4 giugno 2013 si è stretto un patto solidale tra l'ospedale della città e la Casa Circondariale di Torre del Gallo. Questa convenzione permetterà ad ex detenuti del carcere di Pavia di lavorare come volontari nella Chirurgia Pediatrica del Policlinico San Matteo. L'iniziativa coinvolgerà i detenuti in un progetto di reinserimento e ai bambini ricoverati di avere la possibilità di non sentirsi soli ma sostenuti da persone, che in questo caso hanno vissuto anche loro una drammatica forma di isolamento appunto quella di essere rinchiusi. L'iniziativa all'interno del Policlinico di San Matteo segue altre pilota che sono state realizzate negli scorsi anni. Ad esempio c'è la storia di gabriele che un uomo di 46 anni. Gabriele è separato e un figlio di 22 anni è uscito dal carcere di Torre del gallo lo scorso 28 febbraio dove ha scontato diverse condanne. Ogni giorno va in ospedale entra nel reparto di Chirurgia Pediatrica del Policlinico e si rende utile ristrutturando la stanza dei bambini per renderle più piacevoli e meno severe dipinto i muri sposta i mobili in ufficio lavora all'archivio di cartelle cliniche fissando le scaffalature. Ha anche contribuito a sistemare l'ufficio della segreteria. Come lui molti altri ex detenuti hanno accettato questo tipo di attività non solamente per evadere dalla tristezza di una condizione di ex ma anche per sentirsi nuovamente utili all'interno della società. E sentirsi utile in una struttura che cura i bambini è molto più appagante e probabilmente la sensazione di aver ripagato in parte la società dal delitto è maggiormente sentita.

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OPERANO IN QUESTO CARCERE / C.C. di Pavia,

Le informazioni circa progetti culturali, artistici, di istruzione e lavoro operati all'interno delle carceri italiane provengono dalla stampa nazionale e dagli uffici stampa delle organizzazioni titolari dei progetti. Le immagini delle carceri italiane provengono dalla stampa nazionale e non sono state realizzate in proprio