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LE CARCERI ITALIANE

Casa Circondariale di Treviso

Carcere di Treviso Santa Bona, Casa Circondariale e Casa di Reclusione

Scritto da: Marco Rabino

Pubblicato il: 25-03-2017

Via S. Bona Nuova, 5b CAP 31100
Treviso, Veneto, Italia

1940 | fine del

COME FARE


La storia

Costruita alla fine degli anni ’40.

(Osservatorio Antigone on line)

Ministero della Giustizia

TREVISO - Casa circondariale - (SANTA BONA)

Il sito

Nessun sito online

Associazione Antigone

Casa circondariale di TREVISO

Wikipedia

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News cultura, arte, teatro, lavoro


Diplomi in arrivo nel carcere di Treviso. Una scuola ad alta frequenza
2017 | 29 giugno

Su una popolazione di 180 detenuti, nel carcere di Treviso, frequentano corsi scolastici 120 detenuti.

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Va alla grande la squadra di rugby del carcere di Treviso
2016 | 14 luglio

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Allestito un nuovo spazio per i giochi dei bimbi in visita nel carcere di Santa Bona
2016 | 22 giugno

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Alcuni detenuti del carcere di Treviso impegnati nella cura del verde pubblico
2016 | 2 giugno

Alcuni detenuti del carcere di Santa Bona saranno a disposizione dei lavori socialmente utili per il Comune di Treviso. Saranno tre i primi detenuti volontari che terranno in ordine il verde pubblico. Zona bersaglio sono i giardinetti di Sant'Andrea che da tempo giacciono in un profondo degrado. Spese di viaggio e vitto a carico del Comune come assicurazione e altri oneri. Convenzione di un anno per ora. Si tratta di un progetto che oltre ad offrire alla cittadinanza una maggiore occasione di controllo e di riqualificazione di zone degradate favorisce attività di inclusione sociale alle persone che si trovano in stato di detenzione. Ad oggi i detenuti del carcere di Treviso sono 200 e circa 20 di di loro sono impiegati in attività utili per la collettività fuori dal carcere.

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Funghi freschi prodotti in carcere
2016 | 15 aprile

Funghi freschi dal carcere di Treviso Santa Bona. Si chiamano Funghi freschi al fresco e vengono coltivati nella fungaia che è stata messa in opera in 96 metri quadrati di Serra nel carcere di Santa Bona grazie a un progetto di cooperativa alternativa. È il 15 aprile 2016 e i funghi saranno presto pronti grazie alla serra a umidità e temperatura costanti nella quale crescono funghi pleurotus e shiitake. La supervisione del progetto è di Igor De Polo che il responsabile per Coop alternativa di Vascon di Carbonera. Insieme a lui Letizia troianelli educatrice del carcere. Si occupa della Sera un detenuto ma si spera che la fungaia cresca e si possano impiegare anche altre persone. La fungaia della cooperativa Alternativa è uno dei progetti che porta avanti questa realtà è che vuole andare nella direzione di creare più lavoro all'interno di un carcere e di viverlo come un ambiente veramente produttivo. La vocazione delle carceri italiane di offrire un terreno di coltivazione per colture biologiche di eccellenza è di alta qualità e una ottima occasione per creare percorsi di riabilitazione e di microeconomia che possono far bene al carcere e al territorio. Ovviamente etichette e certificazioni bio per tutti i prodotti. Questa attività rientra nell'ambito di un protocollo d'intesa che Confagricoltura Veneto e Provveditorato dell'amministrazione penitenziaria del Triveneto nella figura del dottor Enrico Sbriglia porteranno avanti anche nel carcere di Treviso.

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Dal carcere alla vita oggi un concerto per cantare la libertà
2015 | 4 ottobre

Studenti al termine del loro percorso scolastico incontrano i detenuti del carcere di Santa Bona attraverso la Cooperativa Alternativa di Vascon.

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Detenuti del carcere di Treviso al lavoro con il Prosecco Astoria
2015 | 13 giugno

A metà agosto 2015 la cooperativa Alternativa di Vascon a organizzato degli incontri tra ragazzi che hanno compiuto loro percorso scolastico e i detenuti del carcere di Santa Bona di Trieste in Articolo 21, a fine pena. Queste persone ogni sera rientrano in istituto per passarvi la notte. È stato un confronto nel quale le due parti si sono osservate e hanno poi solidarizzato raccontando e scambiandosi le proprie esperienze di vita. Soprattutto il concetto di libertà è stato analizzato e ognuno ha dato il proprio contributo per darne una definizione diversa per situazioni vissute e per l'età dei partecipanti.

Lavoro di alta qualità per i detenuti del carcere di Treviso. Il progetto consiste nel impiegare un piccolo gruppo di circa 10 detenuti del carcere di Treviso per assemblare le medagliette sulle bottiglie del Prosecco di Valdobbiadene millesimato DOCG che vuole rilanciare la sua immagine. Progetto in collaborazione tra Astoria vini e cooperativa Alternativa. Fino a questa data sono state trattate diverse partite ognuna da 13000 bottiglie.

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Diamoci Dentro, i ragazzi in visita al carcere di Treviso
2013

Gli studenti dell'Ipsia Treviso portano avanti molti progetti alcuni di questi sociali. Con Diamoci dentro gli studenti parlano di carcere.

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Nel carcere di Santa Bona si costruiscono le gabbie aperte
2013 | 28 settembre

28 settembre 2013. Fuori di gabbia è un progetto presentato presso il carcere di Treviso Santa Bona. Si tratta di una linea di casette che possono servire ad arredare il giardino e diventare un posto sicuro per pipistrelli e ospiti pennuti come merli e cinciallegre. Il progetto è sostenuto da Caritas di Tarvisina in collaborazione con Alternativa cooperativa sociale e Punto zero società cooperativa. Queste casette sono state realizzate dai detenuti del carcere di Treviso nei laboratori artigianali della cooperativa alternativa sociale. I materiali con i quali sono stati realizzati sono tutti naturali e possono essere montati insieme a tutta la famiglia. La vendita di questi prodotti va a favore dei progetti del carcere. La sede di alternativa cooperativa sociale si trova a Vascon di Carbonera in via Callegari 32. Fuori di gabbia è diventato il marchio della startup che vuole favorire il lavoro dei detenuti creando dei prodotti molto attenti all'ambiente e vicine ai nostri amici animali.

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OPERANO IN QUESTO CARCERE / C.C. di Treviso Santa Bona,

Le informazioni circa progetti culturali, artistici, di istruzione e lavoro operati all'interno delle carceri italiane provengono dalla stampa nazionale e dagli uffici stampa delle organizzazioni titolari dei progetti. Le immagini delle carceri italiane provengono dalla stampa nazionale e non sono state realizzate in proprio