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LE CARCERI ITALIANE

Casa di Reclusione di Spoleto Maiano,

Carcere di Spoleto Casa Circondariale e Casa di Reclusione Maiano

Scritto da: Marco Rabino

Pubblicato il: 05-07-2017

Via Maiano, 10 CAP 06049
Spoleto, Umbra Italia

1982

COME FARE


La storia

L'Istituto di Spoleto nasce con le leggi 12 dicembre 1971 n.1133 e 1 luglio 1977 n.404 come Casa circondariale con annessa sezione di reclusione. Precedentemente l'Istituto si trovava nella "Rocca Albornoziana" che dal colle "S. Elia" domina il centro storico. Il terreno sul quale si trova l'Istituto, di 7,125 ettari, è dono allo Stato da parte del Comune di Spoleto. L'intero complesso viene consegnato all'Amministrazione in due momenti, il 15 luglio 1981 e il 19 febbraio 1982. Su proposta dell'amministrazione penitenziaria vengono effettuate, in quegli anni, opere di adeguamento delle strutture alla allora nuova legge penitenziaria ed alle mutate esigenze dell'istituto evidenziatesi in epoca successiva alla stesura del progetto.

(dal sito Ministero della Giustizia)

(Osservatorio Antigone on line)

Ministero della Giustizia

SPOLETO - Casa di reclusione

Il sito

Nessun sito online

Associazione Antigone

CASA DI RECLUSIONE DI SPOLETO

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News cultura, arte, teatro, lavoro


Progetto scuola carcere a Spoleto
2017 | 28 settembre

Rita Cerioni ci segnala che nel carcere di Spoleto è attivo un progetto, attivato nel 2016, grazie al lavoro di un gruppo di volontari/e, che coinvolge le scuole superiori con incontri ripetuti tra detenuti e studenti. Ha dato ottimi risultati nel primo anno ed ha visto la partecipazione di un Istituto superiore di secondo grado di Foligno. È previsto anche nel 2017 ed esteso ad altre scuole che saranno coinvolte grazie alla testimonianza portata dagli studenti che hanno già vissuto l'esperienza. Una efficace e concreta riparazione del danno.

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Il campione di scacchi Mirko trasciatti insegna nel carcere di Spoleto
2017 | 26 luglio

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Nessuno, lo spettacolo con i detenuti del carcere di massima sicurezza di Spoleto
2017 | 7 luglio

Il CESP, centro studi per la scuola Pubblica propone il convegno intitolato "La Giornata nazionale de il Mondo che non c’è-Territori di riflessione" nelle giornate del 6, 7, 8 luglio 2017. In questa occasione andrà in scena lo spettacolo patrocinato da Antigone Umbria scritto e recitato dai detenuti del carcere di Spoleto Maiano, sostenuto dal direttore del carcere, il dottor Luca Sardella, e dall'IIS Sansi Leonardi Volta, Fondazione Francesca, Valentina e Luigi Antonini. Lo spettacolo si intitola "Nessuno", ed è l'ultimo lavoro della Compagnia #SIneNOmine diretta da Giorgio Flamini. "Nessuno" è la prima parte di un lavoro più complesso, un dittico drammaturgico, che si completerà con "Victims". Nessuno è la tradizionale risposta che Ulisse, prigioniero del Ciclope Polifemo con i suoi compagni, escogitò per evadere e continuare il suo viaggio verso Itaca. Ulisse disse al Ciclope di chiamarsi Nessuno e, dopo avere ubriacato Polifemo con un vino molto dolce, ottenne da lui la grazia di essere divorato per ultimo. Durante il sonno profondo del gigante i prigionieri lo accecarono con un tronco rovente e, ai fratelli ciclopi accorsi in soccorso, Polifemo rispose che Nessuno lo stava minacciando. Ulisse e i suoi compagni riuscirono così a fuggire. Nessuno è quindi la metafora del detenuto che si spersonalizza, astutamente, per salvarsi. Salvarsi evadendo, per tornare in una patria prigione e all'interno di una esistenza che, al di la del viaggio della speranza, rimane pur sempre una condizione detentiva. Sono le molte versioni delle Odissee rappresentate ed interpretate, ad aspirare lo spettacolo come lo sono le diverse interpretazioni del personaggio Ulisse che i detenuti interpretano con sapiente fisicità. Lo spettacolo che completerà il dittico si intitola "Victims" e sarà dedicato alla "pena della vittima" come dichiara il portavoce della compagnia Compagnia #SIneNOmine. Il secondo momento del ciclo è pensato per dare una visione del reato maggiormente complessa e articolata, nell'ottica di una filosofia di giustizia riparativa nella quale il colpevole del reato si incontra con la sua vittima per ripercorrere il suo gesto in termini riparatori e la vittima fronteggia il suo carnefice esorcizzando il danno subito. Come sempre i ringraziamenti alla Polizia Penitenziaria rappresentata dal comandante, il dotto Marco Piersigilli, che ha dato una grossa mano per creare un clima sereno e tranquillo durante i laboratori di teatro. La compagnia ringrazia, inoltre, tutto il personale del carcere e la dottoressa Grazia Manganaro del tribunale di Sorveglianza di Spoleto.

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Rocca Rocca albornoziana e carcere di Maiano, stretta collaborazione tra cultura e lavoro
2016 | 10 giugno

Tra le tante iniziative anche un progetto per affidare ai detenuti del carcere di Spoleto Maiano la realizzazione del merchandasing del sito Unesco Italia Langobardorum.

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Nel carcere di Spoleto si terranno le olimpiadi penitenziarie
2016 | 16 febbraio

A partire dal 19 febbraio 2016, presso il carcere di Spoleto, saranno ospitate le Olimpiadi penitenziarie Spoleto 2016, nella loro prima edizione. Parteciperanno gli agenti di polizia penitenziaria, 160 circa, che si cimenteranno in diverse discipline sportive fino al 19 maggio 2016. Il promotore è Alessandro Restani e sono 7 reparti di Pennisi a penitenziaria che si sfideranno con 5 competizioni. Ci sarà il calcio a 6, la pallavolo 4 virgola una maratona di 4 km, staffetta in mountain bike e per i più sedentari briscola e tresette. Le gare si svolgeranno all'interno del carcere di Spoleto.

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Scacchi nel carcere di Spoleto
2015 | 1 dicembre

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La squadra di volley del carcere di Spoleto
2015 | 3 agosto

Gli istruttori federali allenano una ventina di detenuti del carcere di Spoleto per formare la squadra di volley del carcere.

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Anche nel carcere di Spoleto è attivo il progetto del Coni Sport in Carcere
2015 | 29 giugno

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Gli studenti del Liceo Artistico del carcere di Spoleto al secondo posto nel concorso nazionale
2015 | 5 maggio

Il 5 maggio 2015 presso l'Istituto Centrale della stampa è avvenuta la premiazione delle migliori squadre classificate in Italia nella gara nazionale tra scuole superiori promossa da Anisa ogni anno, l'Associazione Italiana di insegnanti di storia dell'arte, con tema il patrimonio culturale italiano. Si tratta delle Olimpiadi del patrimonio alle quali hanno partecipato anche tre detenuti del carcere di Spoleto. Giovanni, Attilio e Luigi non sono però stati disponibili ad essere presenti per motivi di sicurezza. I tre vincitori hanno però registrato un video molto toccante ed interessante, in collaborazione con insegnanti della scuola interna. Il video è stato visionato dalla giuria, a Roma, in Sala Dante a Palazzo Poli ed è stato applaudito. Il lavoro si è intitolato Gli occhi della solitudine - Mimmo Jodice a Maiano ed è il titolo di una virtuale esposizione fotografica che mette insieme le foto di Mimmo Jodice e le immagini realizzate da detenuti del carcere di Spoleto dove la mostra è virtualmente allestita. Il fotografo Mimmo Jodice stato scelto dalla squadra di Spoleto perché le sue immagini raccontano situazioni di disagio umano e sociale. I ragazzi che hanno fatto parte di una delle due squadre presentate dal liceo Sansi Leonardi volta sono stati preparati dalle professoresse di storia dell'arte Lidia Antonini e Lucia Mazzucato.

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Grande progetto natalizio nel carcere di Spoleto in collaborazione con gli studenti
2014 | 23 dicembre

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La giuria Corti d'Evasione del carcere di Spoleto
2014 | 7 ottobre

Per la XIX Edizione del Premio Nickelodeon per il Cortometraggio Sociale, saranno i detenuti della Casa di Reclusione di Spoleto a valutare i cortopetraggi proiettati e ad assegnare il Premio 2014.

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Nessuno escluso uno spettacolo nel carcere di Spoleto
2014 | 12 - 13 febbraio

12, 13 febbraio 2014. Gran Galà di San Valentino anche per il carcere di Spoleto. Lo spettacolo teatrale si intitola Nessuno escluso e parla di femminicidio. È stato già allestito nella Casa di Reclusione di Spoleto dagli attori che hanno partecipato al laboratorio e in questa situazione è recitato da attori professionisti. Non si tratta di uno spettacolo di denuncia ma parla direttamente alla coscienza della gente cercando di far riflettere sulla questione femminile e sul problema della violenza contro le donne. Parteciperà il ballerino internazionale Eduardo Mojano. Musiche di Emiliano Begni e della compagnia terapia d'urto della Casa di Reclusione di Rebibbia. Coreografie di Olga Ziello.

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La Festa della Polizia Municipale di Spoleto si celebra in carcere
2014 | 14 e 20 gennaio

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Gli insegnanti dell’Istituto d’Arte Leoncillo Leonardi nel carcere di Spoleto
2013 | 30 novembre

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Al Festival dei due mondi di Spoleto lo spettacolo dal carcere Affettività patetiche
2013 | 6 luglio

6 luglio 2013 nel carcere di Spoleto si presenta lo spettacolo Affettività patetiche che rientra nel palinsesto del Festival dei Due Mondi di Spoleto. A recitare gli studenti delle classi prima seconda e terza dell'Istituto d'Arte interno al carcere. Gli attori hanno ideato è messo in opera il lavoro appositamente per la manifestazione di Spoleto. È stato il professor Giorgio Flamini che ha condotto i corsi dell'Istituto d'Arte e in particolare ha guidato i partecipanti nella scrittura di uno spettacolo che racconta di quotidianità nella realtà detentiva. Affettività patetiche non è un lavoro che critica la realtà del sistema penale italiano ma si tratta di una rappresentazione intima dei gesti che ogni giorno compiono i detenuti è i sogni che li nutrono nella speranza del dopo.

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Eugène Ionesco nella Casa di Reclusione Maiano di Spoleto
2013 | 29 e 30 maggio

I detenuti della Casa di Reclusione Maiano di Spoleto contribuiranno ad allargare la produzione di teatro in carcere d'autore. Organizzato attraverso la presenza dell’Istituto Statale D’Arte e coordinato e diretto dalla professoressa Giuliana Bertuccioli, verrà messo i scena uno spettacolo teatrale tratto dal testo di Eugéne IonescoLe sedie”. La preparazione dello spettacolo sarà a cura della regista Giuliana Bertuccioli che porterà le persone detenute che entreranno in scena, a interpretare le parti non facili del copione ioneschiano. Accanto a Giuliana Bertuccioli vi sarà Giovanni Spada a guidare la formazione e l'esordio sul palcoscenico dei detenuti scelti per la rappresentazione. Attualmente la Casa di Reclusione Maiano di Spoleto ospita circa 70 detenuti 41bis, sottoposti a carcere duro e 160 detenuti di alta sicurezza. L'Istituto è stato ideato proprio con la finalità di ospitare detenuti  a regime di alta e altissima sicurezza. In attività dal 1982 è strutturato su tre padiglioni con un numero complessivo di 131 celle singole, doppie e quadruple. Appartenente al Teatro dell'assurdo "Le sedie" (in francese: Les Chaises) fu scritta da Eugène Ionesco nel 1952. Considerata dallo stesso autore come una farsa tragica, venne rappresentata nello stesso anno per la prima volta. L'unico atto ha come protagonisti un vecchio ed una vecchia che preparano in modo convulso le sedie che ospiteranno degli invisibili ospiti il cui numero corrisponde a quello di tutti gli abitanti del pianeta. Un oratore parlerà a questa platea inesistente rivelando le conclusioni del vecchio protagonista. Ad un cero punto i due  vecchi si gettano da una finestra tra le acque dell'oceano mentre l'oratore inizia il suo intervento che rivelerà come l'uomo sia in realtà sordomuto. Il rumoreggiare della folla invisibile sarà l'ultima presenza su di un palcoscenico vuoto.

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OPERANO IN QUESTO CARCERE / C.R. di Spoleto Maiano,

Le informazioni circa progetti culturali, artistici, di istruzione e lavoro operati all'interno delle carceri italiane provengono dalla stampa nazionale e dagli uffici stampa delle organizzazioni titolari dei progetti. Le immagini delle carceri italiane provengono dalla stampa nazionale e non sono state realizzate in proprio