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LE CARCERI ITALIANE

Casa Circondariale di Latina via Aspromonte

Carcere di Latina, Casa Circondariale di via Aspromonte

Scritto da: Marco Rabino

Pubblicato il: 19-04-2017

Via Aspromonte, 100 CAP 04100
Latina, Lazio, Italia

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Detenute del carcere presentano il progetto realizzato con Poste Italiane
2015 | 26 novembre

Il 26 novembre 2015 viene presentato “Filatelia nelle carceri”, nel carcere di Latina. Un progetto formativo e culturale in favore di 25 detenute che hanno aderito all'iniziativa. Sono state Poste Italiane ha promuovere Filatelia nelle carceri insieme ai Ministeri della Giustizia e dello Sviluppo Economico, alla Federazione fra le Società Filateliche Italiane e l’Unione Stampa Filatelica Italiana. Inizialmente le partecipanti hanno seguito una serie di lezioni per conoscere il mondo della filatelia e del collezionismo. Durante il laboratorio è stato realizzato un disegno, insieme agli alunni del Liceo Artistico Statale di Latina di via G.Cesare, che Poste italiane ha utilizzato per stampare una cartolina filatelica in 500 esemplari. L'immagine rappresenta un volo di gabbiani multicolore. Il direttore dell’Istituto Penitenziario Nadia Fontana ha sottolineato il valore formativo del laboratorio. Ad ogni partecipante è stato consegnato un attestato di frequenza dalla direttrice provinciale di Poste Italiane Marina Orossi.

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Tirocini per studenti universitari nel carcere di Latina
2014 | 31 luglio

31 luglio 2014. Nel carcere di Latina si svolgeranno dei tirocini formativi per gli studenti di Scienze dell'Educazione e Formazione dell'Universita' Niccolo' Cusano. Questi interventi andranno a sommarsi ad altri che già sono attivi da altre Università i cui studenti possono così confrontarsi con la realtà del carcere. Durante lo stages gli studenti affronteranno, in particolare, la figura dell'educatore penitenziario, o più correttamente funzionario della professionalita' giuridico-pedagogica. I tirocinanti affiancheranno gli educatori presenti nel carcere durante le loro mansioni ordinario sfilando un diario di bordo che consentirà, a fine tirocinio, di rendicontare l'attività svolta.

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Spettacolo nel carcere di Latina con autori del teatro classico
2014 | 31 gennaio

Spettacolo teatrale nel carcere di Latina dal titolo «Siamo Donne. Nella Commedia della vita». Otto detenute dell'alta sicurezza sono andate in scena il 31 gennaio 2014 con brani tratti da classici del teatro: Bertolt Brecht, Filumena Marturano e Medea. Promotore dello spettacolo è Giorgio Maulucci, prima preside del Liceo Classico ed ora, da esperto di teatro, alla guida dello spettacolo che da voce a coloro che hanno vissuto un dramma personale e lo portano in scena con le parole di grandi autori. D'accordo anche la direttrice della Casa circondariale Nadia Fontana, che crede molto nel potere che ha l'arte nel migliorare la condizione esistenziale delle persone. Ospite d'onore è stato il regista Alessandro D'Alatri che in questo carcere ha girato il video di Renato Zero “Un'apertura d'ali con le donne detenute come protagoniste. Insieme a lui Alessandro Marverti, interprete di Romanzo Criminale. La preparazione dello spettacolo e la prima rappresentazione sono state fotografate da Tonino Mirabella.

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La festa della donna nella Casa Circondariale di Latina
2013 | 8 marzo

8 marzo 2013. La Cooperativa sociale ‘I Naviganti’ di Cassino ha contribuito ad organizzare la Festa delle donne nella sezione femminile “Alta sicurezza” della Casa Circondariale di Latina. Per l'occasione il carcere è stato aperto ai figli delle donne detenute, al fine di favorire l'unione famigliare e il riavvicinamento, anche se momentaneo, di madre e figlio. Il rapporto di quotidianità non si ristabilisce sicuramente con episodi di incontro occasionali, ma il momento di festa è una grande occasione per  rinsaldare il legame parentale che viene compromesso con la detenzione della madre. Ad intrattenere i bambini ci penserà il personale della  Cooperativa sociale ‘I Naviganti’ che coinvolgeranno i piccoli in giochi, improvvisqzione musicale e balli, creando dei momenti di condivisione con le madri. Questa iniziativa che mira a fornire i bamini di strumenti utili alla loro crescita, resa difficile dalla condizione della madre, rientra nel  progetto di Genitorialità Responsabile, che la Cooperativa sociale I Naviganti Onlus ha coordinato attraverso un protocollo di intesa con il Garante dei detenuti della Regione Lazio. Al fine di offrire strumenti più validi per affrontare il grave problema della genitorialità, che vede figli e madri separati dalle mura del carcere, la manifestazione dell'otto marzo rientra nel progetto di maggir respiro di Genitorialità Responsabile. L'ideatrice del progetto Giocoteca è la la dott.ssa Simona Di Mambro che ha raccontato l'iter durato circa un anno. Giocoteca è stato promosso per aiutare le persone detenute a riscoprire i valori della famiglia e credere nuovamente nella costituzione di un nucleo famigliare solidale. Finalità principale di questi sforzi è quella di restituire la fiducia al gruppo familiare partendo con il restituire dignità alla figura della donna detenuta che spesso, per motivi di scarsa autostima e per le condizioni sociali di partenza, ha rinunciato a credere nel proprio ruolo di madre, nonostante stia restituendo alla collettività il debito sociale attraverso la pena detentiva.

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La storia

L’edificio che ospita il maschile risale al 1934, mentre la sezione femminile è di più recente costruzione, degli anni ottanta.

(dal sito Ministero della Giustizia)

Ministero della Giustizia

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OPERANO IN QUESTO CARCERE / C.C. di Latina,

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